Arte trafugata agli Ebrei: la Legge a New York

Il provvedimento intende facilitare il riconoscimento e la restituzione delle opere rubate dai Nazisti

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George Soros

Il Governatore di New York Kathy Hochul ha firmato una Legge per determinare la provenienza dell’arte trafugata agli Ebrei. Un provvedimento che tutti i musei devono adottare per facilitare la restituzione dei pezzi ai legittimi proprietari in caso di richieste collegate a saccheggi del Terzo Reich.


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Cosa comporta la legge sull’arte trafugata agli Ebrei?

Le istituzioni culturali devono provvedere a riconoscere le opere d’arte rubate agli Ebrei dai Nazisti. Infatti, molti musei espongono pezzi estorti ai legittimi proprietari nel periodo della Seconda Guerra mondiale senza indicarne la provenienza. Quindi non attuano provvedimenti che contrastano il tentativo del Reich di eliminare l’identità e la cultura ebraica. Il Disegno di Legge specifica che i lavori devono essere accompagnate da un cartello o da un’altra forma di segnaletica che le metta in relazione alle persecuzioni razziali. Sostengono la disposizione i Senatori Anna Kaplan e Nily Rozic.

I furti nazisti

Durante la Seconda Guerra mondiale i Nazisti requisirono almeno 600.000 dipinti alle vittime ebree. Vendettero alcune opere d’arte senza l’autorizzazione dei proprietari e ne divisero le collezioni. Molti lavori di Pablo Picasso, Paul Cézanne e Vincent Van Gogh in commercio appartenevano a famiglie semite. Anche quando gli eredi fanno richiesta di restituzione, trovano degli ostacoli a rientrare in possesso dei pezzi.

Arte trafugata agli Ebrei: i casi di mancata restituzione

Nel 2018, il Metropolitan ha vinto una causa contro gli eredi di Paul Leffmann. L’uomo aveva dovuto vendere The Actor di Picasso quando è fuggito da Colonia nel 1938. Museum of Modern Art e Guggenheim hanno intentato una causa congiunta per rivendicare la proprietà di due opere dell’artista spagnolo, Boy Leading a Horse (1906) e Le Moulin de la Galette (1900). Infatti, Julius Schoeps ha affermato che suo zio ha ceduto le opere sotto costrizione durante la guerra. Nel 2009 le autorità hanno stabilito che i musei conservassero le opere. La legge di New York può quindi aiutare nella trasparenza quando si tratta di identificare la proprietà discutibile di un pezzo.