Antonio Di Lorenzo, poeta emergente con la silloge “Tutte le anime perse”:  la poesia racconta il viaggio e il viaggio stesso è poesia.

Antonio Di Lorenzo è salernitano di nascita ma vive da sempre a Caserta. Dopo la maturità classica intraprende gli studi di lettere moderne presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Docente, tutor di progetti scolastici di giornalismo, videoproduzione ed alfabetizzazione ai linguaggi dei new media, ma anche esperto di comunicazione e scrittura, Antonio approda alla casa editrice La Strada per Babilonia con la sua silloge Tutte le anime perse.

La poesia del viaggio

La raccolta del giovane autore campano si presenta con un elemento di ricomposizione e fattore di qualità caratteristico che è il viaggio.

La dimensione e l’idea del viaggio sono da sempre esistiti in letteratura, in particolare nella poesia nella quale ricorre la simbologia del viaggio come ricerca di sé stessi, come percorso interiore. Molte sono le poesie bellissime e immortali che parlano del viaggiare, i versi che consacrano la simbologia della partenza, la metafora dell’arrivo, il viaggio come tensione ma anche come avventura, come topos della ricerca o del desiderio di evasione.

Basti pensare al “Libro dell’inquietudine” di Pessoa che afferma che i viaggi sono i viaggiatori oppure a Guy de Maupassant che definisce il viaggio come quella “porta attraverso la quale si esce dalla realtà nota e si entra in un’altra realtà inesplorata, che somiglia al sogno”.

Se il mio zaino potesse parlare

di quante polveri e ostelli racconterebbe

di ogni pullman inseguito e mancato

di luci del nord nei cieli scovate

(A. Di Lorenzo)

Il viaggio della vita

La poesia di Antonio Di Lorenzo racconta la vita attraverso parole, suoni e immagini universali dove ognuno di noi si può riconoscere. In un turbine di emozioni, viaggio e vita sono in completa simbiosi. Viaggio e vita devono essere ricchi di esperienze. Conta la meta ma di più il viaggio perchè permette di accrescere emozioni ed esperienze. Solo viaggiando – ma anche vivendo – si conoscono sempre più cose. Si incontreranno anche paure sul nostro cammino, ma le cose sconosciute vanno affrontate percorrendo la via della sapienza.

“Oh, se il mio zaino potesse parlare
di quanto ho tirato la sua cinghia di cuoio
di tutte le ore alla mia schiena impiccato
perché ho sceso, tenendolo in braccio,
almeno un milione di scale
scavalcato duecento colline
percorso migliaia di strade
e quando si chiuderà questo ciclo
sarà il vuoto ad ogni gradino

(A. Di Lorenzo)

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here