Artista senza tempo, poesia infinita

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artista senza tempo

occhiGian Roberto Tognetti: Roma, artista senza tempo, lo definisco così!
Così per caso conosciuto in rete, le sue opere iniziali che ho cominciato a seguire,
sono instancabili e limpide, matite o carboncini scrive in ogni occhio, oltre il sentire di ogni pensiero.
Vero in rete c’è un poco di tutto, bisogna saper selezionare, devo dire che mi piace conoscere l’artista per capirne l’anima, non solo tecnica di cui sarebbe certamente perfetta ma non emanerebbe quel lato in più per attrarre.
Un bel giorno mi sono ritrovata su un treno per incontrare un gruppo di artisti, percorso che mi ha arricchito, ho fatto conoscenza.
Lo seguo sempre e devo dire che la metamorfosi nel percorso artistico, diviene continuamente più profonda, conoscitiva evolutiva e completa.
Ora disegna volti, anche dei particolari molto interessanti, molto complesso nel suo essere artista senza tempo e confini.
Ma Gian Roberto Tognetti non si ferma all’opera in se,  le accompagna con poesie dove un cielo aperto e battiti d’ali come un fiore mai colto rispecchia ogni suo dire.
Ne cito una in modo significativo:
Nel tempo di una stanza vuota… ritroviamo i nostri ricordi più cari…
Quadro di petalo in chiaro e scuro… Autentiche opere di vita prima ancor d’esser state firmate!!!
Ritratto
Un genio! se- so vedere è un grande artista di spessore ,di valori umani antichi mai dimenticati,
nei nostri tempi avremmo bisogno tutti di un sentire così profondo .
Irene
Queste instancabili matite al chiaro di una lampada, mano mano danno voce alla bellezza interiore, occhi, volti di forte espressione, ogni tratto riserba un vissuto, un dire armonioso ed a volte riscrive su queste opere tutto il suo intimo e remoto pensiero.
Come artista ho proposto una sfida: descrivere in pittura “Il Genio” saremo quattro artisti,Gian Roberto Tognetti, Mariachiara Patriarca, Calza Giorgio e me stessa, Rosanna Romano, ognuno con un suo stile e per Natale ci rincontreremo in  un articolo mostrandole a voi che leggete ed a voi lascio il giudizio delle composizioni, per cercare di coinvolgere la sensibilità all’arte di ogni passante , in questo nostro dire e mostrare, opere a più mani.

Sherlock Holmes
Sherlock Holmes.
Bianco e nero… arrivando nei toni grigi e mezzi toni! ii colori più perfetti! sono anche d’accordo,
ma nel percorso che mano mano lui compirà è inevitabile che il suo subconscio lo porterà oltre, toccandone anche i colori, non lo sa ora… piano piano si avvicinerà ad ogni esperienza non solo di disegno, ma ne sentirà il richiamo di sperimentare, ogni tecnica ed ogni materiale… io qui lo aspetto, voglio veramente vedere, so per certo che le sue opere se ora sono straordinarie, diventeranno geniali opere d’arte.

Sorella
Concludo l’articolo citando un altra sua poesia ,completandone il primo tratto di memoria d’artista!
Le ombre di stelle sono quei ricordi d’Arte senza tempo…melodiche lacrime che scivolano su corde d’arpa viva…
Mani aperte che attraversano l’infinito…
senza mai cogliere quel fiore che dimora in uno specchio.
Felice di farvi conoscere questo completo artista e genio!

 

 

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