Salerno CONCLUSA  LA IV ASSEMBLEA NAZIONALE CEPI

Acccettate e condivise le proposte di FederCEPI Costruzioni per rilanciare l’edilizia  

Si è chiusa questa mattina all’Hotel dei Principati di Baronissi (SA), la quarta Assemblea Nazionale CEPI centrata quest’anno sul tema: “Micro, piccole e medie imprese: il cuore pulsante del Paese”.

Lunga e articolata la relazione del Presidente nazionale di FederCEPI Costruzioni, Antonio Lombardi, che agli oltre 150 delegati provenienti da tutta la penisola ha rappresentato – raccogliendone applausi ed ampia condivisione – una piattaforma programmatica tesa a garantire e rilanciare il comparto puntando su sburocratizzazione, efficienza amministrativa, messa in sicurezza del territorio e degli edifici, pubblici e privati.

In particolare, Lombardi ha proposto un “Piano Marshall contro il degrado urbano e per la sicurezza degli edifici” che guardi con coraggio ed incisività alla riqualificazione delle città, partendo dai contenitori in disuso o dismessi, e alla messa sicurezza degli edifici orientata all’efficientamento energetico, ma anche alla sicurezza dal rischio sismico e dal dissesto idrogeologico. Più che a fascicoli di fabbricato inidonei ad incentivare interventi laddove c’è penuria di risorse, ha detto Lombardi «occorre rendere economicamente e fiscalmente conveniente, anche per il privato, investire sulla sicurezza, con premi chiari e certi, anche di carattere fiscale, e crescenti con l’aumentare dei livelli di staticità e sicurezza conseguiti». Ciò attraverso una deducibilità fiscale molto più spinta: totale per gli interessi sui mutui o, addirittura, anche di parte del capitale mutuato.

FederCEPI Costruzioni ha inoltre proposto all’Assemblea, incontrando ampia condivisione anche su questo punto, un Nuovo Patto Sociale per l’edilizia che rimetta intorno ad uno stesso tavolo tutti i soggetti – politici, imprenditori, sindacati, lavoratori – con un pacchetto di misure per la crescita economica ed occupazionale del Paese: dalla rivalutazione del ruolo degli investimenti pubblici alla riforma del sistema fiscale. Il pacchetto, per il presidente Antonio Lombardi, non può prescindere da una Legge fiscale unica, una “flat tax” per una vera equità fiscale, l’inserimento in Costituzione dello Statuto del contribuente, più efficace allocazione delle risorse pubbliche sugli investimenti, rimodulazione della spesa pubblica improduttiva, efficientamento della macchina amministrativa

 

 

 

 

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