Arabia Saudita,primi numeri dopo la concessione del visto

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L’Arabia Saudita sta raccogliendo i primi grandi risultati dopo la concessione del visto turistico. Quest’ultima non poteva non provocare effetti importanti per quanto riguarda proprio il settore turistico, uno dei potenziali punti di forza di un’economia in crescita esponenziale negli ultimi anni. La manovra è stata spinta dal principe Mohammed bin Salman, e rientra in un ambizioso piano chiamato “Vision 2030”.

I numeri

Nelle ultime settimane, a partire dal 25 Settembre (data in cui i Sauditi hanno concesso il visto per 49 paesi del mondo) si sono registrate impennate di visite: si parla di oltre 25.000 turisti nei 10 giorni successivi al rilascio dei visti. “In 10 giorni, circa 25.000 stranieri sono entrati in Arabia Saudita. Parliamo di un momento storico per il paese”, cosi il Ministro degli Esteri saudita Ahmad al Khateeb.

Ricordiamo che prima del rilascio del visto, le visite straniere erano limitate solo alla sfera teologica (pellegrinaggi religiose verso luoghi fondamentali per i musulmani come a La Mecca o La Medina) o lavorativa.

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Una riforma importante

La manovra dei Sauditi, la quale punta sulla volontà di aumentare le entrate (prima vincolate solo dal mercato petrolifero) e al contempo rendere visibile al mondo intero bellezze altrimenti “nascoste”, ha permesso anche la caduta di alcuni tabù: infatti l’Arabia Saudita ha concesso l’eliminazione del divieto di guida per le donne, ma ha anche avviato una serie di riforme che puntano a rendere pubblico il diritto alle donne di poter viaggiare da sole. Una notizia senza alcun dubbio molto confortante per un paese da sempre molto restrittivo per quanto riguarda la parità tra i sessi.

Oltre a tutto ciò i Sauditi, con l’obiettivo di potenziare le proprie entrate turistiche hanno concesso ai proprietari di alberghi e hotel di affittare le stanze anche a uomini e a donne non sposate. Inoltre, proprio le donne straniere in visite al paese, potranno non utilizzare l’abaya nera, indumento femminile che ricopre tutto il corpo, tipicamente utilizzato nei paesi in cui domina la sharia.

Leggi anche ->http://L’Arabia Saudita apre le porte al turismo

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