Antony Blinken parla con la controparte cinese

Il Segretario di Stato americano ha parlato per la prima volta con il suo omologo cinese

0
273
Antony Blinken

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken parla, per la prima volta, con la sua controparte cinese. I due hanno discusso del futuro rapporto tra Washington e Pechino che si è sempre più deteriorato negli ultimi anni. Blinken ha anche affermato di aver parlato della crescente violazione dei diritti umani in Cina.

Antony Blinken parla con l’omologo cinese: cosa ha detto?

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha parlato con la sua controparte cinese. Si tratta della prima conversazione tra i due diplomatici in mezzo ad una crescente tensione tra Washington e Pechino. Il Dipartimento di Stato ha riferito che Blinken ha tenuto un colloquio con il direttore cinese dell’Ufficio della Commissione centrale per gli affari esteri Yang Jiechi. Durante la telefonata il Segretario di Stato ha porto i suoi migliori auguri per un felice nuovo anno lunare e ha discusso dei futuri rapporti tra Washington e Pechino. Secondo quanto riportato dal Dipartimento Blinken avrebbe parlato delle crescenti violazioni dei diritti umani in Cina. Avrebbe incoraggiato Yang a denunciare le violazioni dei diritti umani contro i musulmani uiguri dello Xinjiang e la repressione dei diritti civili in Tibet e Hong Kong.

Il Dipartimento di Stato ha dichiarato: “Il Segretario Blinken ha sottolineato che gli Stati Uniti continueranno a difendere i diritti umani e i valori democratici, anche nello Xinjiang, Tibet e Hong Kong. Inoltre ha insistito affinché la Cina si unisse alla comunità internazionale per condannare il colpo di stato militare in Birmania. Il Segretario ha ribadito che gli USA lavoreranno insieme ai loro alleati e partner in difesa dei nostri valori e interessi condivisi per ritenere la Repubblica popolare cinese responsabile di minacciare la stabilità nell’Indo-Pacifico”.

Relazioni USA-Cina sono avvolte nell’incertezza

La conversazione tra i due diplomatici arriva in un momento di incertezza e tensioni nei rapporti tra USA e Cina nell’amministrazione Biden. Il presidente Biden vuole adottare una posizione dura nei confronti della Cina per la repressione dei diritti umani e le violenze contro gli uiguri. Nonché per le pratiche economiche scorrette di Pechino. Tuttavia, a differenza del suo predecessore, Biden vorrebbe anche trovare un canale diplomatico per poter lavorare con la Cina ad esempio sul cambiamento climatico. Durante la visita al Dipartimento di Stato Biden ha affermato: “La leadership americana deve affrontare questo nuovo momento di crescente autoritarismo, comprese le crescenti ambizioni della Cina di rivaleggiare con gli Stati Uniti. Affronteremo gli abusi economici della Cina; contrastarne l’azione aggressiva e coercitiva; respingere l’attacco della Cina ai diritti umani, alla proprietà intellettuale e alla governance globale”.

Inoltre un altro problema per le relazioni Washington – Pechino è il recente colpo di Stato in Myanmar. Biden ha condannato il golpe e ha chiesto all’esercito di dimettersi immediatamente e rilasciare la leader democratica del Paese. Tuttavia gli esperti affermano che Biden potrebbe rimanere reticente ad applicare ulteriori pressioni per paura di spingere ulteriormente il Paese tra le braccia della Cina.


Usa – Cina: come cambierà il ruolo delle due superpotenze

Commenti