Arianna Gasperina: sculture in legno per il Valdobbiadene

Col Vetoraz ospita le sculture lignee di Arianna Gasperina e vi invita a vivere un’esperienza a 5 sensi

0
447
Arianna Gasperina
Alba ... quella Luce. Scatto di Al Bruni-San Vito al Tagliamento

Un vero e proprio incontro di eccellenze, il Valdobbiadene DOCG e le opere d’arte che si  uniscono a celebrare l’esaltazione dei cinque sensi. È ciò che si può ammirare nella sala  accoglienza di Col Vetoraz a Santo Stefano di Valdobbiadene. Per 6 mesi diventa la casa delle  sculture lignee dell’artista pordenonese Arianna Gasperina, in arte Arya.


Affittare un vigneto e produrre il vino da soli? Ora si può  


Cosa unisce le sculture di Arianna Gasperina al Valdobbiadene DOCG?

L’esposizione della creativa segna l’inizio di un percorso che lega Vino e Arte. Ogni sei mesi la Sala accoglienza di Col Vetoraz darà spazio a un talento diverso. Tre le sculture proposte, tutte in legno di Pino cembro pigmentato con terre naturali. Si intitolano: Alba … quella Luce, Rinascita Consapevole, Abbandono.  Le creazioni di Arianna sono di forte impatto e si ispirano alla figura femminile, con  incursioni nel sacro. Le opere sono realizzate utilizzando la sua materia prima preferita. Le sue donne escono prepotentemente dalla materia col desiderio di andare. Personaggi contro vento, angeli che uniscono il cielo alla terra, anche bambini. 

Promozione di vino di qualità

Un’occasione in più per decidere di raggiungere il punto più alto delle colline del Cartizze e  concedersi un’esperienza coinvolgente. Degustare un Valdobbiadene DOCG, accolti e guidati dal personale competente e professionale, mentre si ammira la potenza evocativa delle sculture. Uscire poi sulla terrazza panoramica per posare lo sguardo  sull’imperdibile distesa dei vigneti. Loris Dall’Acqua a.d. e enologo di Col Vetoraz illustra il modo di valorizzare la produzione. “Rispetto, sensibilità, attenzione e cura per la terra, ascolto e adattamento ai ritmi della natura, evitando forzature. Tutti elementi che, oltre alle necessarie competenze tecniche, sono riconoscibili nella nostra filosofia di lavoro e avvicinano molto l’universo enologico all’artistico. Un vino che sappia trasmettere  armonia nei profumi ed equilibrio nel gusto con eleganza, mirando sempre all’eccellenza, in fondo è già un’opera d’arte.” 

Col Vetoraz Spumanti S.p.A.  

Situata nel cuore della Docg Valdobbiadene, la cantina Col Vetoraz si trova a quasi 400 metri di altitudine. Quindi inserita nelle celebri colline del Cartizze da cui ha origine il vino pregiato. La famiglia Miotto si è insediata nella zona nel 1838, sviluppando fin dall’inizio la coltivazione della vite. Nel 1993 Francesco, discendente del gruppo parentale, assieme all’agronomo Paolo De Bortoli e all’enologo Loris Dall’Acqua hanno creato la piccola azienda vitivinicola. Una realtà che ha saputo innovarsi, crescere e raggiungere in 25 anni il vertice della produzione della tipologia enologica. Infatti, le sue vigne danno oltre 2.200.000 kg di uva Docg vinificata l’anno da cui è selezionata e 1.250.000 bottiglie. Rispetto della tradizione, amore profondo per il territorio, cura delle piante e scrupolosa metodologia della filiera  produttiva hanno consentito di ottenere vini di eccellenza. Inoltre, l’impresa ha raggiunto risultati  lusinghieri ai più prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali.  

Arianna Gasperina e la scultura

L’artista, dallo stile figurativo fresco e impetuoso, scolpisce il legno al novanta per cento a  motosega. Poi definisce le figure solo in alcuni punti, come cercasse una messa a fuoco, con  l’ausilio di scalpelli e raspe per conferire maggiore finezza. Crea così un contrasto con le parti grezze in un gioco di pieni e vuoti. La sua arte nasce da un forte desiderio di condivisione pura di emozioni e di idee che nascono dal profondo e da una ricerca costante. Grazie ad un istinto innato, e con l’aiuto della tecnica, le sue opere arrivano a dialogare nella semplicità. Per Arianna essere scultore è missione di vita più che mestiere. Riesce a creare collegamenti per far scaturire tra  mente e cuore sensazioni e sentimenti intensi.  

Lavorare il legno

Tratta il legno come materia viva con un proprio carattere che si deteriora e si modifica nel tempo, proprio come noi. Arianna Gasperina spiega il suo modo di lavorare. “Lo vivo attraverso un costante dialogo intimo e unico con ogni albero che vado a scolpire. Sono sempre in ascolto, perché questo materiale ha  bisogno di rispetto e quindi anche lui accetterà il mio fare lasciandomi entrare in esso. Ogni tipologia di piante ha le sue caratteristiche e conoscerne la provenienza, il terreno in cui è cresciuto, dà ulteriori informazioni della materia prima e quindi di come  ‘risponderà’”.