Melzer (ONU): “Su Assange chiari segni di tortura psicologica”

Il rapprentante dell'Onu ricorda la visita alla cella di Assange

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Il caso Assange, oltre ad essere una vergogna internazionale, sta assumendo finalmente ricevendo un credito anche da parte di organismi importanti come le Nazioni Unite. Il rappresentante dell’Onu, in merito a tutto ciò, ricorda con un tweet la sua ispezione alla cella dell’attivista australiano sita al Belmarsh di Londra. La visita ha fornito a Melzer informazioni fondamentali non solo sulla detenzione, ma anche sul funzionamento delle democrazie occidentali, che tanto si propensano alla libertà di informazioni ma che in realtà operano nella maniera più antidemocratica possibile.

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Assange nel momento del suo arresto a Londra

In particolare, Melzer afferma: “Oggi un anno fa, ho visitato Assange in carcere. E ha mostrato chiari segni di tortura psicologica prolungata. Per prima cosa sono rimasto sorpreso che le democrazie mature potrebbero produrre un tale incidente. Poi ho scoperto che non è stato un incidente. Ora ho paura di conoscere le nostre democrazie”

Accompagnato da medici, il rappresentante delle Nazioni Unite vide con i propri occhi i segni evidenti di una tortura psicologica. Ecuador, Svezia, Usa e Inghilterra sono secondo Melzer le responsabili oggettive di questo crimine contro una persona.

Con Assange rischia la democrazia

Nonostante gli appelli di dimostranti, cittadini comuni e addetti ai lavori, gran parte dell’opinione pubblica non conosce la storia dell’hacker. Un coraggioso uomo che ha messo a rischio la sua vita al servizio dell’informazione. Il suo caso, inoltre, rischia di mettere a repentaglio un sistema, quello democratico, che mai come ora sta mostrando segni di cedimento. È inconcepibile il massacro psicologico che il fondatore di Wikileaks ha dovuto subire fin dal suo arresto da parte di Scotland Yard. Un criminale. Un autentico criminale per l’establishment americano che ha avuto il coraggio, o forse la competenza giornalistica (?), di aver mostrato i crimini di Washington in giro per il mondo. Come ha sottolineato il The Guardian, il principale crimine di WikiLeaks è stato quello di dire la verità al potere.

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