Arsenal-Bayern Monaco 1-5, altra manita di Ancelotti a Wenger

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Stesso risultato nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League tra Arsenal e Bayern Monaco. La squadra bavarese stende ancora 5-1 la formazione di Wenger, tecnico protagonista di alcune proteste fuori dallo stadio prima del fischio iniziale.

Ancelotti dopo il risultato netto nella gara d’andata fa scendere in campo la formazione titolare, mettendo in attacco il trio Ribery, Robben e Lewandowski come prima punta, facendo accomodare ancora una volta in panchina Müller. Mentre nell’Arsenal, Wenger deve far a meno di Ozil e schiera in attacco Sanchez, Walcott, Chamberlain e Giroud che sostituisce Welbeck, infortunatosi nel riscaldamento.

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PRIMO TEMPO – Parte meglio il Bayern nei primi minuti, con due conclusioni, prima con Robben con un tiro murato da Monreal e poi con Alaba con una conclusione a lato dalla distanza.

L’Arsenal riesce ad andare all’attacco al 13° con Giroud che con un gran stacco in area manda la palla fuori di poco con Neuer immobile. Buon momento della squadra di casa che riesce a chiudere i bavaresi nella propria metà di gioco, da queste buone azioni, l’Arsenal riesce a portarsi in vantaggio al 20° con Walcott che con un magia riesce a passare tra tre avversari e da posizione defilata con un tiro sotto la traversa sorprende Neuer.

Il Bayern può subito pareggiare al 24° con Vidal che su un ottimo stacco di testa trova un Ospina pronto e reattivo; alla mezz’ora l’Arsenal si rende ancora pericoloso in velocità con l’autore della rete che si mangia il gol del 2-0 sparando solo sull’esterno della rete.

Sul finale di tempo ancora Lewandowski pericoloso che incrocia troppo con una conclusione area davanti ad Ospina.

Nella prima frazione i Gunners giocano meglio e si meritano il vantaggio, grazie alla rete di Walcott e alle ripartenze in velocità.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa il Bayern Monaco si rende subito insidioso con Hummels che riesce ad imbucare la palla da punizione ma solo in posizione di fuorigioco.

Al 53° arriva l’episodio che chiude definitivamente il discorso qualificazione, ancora Lewandowki protagonista, abbattuto in area di rigore da Koscielny, per l’arbitro Sidiropoulos è calcio di rigore ammonendo il centrocampista dei Gunners, ma da un consulto con uno dei suoi assistenti decide di espellere il giocatore per chiara occasione da gol. Dal dischetto va Lewandowski che segna il gol del pareggio.

A questo punto della partita, anche con la superiorità numerica, il Bayern prende in mano le redini del match dilagando infatti per tutto il secondo tempo, al 68° i bavaresi trovano il gol de sorpasso con Robben, classica azione dell’olandese che dalla destra si accentra e mette dentro la palla con l’interno del piede superando in contrasto Sanchez.

Al 71° primo cambio della partita, dentro Douglas Costa per Robben, Wenger risponde cambiando in un solo colpo tre uomini, fuori Ramsey, Sanchez e Giroud per l’entrata in campo di Coquelin, Perez e Ozil.

Cambi che non servono molto nei Gunners in quanto Lewandowski colpisce il palo al 75° e al 78° gli ospiti trovano la rete del 3-1 con il nuovo entrato Douglas Costa.

Nei minuti finali Ancelotti termina le sositituzone a disposizione rilevando Ribery e Thiago per Kimmich e Renato Sanchez.

I colpi del definitivo k.o arrivano dai piedi di Vidal che segna una doppietta, prima con con un cucchiaio vincente su Ospina all’80° e poi con un tocco facile a porta libera all’85°.

Partita che finisce ancora sul risultato di 5-1 per il Bayern Monaco, che si qualifica agevolmente ai quarti di finale con un risultato complessivo di 10-2 sull’Arsenal, perennemente sconfitto dalla squadra bavarese.

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