Argento colloidale. Se ne se sente spesso parlare ma è bene fare il punto della situazione su cosa sia e a che serve. Partiamo dal dato preoccupante che in Italia si consumano molti antibiotici.

Una ricerca coordinata dal prof. Massimo Filippini dell’Università di Lugano e dal professor Giuliano Masiero dell’Università di Bergamo e Lugano, presentata in occasione del 2° Health Econometrics Workshop tenutosi presso l’UniversitàCattolica del Sacro Cuore di Roma, ha dimostrato che si consuma una quantità di antibiotici notevole. Soprattutto colpisce il fatto che il consumo è diverso nelle  regioni italiane. Ciò è attribuibile a fattori differenziali in termini demografici, culturali, economici e sociali.

Lo studio, inoltre, ha evidenziato che il consumo di antibiotici sembra influenzare la dinamica di consumo dell’anno successivo: il che è spiegabile sulla base della resistenza che i batteri sviluppano nel tempo e che può contribuire al fallimento terapeutico.

In altre parole l’antibiotico non fa effetto.

Da diversi anni molti studiosi, ricercatori, naturopati, stanno studiando le alternative naturali  all’antibiotico, efficaci e capaci di usare in modo consapevole e attento ciò che la Natura ci ha consegnato.

Uno di questi è Jean – Patrick Bonnardel, biochimico specializzato in immunologia, micologia e fito – aromaterapia  francese che da diversi anni si occupa della sperimentazione e della ricerca di rimedi a base di metodi colloidali.

Per la casa  editrice Edizioni Il Punto  d’Incontro ha scritto un saggio molto approfondito sull’argento colloidale, potente antibiotico e antibatterico naturale, le cui micro particelle riescono a penetrare nella membrana protettiva dei batteri patogeni, disattivando la loro capacità di nuocere all’organismo.

argento colloidale

L’argento colloidale è un colloide, una miscela intermedia tra soluzione e dispersione, consistente in particelle d’argento sospese in un liquido

Come ha affermato nella sua prefazione Gilbert Bordin, “anche il pubblico in generale merita di essere informato su un rimedio così efficace” ed è così: un saggio così profondo, interessante e che piacevolmente informa è un grande tassello nel panorama della divulgazione scientifica perché mette a disposizione dei lettori un rimedio – l’argento colloidale – da tenere sempre a portata di mano per tutta la famiglia.

L’autore descrive l’origine e il funzionamento dei batteri cominciando dalla loro presenza come microrganismi che abitano la terra da ben 3,8 miliardi di anni e che svolgono un ruolo essenziale nel riciclo della materia organica. L’argento colloidale svolge una potente attività antibatterica, li combatte e ciò è dimostrato da numerosi studi clinici.

Può essere efficacemente impiegato contro infezioni di vario tipo anche serie (polmonite, dissenteria, meningite, infezioni cutanee, intestinali e delle vie urinarie), perché il “consumo eccessivo e il cattivo utilizzo degli antibiotici costituiscono due delle cause principali della comparsa di resistenze”.

L’autore auspica una presa di coscienza a livello globale contro i pericoli per la salute e per l’ambiente derivanti dall’utilizzo indiscriminato di antibiotici. L’abuso di antibiotici nell’uomo, in agricoltura e nell’allevamento è un’emergenza ambientale e di salute pubblica.

L’inquinamento da antibiotici è una realtà preoccupante. Le sostanze antibiotiche sono contaminanti per le acque (poiché solo una parte del farmaco somministrato viene trattenuto dal corpo, mentre la restante viene escretata per via urinaria).

Un altro problema è che essi possono danneggiare la depurazione delle acque poiché alcuni impianti per eliminare dei dati inquinanti, utilizzano dei batteri che possono venire danneggiati dai residui di antibiotici.

Il volume prosegue con interessanti indicazioni terapeutiche dell’argento colloidale: in maniera chiara e semplice l’autore indica come usarlo contro le ustioni piuttosto che contro le candidosi o le congiuntiviti.

Un libro che merita di essere letto, un prontuario per risolvere in maniera sana, naturale e efficace quei disturbi lievi per i quali si abusa di antibiotici senza motivo, vanificando peraltro il loro potere di cura.

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