App Navalny: Russia minaccia multe contro Apple e Google

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App Navalny: Russia minaccia multe contro Apple e Google

La Russia ha minacciato di punire le società tecnologiche Apple e Google con delle multe se non provvederanno a rimuovere l’app dell’oppositore russo Aleksej Navalny. Tale app è promossa negli store dei due colossi statunitensi, ed è scaricabile per iOS e Android. Le autorità russe hanno affermato che se Cupertino e Mountain View non rimuovono l’app, ciò sarà da considerarsi come un tentativo di interferenza elettorale.

Perché Mosca minaccia Apple e Google riguardo alll’app di Navalny?

La Russia ha minacciato di multare i colossi tecnologici Apple e Google per aver promosso un’app creata dagli alleati dell’oppositore del Cremlino Aleksej Navalny. Secondo quanto sostiene l’organismo di controllo delle comunicazioni di Mosca, Roskomnadzor, le aziende devono rimuovere dai loro store l’app di Navalny, altrimenti rischiano multe. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha affermato che le società hanno dovuto rimuovere i contenuti contro la legge di Stato. “Tale comportamento arrogante e selettivo e ignoranza dimostrative delle ripetute richieste delle competenti agenzie russe in merito al contenuto designato come estremista è particolarmente inaccettabile nel contesto degli attuali processi elettorali”, ha dichiarato la portavoce.

Come funziona l’applicazione?

L’app di Aleksej Navalny è progettata per supportare i candidati che si oppongono al partito di Putin, Russia Unita, nell’ambito delle imminenti elezioni parlamentari. Queste ultime sono previste per il 19 settembre. Lo scopo dell’app è sostanzialmente quello di informare gli utenti sulla strategia Smart Voting dell’oppositore. Secondo tale strategia, si supportano i candidati dell’opposizione nelle aree con maggiore probabilità di vittoria.

Mosca definisce un’eventuale rifiuto di rimozione dell’app “interferenza elettorale”

La Fondazione Anticorruzione di Navalny è stata dichiarata estremista nei mesi scorsi. Attraverso ciò, lo Stato ha potuto vietare ai candidati che sono coinvolti nella Fondazione di partecipare alle elezioni. Il possibile divieto dell’app di presenta come un’ennesima limitazione da parte del Cremlino nei confronti dell’opposizione. Un watchdog russo ha affermato che, se le società rifiutassero di rimuovere l’app dai propri store, ciò potrebbe rappresentare un tentativo di “interferenza elettorale”. Già lo scorso giovedì, secondo l’Associated Press, le autorità hanno arrestato un attivista poiché promuoveva l’applicazione. Deve ora scontare una pena detentiva per aver promosso simboli estremisti.


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