Antonio Massarutto presenta la mostra “Urban soul”

Una mostra diffusa che porta per le vie del borgo le sculture di animali

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Antonio Massarutto
Una delle sculture che saranno posizionate a Castelfiorentino

Dal 29 maggio al 9 ottobre lo scultore Antonio Massarutto espone a Castelfiorentino con “Urban soul”. Una mostra diffusa che porta in città un’installazione che è una giungla con animali provenienti da diverse parti del mondo.


Quanto spazio stiamo sottraendo agli animali in natura


Chi è Antonio Massarutto?

Nasce a Pordenone e frequenta prima l’Istituto d’arte Cordenons e poi l’Accademia di arti applicate a Milano. Cresciuto nella campagna friulana fin da piccolo osserva il padre, tassidermista, e lo aiuta in laboratorio. Per lui questa diventa una vera e propria scuola di anatomia, tendini, ossa, muscoli ogni dettaglio gli servirà negli anni a venire. Nella sua scultura si affida pertanto molto all’improvvisazione. All’improvvisazione affine alla musica jazz di cui è appassionato e rende vive le forme che riproduce.

La natura come fonte di ispirazione

Il regno animale è una miniera di possibili paragoni e similitudini con azioni, situazioni, vizi, atteggiamenti e capacità proprie dell’essere umano. Siamo tutti un po’ animali o sono gli animali ad essere un po’ umani? L’idea della installazione di Massarutto, nasce attorno a questa ambivalenza spiazzante e non dichiarata. Il fruitore dell’installazione potrà identificarsi nelle specie e specchiarsi nei loro pregi e difetti oppure scovare negli animali atteggiamenti tipici dell’uomo. Lo scultore vuole che gli spettatori abbandonino il proprio punto di vista per tentare di immedesimarsi nelle una specie diverse.

La mostra “Urban soul” di Antonio Massarutto

Di fronte al Museo due imponenti orsi polari ricordano la fragilità del nostro vivere contemporaneo. Nei pressi dalla stazione e per le vie del borgo, freneticamente gruppi di cinghiali corrono sui muri inseguendo un inarrivabile stile di vita al ritmo del consumismo. Sulla terrazza del Teatro del Popolo si ferma poi il rinoceronte come ad osservare interdetto lo svolgersi quotidiano della città. Alla Pieve di Sant’Ippolito un piccolo gregge di pecore pascola tranquillo. Siamo noi. Ci sentiamo al sicuro protetti da una rete invisibile mentre un lupo osserva la scena. Nuove paure contemporanee. Nella fusione reale tra mondo umano e mondo animale, Massarutto mette in discussione il nostro status di homo sapiens. L’idea di realizzare mostre diffuse a Castelfiorentino nasce per creare progetti d’arte pubblica green. L’arte deve quindi essere al servizio e dare valore aggiunto alla comunità multietnica locale.