Aspettando il Natale. La Festa di Grandi e Piccini

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Natale è alle porte. Aspettando il Natale, quante volte abbiamo scritto all’inizio della letterina “Caro Babbo Natale”? Ciò per far sapere a Babbo Natale quali regali trovare sotto l’albero la mattina del 25 dicembre. Natale è la festa di grandi e piccini. Permette di vivere un momento fiabesco. Ma non tutti amano questo periodo dell’anno.

Natale è alle porte. Aspettando il Natale, quante volte abbiamo scritto all’inizio della letterina “Caro Babbo Natale”?

Ciò per far sapere a Babbo Natale quali regali trovare sotto l’albero la mattina del 25 dicembre. E con quale fervore abbiamo atteso quei doni richiesti o che un desiderio di avverasse?! E che sgomento quando ci hanno rivelato che Babbo Natale non esiste. Tutte le volte che abbiamo scritto “Caro Babbo Natale”, quel foglio non è mai arrivato in Lapponia.

Che bello, invece, credere ancora alla magia del Natale. Piccoli e grandi ne restano incantati. Lo aspettano. Magari, lo hanno già incontrato nelle strade. Infatti, Natale è la festa di grandi e piccini.

La magia del Natale permette di vivere un momento fiabesco. Aspettando il Natale, la fiaba diventa realtà. Essa si sprigiona ogni dicembre e ne siamo allegramente avviluppati. Tutto intorno ci sono luminarie, musiche e vetrine addobbate. Ci sentiamo allegri e viviamo quello che è definito “spirito natalizio”! I cuori sono ricchi di altruismo e di buone azioni. Si avverte l’attesa come preparazione. Si coltivano i buoni sentimenti legati a questa festività.

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La magia della notte del 24 dicembre si rinnova ogni anno Ciò è valido soprattutto per i più piccoli. Essi aspettano il misterioso signore vestito di rosso con la lunga barba bianca che arriva sulla sua slitta trainata dalle renne.

La magia del Natale è quasi tutta lì: l’attesa, la speranza. Queste scacciano via le paure del quotidiano. Conducono alla consapevolezza che l’individuo ha bisogno di ricordi, di cose a cui appassionarsi. Queste gli consentono di far battere il cuore, di pensare al futuro con ottimismo e in vista del proprio benessere.

E’ intorno agli otto anni che i bambini capiscono che Babbo Natale non esiste. Qualche domanda si origina da prima, ma si ignora perché l’emozione legata al Natale prevale su tutto.

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Una volta scoperta la verità, i bambini possono sperimentare rabbia, tristezza e delusione. Ed ecco che gli adulti possono intervenire per contrastare questi sentimenti negativi. Il racconto di come gli adulti lo hanno scoperto supporta nel risollevare l’umore dei più piccoli. E’ utile anche cercare di mantenere le tradizioni e le abitudini della notte più magica e affascinante dell’anno.

Ma c’è chi non ama il Natale. C’è chi soffre di tristezza durante questo periodo dell’anno. Si parla di “Christmas blues”. Corrisponde ad una vera e propria depressione natalizia. Si sperimentano malinconia e solitudine. Essa può verificarsi per vari motivi: non percepire la famiglia come fonte di affetto e di supporto. Oppure presenza di precedenti stati depressivi che sono amplificati durante le feste. Ancora, si vive quel periodo in relazione ai bilanci sull’anno che sta finendo. Come pure si fa riferimento a fattori organici. Questi sfociano in un minor livello di serotonina nel cervello che influenza negativamente l’umore.

Questo fenomeno porta a rimanere impantanati nel passato e a non essere flessibile verso nuove situazioni. Per contrastarlo, è necessario concentrarsi sulle azioni del presente. Bisogna evitare di fare bilanci. Dedicarsi alla lettura e ad ascoltare musica. Come pure, trascorrere momenti della giornata passeggiando sotto la luce del sole. Ed anche, dedicarsi a progetti futuri.

In tal modo, Babbo Natale è creatore di magia anche per adulti.

Le tradizioni favoriscono la leggenda attraverso le favole. Innumerevoli sono i racconti, i film, le musiche e i cartoni animati. La figura di Babbo Natale si avvale di immagini e storie. Esse si intrecciano con la vita quotidiana. Quindi, credere a Babbo Natale fa bene ai bambini e coinvolge anche gli adulti. Questi ultimi ne traggono esempio di bontà e generosità.

Come tutte le favole, consente ai bambini di essere rassicurati, come solo le fiabe e le storie sanno fare.

Infatti, Babbo Natale richiama attesa e pazienza. Insegna che bisogna saper aspettare per vedere un sogno realizzato.

Insegna ai bambini il valore dell’essere amati. Permette di capire l’esistenza di un lato buono e un lato meno buono in tutti gli individui.