Antonio Satta, nasce in Sardegna. Ha frequentato la scuola alberghiera e inizia il suo percorso a sedici anni con i primi stage e lavori stagionali. Si è ispirato a tanti grandi Chef come Massimo Bottura o Redzepi dopo aver poi conosciuto anche Chef Antonello Corazza e Luca Depalo, ho capito che quella doveva essere la sua strada.  
Ci racconti il tuo percorso professionale?  A vent’ anni ho deciso di partire per Dublino. E’ stato il trampolino di lancio, dopo questa bellissima esperienza ,ho deciso di trasferirmi a Londra dove ho iniziato e imparando tutt’oggi la cucina peruviana. Una cucina della quale mi sono innamorato ed ho voluto approfondire al massimo. Dopo due anni sono diventato Junior Sous Chef ad Andinapicanteria. Tutto questo lo devo in particolare al mio Head Chef che mi ha insegnato e trasmesso ancora di più la sua passione per la cucina, spiegandomi anche l’importanza dei libri di cucina, di quanto sia fondamentale comprendere il passato se vogliamo parlare di futuro. Il mio sogno è aprire un ristorante e realizzare piatti firmati con il mio nome, la strada è davvero lunga e bisogna lavorare tanto.
Quando hai capito che questo percorso era quello giusto? Ho avuto un incidente in macchina circa un anno fa ,quando sono guarito, ho capito che avevo avuto un’altra possibilità .Questo mi ha dato la forza di ripartire e non mollare.Seguo il mio sogno con molta più decisione di prima. Mi ha cambiato la vita e ne porto i segni ancora oggi , quando guardo le cicatrici, so chi sono, da dove vengo e cosa voglio raggiungere. La persona chiave della mia vita è mia madre, con la sua positività, m’incoraggia sempre.Il mio motto ‘’poche parole e tanti fatti’’.
Dopo tutta quest’esperienza, specie, all’estero che piatto ci consiglieresti? Il Ceviche il piatto nazionale peruviano a base di pesce crudo, cipolle, patate dolci e frutta fresca con una marinatura chiamata latte di tigre. Un piatto estivo e fresco.

ANTONIO SATTA
JUNIOR SOUS CHEF, ANDINA NOTTINGH HILL
WWW.CEVICHEFAMILY.COM

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