Qualità dell’aria in Pianura Padana: la peggiore in Europa

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Ancora una volta l’inquinamento atmosferico rende l’aria pesante e pericolosa in Pianura Padana. Secondo una classifica europea troviamo Cremona e Vicenza tra le città con la peggiore qualità dell’aria.

Quali sono i dati emersi sulla qualità dell’aria?

Se agli abitanti della Pianura Padana sembrava una buona giornata di metà settimana ci pensa l’European Environment Agency a riportarli con i piedi per terra e a ricordargli che respirano un’aria pesante, inquinata e pericolosa. Secondo il nuovo city air quality viewer emesso dall’EEA tra le 5 città europee con la peggior qualità dell’aria troviamo Cremona e Vicenza. Per onor di cronaca le città con la miglior qualità dell’aria si trovano in Svezia, Finlandia e Portogallo, quindi il resto dell’Italia non ha di che gioire. Nella classifica esposta si nota comunque che non tutte le città sono inserite. L’agenzia che ha diffuso i dati spiega che le analisi sono state effettuate nelle città che fanno parte dell’Audit urbano della Comissione Europea e che hanno più di 50mila abitanti. Inoltre non sono incluse le città che non hanno delle stazioni di monitoraggio efficienti per almeno il 75% dell’anno solare. L’inquinante preso in causa è il PM2,5 e non deve superare il valore massimo di 25µg/m3. Le città con una buona qualità non superano i 10µg/m3. L’EEA ricorda come il particolato fine porti a malattie cardiovascolari e respiratorie e come sia causa, infine, di morti premature. Si stima che nel 2018 ne abbia provocate 417mila in 41 paesi europei.


L’inquinamento dell’aria riduce le nostre vite di 3 anni


Perchè il PM2,5 rende l’aria pesante?

Normalmente siamo stati abituati a sentir parlare dei famosi PM10, le pericolose polveri con diametro inferiore ai 10 micrometri, ma i PM10 sono composti per il 60% dai PM2,5, particelle ancora più piccole e che, date le loro inferiori dimensioni, rimangono sospese nell’aria per più tempo prima di depositarsi sul suolo. Ma allora se rimangono volatili per più tempo perché rendono l’aria pesante? La risposta sta nella loro composizione tra cui inquinanti liquidi e solidi, metalli, silici e particelle carboniose. I PM2,5 esistevano ancor prima che l’uomo iniziasse a inquinare il pianeta Terra. Vedi per esempio i pollini, le eruzioni vulcaniche, la terra. Ma da quando l’uomo ha iniziato a necessitare di riscaldamento, sempre più cibo e sempre più mobilità i livelli sono diventati preoccupanti se non pericolosi in alcuni casi.

L’incidenza dell’umanità sull’inquinamento atmosferico

Nonostante i PM2,5 fossero già presenti nell’ambiente, è evidente che il progresso dell’uomo ha portato anche a un costante degrado delle condizioni ambientali e climatiche che lo circondano. Il che ci rende dubbiosi definirlo progresso. Ma quali sono le principali cause dell’inquinamento atmosferico? Abbiamo provato a documentarci e abbiamo scoperto che il particolato si divide in primario e secondario. Il primario è quello causato direttamente dalla fonte mentre il secondario è quello che, una volta generati alcuni composti, grazie ad agenti atmosferici quali radiazioni e fattori climatici si trasformano e danno vita a nuovi PM2,5. Riportiamo alcuni dati del 2018 diffusi dal Corriere della Sera in un rubrica di Milena Gabanelli. La maggior fonte di inquinamento atmosferico è il riscaldamento con il 38%, al secondo posto troviamo gli allevamenti intensivi con più del 15% e al terzo posto le industrie con l’11%. In seguito troviamo veicoli, agricoltura e produzione energetica. Ma il dato allarmante è che mentre le emissioni diffuse da industria, veicoli e produzione energetica sono in (purtroppo lenta) diminuzione, le emissioni di riscaldamento e allevamenti sono in costante aumento. E’ evidente che ognuno di noi può fare la differenza con piccoli gesti se le problematiche principali derivano da questi due settori. Nessuno chiede che si scelga una vita vegana o di passare l’inverno in un igloo. I piccoli gesti però possono essere semplici. Quali un’alimentazione più consapevole con l’eliminazione dello spreco dei cibi e un occhio di riguardo al termostato di casa. Ponendo infine l’attenzione, per chi sta valutando l’acquisto di una nuova abitazione, di considerare le migliori tecnologie per il risparmio energetico. Grazie inoltre anche ai bonus messi in campo dallo Stato. L’inquinamento atmosferico è un problema per tutti.