Apple: AGCM la multa per pubblicità fuorviante

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Apple: multa dell'AGCM

L’AGCM multa Apple. La materia del contendere riguarda la resistenza all’acqua dell’iPhone. L’autorità nazionale garante della concorrenza ha riscontrato che le promesse pubblicitarie non reggevano in condizioni reali. La pubblicità in questione prometteva che gli iPhone resistessero all’acqua fino a una profondità di 4 m (13 piedi) per 30 minuti. Il reclamo riguarda una gamma di telefoni, dall’iPhone 8 all’iPhone 11, varianti comprese.

Perché AGCM ha multato Apple?

AGCM ha stabilito che la pubblicità nella quale gli iPhone entravano in contatto con l’acqua era fuorviante. Il linguaggio e le immagini che Apple ha usato per pubblicizzare la resistenza all’acqua dei modelli iPhone era teso ad ingannare i consumatori. Secondo l’Antitrust il colosso statunitense avrebbe enfatizzato la capacità di resistenza degli smartphone. Le promesse pubblicitarie non si adattavano ad un uso quotidiano e continuativo. Nello specifico, la resistenza a una profondità tra i 4 metri ed il metro, fino a 30 minuti, veniva testata in laboratorio. Quello che però veniva pubblicizzato non era automaticamente replicabile nel quotidiano senza compromettere le funzioni del dispositivo.

Le ragioni dell’Autorità Garante

Stando al provvedimento dell’Autorità Garante, Apple non riconosce i diritti di assistenza e garanzia nel caso di malfunzionamenti e danni provocati da liquidi. Se il dispositivo si bagna e non funziona più come dovrebbe, il consumatore deve pagare di tasca propria la riparazione. Apple risponde che la resistenza all’acqua, agli schizzi ed alla polvere non è una caratteristica permanente e che potrebbe diminuire con la normale usura.

La risposta di Apple

Apple ritiene che i suoi messaggi pubblicitari non lascino intendere che si possa immergere il dispositivo in acqua senza problemi. La multa, ad ogni modo, fa il solletico al gigante made in USA. Solo nel 2019 Apple ha guadagnato 261 miliardi di dollari.

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