Apple rimuove centinaia di app nello store cinese

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Continua la baruffa tra Stati Uniti e Cina in materia tecnologica. Non bastano le intimidazione Usa al fine di limitare l’utilizzo delle reti 5g di Huawei, numerose aziende in Cina, tra cui Apple, sono ora costrette a ritirare centinaia di applicazioni mettendo in difficoltà il proprio ricco mercato. Secondo un raporto pubblicato da The Information, la Cina ha in progetto di eliminare tutte le agevolazioni che l’azienda americana aveva negli anni precedenti.

Apple ha per questo ritirato più di 47.000 app dall’App Store cinese all’inizio di questo mese, come riportato per la prima volta da AppInChina. Questa mossa non è stata inaspettata, poiché le istituzioni cinesi hanno recentemente emanato un cambiamento di politica per eliminare una “scappatoia” utilizzata dagli americani; che in precedenza gli consentiva la vendita di giochi a pagamento anche se erano ancora in attesa dell’approvazione delle autorità di regolamentazione cinesi.

Non è nemmeno una novità questo atteggiamento delle autorità nei confronti della del colosso tecnologico di Cupertino. Nel 2016 la Cina impose la chiusura del Bookstore e dell’iTunes Movies che erano state “inaugurate” dagli americani solo sei mesi prima.

Trump e l’avversione tecnologica cinese

Recentemente, l’amministrazione Trump ha intrapreso azioni significative contro le società tecnologiche cinesi, rendendo più difficile per alcuni fare affari negli Stati Uniti. Il presidente Trump ha emesso ordini esecutivi all’inizio di questo mese che vieterebbero TikTok e WeChat, di proprietà dei giganti tecnologici cinesi ByteDance e Tencent, negli Stati Uniti. L’amministrazione Trump ha anche rafforzato le restrizioni sul produttore di telefoni cinese Huawei.

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