Apple iPhone 12: in arrivo lo smartphone “intelligente”

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Non possiamo fermare il progresso. Né possiamo sapere quali scoperte asserviranno il genere umano da qui a dieci anni. Intanto che aspettiamo, la Apple ci dà un assaggio di quello che il futuro ci riserva col suo iPhone 12.

Apple iPhone 12

Amanti dell’hi-tech, tenetevi forti: la Apple ha dato alla luce l’iPhone 12. E se non riuscivate a staccare gli occhi dal vostro vecchio modello, allora siete nei guai. Questo nuovo prodigio tecnologico è il primo telefono al mondo alimentato da un nuovo tipo di chip. Avete già l’acquolina? È comprensibile. Questo nuovo chip, le cui dimensioni sono ridotte rispetto a quelle del precedente, consentirà a tutti voi smanettatori seriali dal pollice lampo di modificare video e foto ad alta definizione, e di giocare ai videogames senza che quei fastidiosi lag vi interrompano sul più bello. Il tutto riducendo il consumo di batteria.

Questo perché il nuovo chip di ultima generazione sfrutta una tecnologia a cinque nanometri, grazie alla quale gli addetti ai lavori hanno potuto ridurre le dimensioni dei transistor così da aggiungerne altri. L’equivalente dell’aprire un cervello per aggiungere sinapsi, in pratica. Nessuno pensava di vedere questo tipo di tecnologia sviluppata e pronta all’uso in così breve tempo. Solo quattro anni fa, la cosa sarebbe parsa impossibile a molti.

ASML

La ASML è la società olandese che ha reso possibile il miracolo tecnologico. Utilizzando un processo chiamato litografia ultravioletta estrema (EUV), gli olandesi hanno trovato un modo nuovo per scolpire schemi di circuiti. Questa grazie all’apporto di macchine del valore di poco più di un centinaio di milioni ciascuna e ad altri strumenti ad alta precisione. Ed è grazie alla precisione degli addetti ai lavori ed alle macchine in uso che la società olandese è in grado di garantire al consumatore un bassissimo tasso di difetti. Il dottor Ian Cutress dice che provare a scolpire un chip è come provare a colpire un francobollo su Marte usando un aeroplano di carta.

Starete pensando che il dottore esageri volutamente, ma continuereste a pensarlo se vi dicessi che gli Stati Uniti hanno impedito che la macchina che spara ultravioletti a una lunghezza di 13,5 nanometri venisse esportata in Cina? Le ragioni addotte sono che le forze armate cinesi potrebbero sfruttare la nuova tecnologia per creare armi. La richiesta di esportazione è partita dalla SMIC, società cinese, che vorrebbe mettersi in pari coi cugini d’oltreoceano. Sembra però che gli Stati Uniti ci tengano a mantenere il primato.

I nuovi chip

Giusto per farci un’idea di quanto siano piccoli questi nuovi chip, basti pensare che su ogni millimetro quadrato sono installati 171 milioni di transistor. La nuova tecnologia renderà i nostri smartphone più intelligenti, e non stiamo parlando di semplici riconoscimenti facciali o digitali: qui si parla di complessi lavori di intelligenza artificiale. Per non parlare della velocità, incrementata del 15%. Codifiche audio e video, crittografia e tutto il companatico saranno rapide come non avete mai sperimentato.

Apple ha affermato che il suo chip A14 svolgerà attività di apprendimento automatico fino a 10 volte più velocemente rispetto all’A13 e che negli anni a venire questa nuova tecnologia potrebbe trovare altre e più stupefacenti applicazioni in svariati settori.

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