Apocalisse Tigray: per l’Onu grave la situazione umanitaria

Dopo la conquista di Makalle, peggiora la situazione dei profughi.

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Apocalisse Tigray

Apocalisse Tigray: dopo la conquista di Makalle da parte dell’esercito federale la situazione nel Tigray rimane difficile. Secondo le Nazioni Unite almeno 2 milioni di persone necessiterebbero di assistenza. Nonostante le timide aperture del governo etiope, la situazione rimane drammatica. Nel frattempo, il TPLF non si arrende.

Apocalisse Tigray: qual è la situazione umanitaria nella regione in guerra?

IL blocco delle telecomunicazioni nel Tigray, attuato da Addis Abeba, non permette di avere un quadro preciso della situazione nella regione. Le testimonianze di ciò che sta accadendo, in gran parte, sono riportate dai profughi di guerra nei campi sudanesi. Quei pochi sfollati che riescono a raggiungere il Sudan raccontano ciò che sta accadendo. Le truppe etiopi, da giorni, stanno vietando l’espatrio degli sfollati di guerra. Un avvenimento che si aggiunge al rifiuto del governo federale di aprire corridoi umanitari. Un esecutivo che non permette il soccorso ai feriti di guerra. Un premio Nobel per la Pace che non accetta il diritto internazionale. Un santo che si è trasformato in carnefice.

Apocalisse Tigray: l’Onu lancia l’allarme

Secondo le stime Onu, in Tigray sarebbe in corso una vera apocalisse. Almeno 100 mila persone soffrirebbero la mancanza di cibo. Il blocco delle telecomunicazioni e delle strade, attuato da Addis Abeba, sta mettendo a repentaglio la vita di migliaia di civili. Il portavoce dell’UNHCR, Babar Baloch ha dichiarato: “ I campi profughi stanno esaurendo le scorte di cibo. Ciò potrebbe provocare fame e malnutrizione. Inoltre abbiamo informazioni che ci confermano rapimenti e reclutamento di soldati nei campi profughi etiopi al confine con l’Eritrea”. Quindi le fazioni in guerra starebbero reclutando soldati stranieri per continuare il conflitto. Ciò starebbe avvenendo anche tra gli immigrati eritrei in Etiopia.

Il governo etiope ha promesso che in futuro concederà all’Onu un corridoio umanitario sotto l’egida di Addis Abeba. L’UNHCR invece vorrebbe un libero accesso alle zone in guerra per poter soccorrere al meglio la popolazione.

Apocalisse Tigray: i campi profughi

Nei campi profughi ormai sono presenti migliaia di sfollati tigrini. Nel Tigray sono presenti strutture che ospitano profughi eritrei. Questi ultimi, in gran parte, sfuggono alla leva obbligatoria imposta dal dittatore Afewerki. I profughi etiopi in Sudan, stremati, raccontano la loro esperienza in Tigray. Sono stati costretti a fuggire per la guerra. Gli attacchi dell’esercito federale li hanno costretti a scappare. Raccontano episodi di guerra, parlano della difficoltà di raggiungere il confine. Confermano che l’esercito etiope non consente l’espatrio dal Tigray.

Apocalisse Tigray: i numeri

Secondo dati delle Nazioni Unite, a ieri, più di 45 mila etiopi avrebbero raggiunto il Sudan. Non abbiamo attualmente un numero preciso degli sfollati tigrini. Questo perché l’esercito etiope da giorni sta blindando i confini, impedendo l’espatrio dei profughi. Secondo Al Jazeera l soldati impegnati nel conflitto avrebbero sottoposto a violenze molti sfollati di guerra.

La comunità internazionale e l’Unione Europea finora non hanno preso una precisa posizione contro Abiy Amhed. Un Uomo che si sta dimostrando un carnefice. Un capo di governo che rifiuta i principi internazionali. Un premio Nobel che non tutela i diritti umani del suo popolo.


Il dittatore Afewerki ha confiscato scuole e ospedali cattolici in Eritrea

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