‘Arcana imperii’: Luigi Grassia svela i segreti di Kennan

Luigi Grassia racconta dell'ideatore sul contenimento dell’Urss, che invocò l'intesa con la Russia

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Luigi Grassia

‘Arcana imperii’ guerra fredda e geopolitica: George Kennan da Stalin a Putin, è l’ultimo libro di Luigi Grassia riguardo l’ideatore del contenimento dell’Urss, che invoca l’intesa con la Russia. Da Stalin a Putin, nei suoi centouno anni di vita George Frost Kennan eminenza grigia della politica estera americana, poi il suo critico più autorevole. Pur restando sempre ben addentro agli arcana imperii di Washington. Oggi il mondo pericoloso del XXI secolo, i rapporti fra Occidente e Russia e le sfide della geopolitica si possono leggere alla luce delle analisi e delle prescrizioni di Kennan, affiancate da quelle di Henry Kissinger, di Niall Ferguson.

George Frost Kennan è conosciuto come ”il padre della politica del containment. Una figura chiave durante il periodo di emergenza della Guerra Fredda. Autore di memorie e studi sulle relazioni tra la Russia e le potenze occidentali. Luigi Grassia all’interno del suo libro ‘Arcana imperii’ Guerra fredda e geopolitica: George Kennan da Stalin a Putin – Mimesis 2020 (con prefazione di Domenico Quirico), descrive un importante aneddoto.

‘Arcana imperii’: cosa direbbe oggi Kennan del rapporto tra Occidente e Russia?

Sappiamo bene quanto Kennan conoscesse a fondo la figura dell’Urss, per diverso tempo spia e descrive a distanza la grande potenza, da Berlino e Riga. Diviene ambasciatore a Mosca e quando si trattò di decidere come comportarsi con una potenza alleata contro Hitler, totalmente diversa dagli Usa, è lui a rispondere: il contenimento. Complessivamente durò per tutta la Guerra Fredda. Il problema è che dentro il recinto del ”containment” politici ed esperti, finirono per far confluire di tutto, persino elementi che facevano a pugni con la dottrina firmata da Kennan, portandolo nel tempo a rinnegarla.


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Qual è il pensiero di Kennan?

Il diplomatico Kennan ritiene che la Russia possa implodere, ”L’Urss è una crosta che nasconde una società debole e miserevole. Quando il Partito imploderà, cadrà tutto il sistema”. E’ lui a scriverlo nel Lungo Telegramma del 1946, premessa all’articolo di Foreign Affairs e che finì sulla scrivania di Truman. Da sempre lo definisce un sistema marcio, partendo dalle fondamenta.


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‘Arcana imperii’: un’accusa per Kennan

Nel 1991 Kennan esulta per la fine del Patto di Varsavia, mettendo immediatamente in guardia sull’allargamento della Nato a Est. Accerchiare e far percepire alla Russia la sua debolezza era più rischioso che averla stabile ai confini dell’Europa. Un insegnamento che oggi Kennan ribadirebbe guardando a Putin e ai tesi rapporti che l’Unione Europea tiene con Mosca. Nel 1947 la Guerra Fredda inizia nel segno del confronto ideologico su vasta scala. I cacciatori di streghe del senatore repubblicano Joseph McCarthy negli anni ’50 accusano Kennan di essere alquanto tenero nei riguardi del comunismo. George Frost Kennan viene chiamato a deporre dalla commissione. Fortunatamente ne esce pulito, ma schifato. Possedeva una bassa rimostranza nei confronti della politica, rifiutando così diverse candidature.