Arrestato 25enne in flagranza di reato a Viterbo

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Arrestato 25enne

Estorsione a Viterbo: arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato a Viterbo, operatori della Squadra Mobile hanno proceduto all’arresto di un 25enne romano.

L’attività degli investigatori della Polizia di Stato e stata arrestato 25enne, coordinata dal P.M. della Procura della Repubblica di Viterbo Dott.ssa Paola CONTI, ha preso avvio dalla denuncia presentata dalla p.o., un 23enne residente in provincia di Viterbo, da tempo sottoposto a continue minacce, compiute direttamente dal persona nonché a mezzo telefono ed in chat, dal suddetto indagato, che esigeva il pagamento di debiti maturati nell’ambito dello spaccio di stupefacenti.

Gli operatori della Squadra Mobile, con l’autorizzazione dell’A.G. competente, hanno dato luogo ad un servizio operativo in questo Centro Storico, finalizzato alla consegna controllata all’indagato, da parte della parte offesa, di banconote preventivamente fotocopiate e registrate, al fine di comprovare l’avvenuta consumazione dell’ipotizzata fattispecie penale estorsiva.

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Al pomeriggio del 6 aprile si è quindi presentato, nel luogo convenuto per l’incontro, il predetto giovane romano – peraltro gravato da precedenti di polizia per reati di furto e rapina – accompagnato da  due soggetti anch’essi residenti a Roma, entrambi con precedenti specifici, uno dei quali minorenne.

Mediante attività di osservazione e ripresa video compiuta da personale del locale Gabinetto di Polizia Scientifica, preventivamente posizionato in luogo idoneo, è stata documentata la manovra di avvicinamento tra l’indagato e la p.o., nonché la successiva consegna del denaro, avvenuta la quale i poliziotti della Squadra Mobile, già appostati nelle vicinanze, sono intervenuti bloccando l’estorsore e i due complici, e recuperando il corpo del reato dalla tasca del primo.

L’arrestato, associato in carcere a disposizione dell’A.G., dopo la convalida da parte del G.I.P. è stato posto ai domiciliari; sono stati invece denunciati a piede libero per il medesimo reato di estorsione in concorso gli altri due giovani, con il minore affidato alla madre.