Antony Gormley: studenti si scagliano contro Alert

Uno studente ha interpretato il lavoro in chiave sessuale e maschilista in una scuola con la maggioranza di iscritti uomini

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Una mozione degli studenti di Imperial College di Londra boccia la scultura Alert di Antony Gormley perché può ricordare un uomo col pene eretto. L’artista ha progettato l’opera che raffigura una figura in posizione accovacciata. Ne è nata una questione sul rapporto di genere e l’inclusione.


Il Regno Unito al 23esimo posto per uguaglianza di genere


Qual è il concetto che Antony Gormley vuole rappresentare con Alert?

L’artista ha pensato a un’opera altra 6 metri da realizzare con blocchi disposti in modo da formare una scultura antropomorfa, un progetto che mette in relazione Anatomia e Architettura. Quindi Gormley ammette che la figura faccia riferimento all’uomo, ma intende creare un corpo in relazione con lo spazio. Antony ha parlato della sua idea, a cui sta lavorando per conto di Brahmal Vesudevan e la moglie Shanthi Kandiah, prima di ricevere la comunicazione del Comitato studentesco. La statua, ancora da realizzare, sarà inserita a Dangoor Plaza a South Kensington che fiancheggia una biblioteca e un edificio di chimica. Diventerebbe il punto focale di un’area della scuola associata alle scienze.

La questione del Comitato studentesco

L’allievo Alex Auyang, in una mozione sul sito web del Comitato studentesco, ha fatto notare che la scultura potrebbe danneggiare l’immagine e la reputazione del college. Il problema è la potenziale interpretazione fallica. L’imponente presenza maschile potrebbe essere vista come “escludente” spiega il giovane che a Imperial College c’è uno squilibrio di genere. Infatti, solo il 41,8% dei frequentanti a tempo pieno erano donne nell’anno accademico 2020-2021.

Antony Gormley e l’interpretazione

L’artista non ha voluto realizzare un ritratto realistico, è un’estrapolazione geometrica, un’opera non rappresentativa. La denuncia degli studenti evidenzia una possibile “interpretazione” di una scultura pubblica. Lo studente ha portato alla luce una questione che riguarda non soltanto l’immagine della sua scuola, ma anche la fruizione del lavoro creativo.