Armenia-Azerbaigian: colloqui di pace a Ginevra

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Armenia-Azerbaigian: gli USA ospitano i colloqui

Colloqui di pace a Ginevra Armenia-Azerbaigian. I colloqui sono arrivati dopo che nelle ultime settimane sono cresciute le tensioni al confine tra i due Paesi. Si teme il ritorno di una guerra come nel 2020 che causò numerosi morti.

Colloqui di pace Armenia-Azerbaigian

Dopo il riaccendersi di nuovi combattimenti, i ministri degli Esteri di Armenia e Azerbaigian hanno tenuto colloqui di pace a Ginevra. Il ministero degli Esteri azero ha affermato che il ministro degli Esteri armeno Ararat Mirzoyan e il suo omologo azero Jeyhun Bayramov si sono incontrati a Ginevra per iniziare “la stesura del testo del trattato di pace”. Il ministero ha poi aggiunto che i colloqui hanno fatto seguito all’incontro mediato dall’Unione europea il 31 agosto a Bruxelles tra il presidente azero Ilham Aliyev e il primo ministro armeno Nikol Pashinyan. In una nota del ministro si legge che “l’Azerbaigian ha chiesto il ritiro completo delle unità armate armene dai territori dell’Azerbaigian, l’apertura di linee di trasporto e di comunicazione”.

Il ministero degli Esteri armeno ha invece dichiarato che “le parti si sono scambiate idee sul trattato di pace, garantendo i diritti e le garanzie di sicurezza degli armeni del Nagorno-Karabakh”. Il ministero armeno ha poi sottolineato che “Erevan ha riaffermato le sue richieste al ritiro delle truppe azere dal territorio sovrano dell’Armenia, al rilascio dei prigionieri di guerra e all’introduzione di meccanismi internazionali per controllare la situazione al confine”.

Non si placano le tensioni tra i due Paesi

Intanto, le tensioni tra i due Paesi restano alte. Diversi filmanti sui social mostrano un’esecuzione di massa di soldati armeni catturati da militari azeri nella regione contesa del Nagorno-Karabakh. A sua volta, l’Azerbaigian ha affermato che le parole dell’Armenia sui crimini di guerra sono ipocrisia. “La dichiarazione del Ministero degli Esteri armeno del 2 ottobre 2022, in cui si afferma che crimini di guerra sono stati commessi dalle Forze armate dell’Azerbaigian, è un esempio dell’ipocrisia di un Paese che da decenni persegue una politica aggressiva, calpestando i fondamentali diritti di quasi un milione di persone e che ha commesso numerosi crimini di guerra contro il personale militare, oltre che contro i civili”, ha affermato il ministero degli esteri azero.  


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