“Apollo resisti!”: la scultura alla Tenuta di Monteverro

Davide Dormino ospite dell'evento""Arte&Vino", l'evento che promuove le cantine maremmane

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“Apollo resisti!”:
La scultura di Davide Dormino

Il connubio arte e vino alla cantina di Capalbio ha una tradizione che si rinnova anche dopo il periodo di lockdown. Fino ad ottobre una scultura di Davide Dormino, “Apollo resisti!”, ornerà La Tenuta di Monteverro.


Vino e architettura di cantine in Toscana


Chi è Davide Dormino, l’autore di “Apollo resisti!”?

Classe 1973, udinese di nascita, ma d’origine viterbese, Dormino esprime la sua ricerca attraverso la scultura e il disegno. Cerca nuove forme tramite un’indagine continua sulle possibilità liriche e plastiche di materiali come il marmo, il bronzo e il ferro. Insegna alla Rome University of fine arts. Ha realizzato opere d’arte pubblica in Italia e all’estero: l’Onu l’ha incaricato di creare “Breath”. Si tratta di un monumento creato ad un anno dal terremoto di Haiti. Il suo ultimo progetto è “Anything to say?”, una statua itinerante sul coraggio e la libertà di espressione. Esposta a Berlino nel 2015, ad Alexanderplatz, ritrae Edward Snowden, Julian Assange e Chelsea Manning. Sono personaggi scelti perché capaci di scardinare le regole di un sistema di controllo collettivo.

L’evento “Arte&Vino”

Da maggio a ottobre Monteverro è “Arte&Vino”, l’iniziativa che promuove il territorio attraverso un percorso eno-artistico tra cantine. Maria Concetta Monaci ha ideato il progetto con l’associazione “Capalbio è vino” nel 2014. La località ancora una volta esprime la sua anima eclettica di terra delle vigne, aperta alle contaminazioni con altri ambiti. Quest’anno la manifestazione omaggia l’artista Niki de St. Phalle che ha creato il Giardino dei tarocchi a Garavicchio. La mostra diffusa si svolgerà nel centro della Maremma dal 9 luglio e presenta una selezione delle opere dell’artista. Sono poi in programma musica e appuntamenti legati alla cultura.

“Apollo resisti!”

La Tenuta di Monteverro alla Costa D’Argento presenta una scultura in bronzo ispirata al Colosso di Rodi. Dormino riproduce la parte inferiore della meraviglia del mondo, le due gambe che collegavano l’ingresso al porto. “Nel mezzo, la linea dell’orizzonte, fondamentale affinché la Terra, come la conosciamo noi, possa essere pensata. Un punto d’incontro fra quel che c’è e quello che deve ancora venire, fra il reale e il possibile”. Così l’autore descrive l’opera. Una figura ricca di significati: infatti, rappresenta il pianeta e, al tempo stesso, la divinità. Gli arti tesi compensano la mancanza di verticalità dovuta alla perdita del busto. Nella sua incompletezza assume maestosità, dai piedi al bacino le colonne sono simbolo dell’arte stessa.

Un’opera che rappresenta la Maremma

All’interno della Tenuta le gambe dell’opera poggeranno su due basi di castagno, un legno utilizzato per le botti. I visitatori possono così passarci sotto, proprio come in un’ipotetica porta verso le vigne di Monteverro. Un paesaggio dolcemente adagiato su una collina che si estende tra Capalbio, la piccola Atene, e il mar Tirreno. Un mondo che racconta di una storia d’amore e di passione per la terra e il vino, un territorio ricco di sfumature. In attesa dell’apertura di Arte & vino l’opera è quindi visitabile nel vigneto.

Immagine cartella stampa.

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