E’ ufficiale l’accordo tra Apple e Amazon

Comprare un prodotto Apple originale e con la massima sicurezza d’acquisto, fino ad ora, è stato possibili unicamente sul sito Apple.com. Il più importante sito di e-commerce permetteva di trovare, confrontare e comperare una grande vastità di prodotti: tra questi però mancava il marchio Apple. Difatti l’acquisto era disponibile solo attraverso rivenditori, con un feedback positivo, ma non a conferma dell’affidabilità.

L’accordo storico è stato reso noto da Apple ieri sera, venerdì 9 novembre 2018, dopo alcune indiscrezioni di Cnet: dalle prossime settimane sarà possibile trovare prodotti di Apple e Beats su Amazon.com. Il sito di commercio online potrà vantare la vendita anche delle ultime uscite: iPhone XS, iPhone XR, iPad Pro. Attualmente è tuttavia escluso dall’accordo l’assistente digitale HomePod, il quale ha un suo rivale nell’Amazon Echo, basato su Alexa, esattamente come Google Home. 

Di conseguenza l’era dei rivenditori non autorizzati Apple vede il suo termine il 4 gennaio 2019, quando solo Apple e i venditori autorizzati da Cupertino, saranno detentori della vendita dei prodotti.
Tuttavia non sarà direttamente Apple a vedere attraverso Amazon, difatti questo tipo di commercio diretto sarà disponibile solo sul sito ufficiale Apple, ma rivenditori scelti ed autorizzati dall’azienda statunitense avranno un’affidabilità pari.

Sul marketplace di Amazon sarà possibile trovare, oltre ad ogni tipo di modello iPhone, anche AirPods e cuffie Beats, Mac ed Apple Watch.

L’accordo include anche l’Italia, oltre a Francia, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Spagna, India e Giappone.

Stiamo lavorando con Amazon per migliorare l’esperienza per i clienti Apple sul loro sito – ha riferito un portavoce di Apple a CNET – e non vediamo l’ora di permettere a questi utenti di avere un’altra grande opzione per comprare iPhone, iPad, Apple Watch, Mac e altro ancora“.

Ma perché l’accordo tra i due è arrivato solo ora?

“Non sono una società di prodotti, Apple invece lo è”, affermava 4 anni fa il CEO dell’Apple Tim Cook,in un’intervista a Charlie Rose, riferendosi al fatto che non vedeva in Amazon un possibile concorrente. Al contrario l’analista di NPD Group Stephen Baker, affermava che Apple non avrebbe voluto fare “partnership” con un concorrente e che, tenendo Amazon distante da Apple, era una mossa economica di quest’ultimo per svantaggiare il rivenditore.

La questione sembra risalire al lontano 2007, quando Apple ha introdotto l’iPhone e Amazon ha risposto con l’e-reader Kindle, entrando nel business dell’hardware. La conflittualità sarebbe derivata da diverse cause: una di queste potrebbe essere il prezzo, il quale è sempre ribassato sulla piattaforma di Amazon, rispetto al mercato generale. Altra ragione potrebbe essere che l’Apple abbia considerato, fino ad ora, Amazon poco capace nel promuovere prodotti di tale spessore. C’è però anche da dire che Amazon non ha mai preferito un marchio rispetto ad un altro, non essendo il sito, una “società di prodotti”.

Quest’ultima espressione è stata utilizzata dallo stesso Baker, nonostante Amazon abbia cominciato da tempo a produrre dispositivi. Nel 2010 Apple lancia iPad, nel 2011 Amazon crea il tablet Kindle Fire. Questo prodotto è stato disponibile sul mercato a soli 199 dollari, un prezzo stracciato a confronto degli iPad, il cui costo partiva da 499. Bisogna però precisare che il prodotto Amazon è divenuto marginale a seguito dei tablet, ugualmente economici, prodotti da società più specifiche e conosciute, come Samsung.

Non vi sono dunque ragioni certe sul perché Apple e Amazon non fossero in accordo.
Gli ignoti dissapori sono stati però oggi superati.

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