Approvata la legge Zan: ha vinto libertà

Una vittoria senza precedenti

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approvata legge Zan

Quattro novembre 2020. Gran parte del territorio nazionale è ricoperto da una nebbia fitta. Il freddo è sempre più pungente, entra nelle ossa e avvolge gli esseri umani con il suo fiato candido. L’ombra del sole è sempre più lontana. Sembra proprio volersi celare dai visi altrui. Questo scenario non fa che fare da sfondo agli animi tesi degli italiani, alle prese con nuove restrizioni e preoccupazione. Tuttavia, la mente dei cittadini è oggi divisa in due. C’è chi si lamenta per la mancanza di libertà, chi invece, comprendendo il vero significato di questa parola, festeggia per un traguardo senza precedenti. Oggi in Italia è un bel giorno, perché la giustizia ha avuto la meglio. E’ stata approvata la legge Zan.

Approvata la legge Zan: che cosa significa?

Il Ddl disegnato e voluto da Alessandro Zan, punisce la violenza. Nello specifico, si tratta di una legge contro omotransfobia, misoginia e abilismo. Alle ore 12:40 di oggi, i dadi sono stati tratti. 265 votanti hanno approvato il decreto, 193 si sono dichiarati contrari mentre una persona si è astenuta. Si tratta di una votazione segreta. Dai dati emerge che i partiti a sostegno del disegno legge sono stati il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, l’Italia Viva e Liberi e Uguali. Anche cinque deputati di Forza Italia hanno votato per il sì. Si tratta di Giusi Bartolozzi, Renata Polverini, Stefania Prestigiacomo, Matteo Perego ed Elio Vito. <<La Camera ha approvato la legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo. Un grande passo avanti contro discriminazioni, odio e violenze. Con lo stesso impegno e la stessa tenacia inizieremo il percorso al Senato. L’Italia raggiungerà questo traguardo di civiltà>>.

Sono state queste le parole con le quale Alessandro Zan ha annunciato la vittoria su Twitter. Unico punto critico si è notato sull’articolo 6 della legge, riguardante l’istituzione della giornata nazionale contro l’omo-lesbo-bi-transfobia. La destra ha avuto da ridire, poiché secondo i membri di quell’estremità non sarebbe giusto celebrare tale giornata all’interno delle scuole. Come se parlare di differenze fosse sinonimo di violenza e non di apertura. Non a caso, non sono mancate le proteste, soprattutto da parte della Lega. Quest’ultima grida alla “libertà“, sostenendo che questo disegno sia in realtà discriminatorio. Essi sostengono che una legge che difende dalla violenza non sia giusta, in quanto <<sradichi i valori su cui è fondato il Paese>>. Invece da oggi siamo tutti più consapevoli di vivere in una nazione più civile, attenta ai diritti di tutti e tutte.

Ha vinto la libertà

<<Finalmente approvato un testo civile, importante, che vuole garantire tutele e diritti a chi ha troppo spesso subito violenze, aggressioni, discriminazioni ed in contesti di grande solitudine. La proposta di legge approvata vuole colpire i fabbricanti dell’odio, ma pone anche le basi per far crescere la cultura del rispetto e della conoscenza , anche grazie al ruolo fondamentale delle istituzioni scolastiche. Con oggi un’Italia più civile ed inclusiva rafforza principi costituzionali e diritti civili>> Afferma Susanna Cenni, deputata Pd. Al giorno d’oggi si discute parecchio di libertà. Ci si ritiene violati nella propria libertà nel momento in cui il governo ci intima a limitare le nostre attività al fine di far fronte a una pandemia globale. La verità è che la libertà è seriamente negata quando cui la violenza ci minaccia. Quando qualcuno violenta una donna e quest’ultima viene ritenuta colpevole di questa tragedia. Quando due uomini si stringono per mano o si danno un bacio in un luogo pubblico e vengono derisi o picchiati per questo. Questa è la vera libertà violata. E oggi, la libertà ha vinto.