A Montichiari il mondo Expoarte espone modernità e novità

0
386
expoarte

Ieri inaugurazione dell’Expoarte. Già l’ingresso arricchito con installazioni scultoree
moderne con grande spazio, predisponeva ad un apertura mentale o ciò che avremmo visionato in questo grande evento.
Tralascio l’introduzione degli addetti, a loro va la divulgazione di quanto è stato rappresentato in modo eccelso e mi congratulo.
Incontro per primo Piero Tramonta e visiono il suo spazio, sempre di impatto le sue opere, di dimensioni importanti accompagnate da piccole miniature dove si ritrovano i percorsi dell’artista ed il fruitore è catturato dai suoi colori, linee e tensioni descrittive che arrivano dirette agli sguardi dando stupore e meraviglia.

tramonta

Percorro e visito ogni stand e ne faccio una panoramica, poi ad uno ad uno li rivisito e mi soffermo a guardare più nel profondo. Ho incontrato opere pregevoli nella sua modernità e diversità in materiali e tecniche.
C’è da pensare visitando l’esposizione. Quanti cambiamenti nell’arte moderna: portano ad una visione quotidiana e nei cambiamenti delle nuove generazioni.
Fra tutti metto in risalto Flaviano Pellegrini (artista scultore) dove più mi sono soffermata coinvolta emotivamente toccando ed incontrando opere da parete in legno.

Vere e proprie vibrazioni sia tattili che visive…devo dire che ho trovato in questo artista scultore opere su legno colorato da tinte che lo penetrano applicando tecnicismi straordinari.
Algoritmi che incontrano armonia di pensiero incisi su queste tavole di legno scolpendole. Il risultato è una continua variazione e visione prospettica.
L’impatto è di mistero e confusione, solo il toccarle e osservarle più attentamente fa scoprire intriganti particolari dove mutevolmente si scopre forme in un eleganza dense di significato in cui denomina l’opera.
Aggiungerei molto interessante la sua ricerca che sicuramente verrà seguita nel percorso evolutivo espressivo del tratto generato del pensiero dopo approfonditi studi di incisione regolamentata da algoritmi matematici. Geniale.
Mi è piaciuta molto anche la sovrapposizione di Giorgio Tentolini: strati di materiale impalpabile come tulle o su carta e reti metalliche, dove emergono visioni e suggestioni colte da suoi scatti artistici fotografici.
Straordinarie le varie sfumature di chiaro e scuro dove plasmandole emergono volti di fisionomia direi eccelsa!
Tutto ciò attrae ed è bello nel vederlo, una straordinaria sensazione.
L’artista Kazumasa Mizokami espone dei rilievi a volte liberi o racchiusi in una bacheca come per preservarli da un qualcosa di sacro di un pensiero profondo: fiori, campanule in gesso, con colori contornati particolari che riportano ad un qualcosa lontano nel tempo.

stranieroUn pensiero profondo, dove esiste l’imperfezione per trovarne la strada all’essere migliore evolvendosi al misterioso percorso interiore d’artista.

Commenti