Armenia: le elezioni legislative anticipate entrano nel vivo

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“Genocidio” armeno

L’Armenia torna al voto dopo la conclusione della catastrofica guerra contro il vicino Azerbaijan. Il paese, i cui elettori sono circa 2 milioni e mezzo, tenta di ritornare alla normalità dopo i numerosi sforzi diplomatici per mettere fino allo scontro nel Nagorno-Karabakh. Il premier uscente Nikol Pashinyan se la vedrà con lo sfidante Robert Kocharyan, il quale considera Pashinyan come principale artefice della sconfitta contro il vicino.

Negli ultimi giorni è tornato il clima di tensione nel paese. Sono scese in piazza migliaia di persone a favore del presidente Pashinyan, coinvolto in una crisi politica che non si vedeva da decenni. Pashinyan è salito al potere nel 2018 e ha rinnovato drasticamente il piccolo paese del Caucaso primo considerato fortemente corrotto.

Armenia al voto: chi vincerà tra Kocharyan e Pashinyan?

I due rivali contano su un largo bacino elettorale a favore. Probabilmente l’attuale presidente Pashinyan è quello che si trova in svantaggio, a causa della guerra persa contro l’Azerbaijan, chiusa grazie alla mediazione della Russia di Putin. Kocharyan, già presidente dal 1992 al 1997, si giocherà la carta Nagorno-Karabakh per demolire l’avversario e spingere il suo elettorato a scegliere lui. L’Armenia infatti è uscita sconfitta dal conflitto, secondo alcuni analisti, proprio a causa della scarsa capacità strategica del premier Pashinyan e nemmeno i sondaggi giocano a suo favore. Secondo un sondaggio del gruppo Mpg, il partito di Kocharyan è in vantaggio di circa 28,7%. Il rivale Pashinyan è invece indietro di 3 punti percentuali (25,2%).


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