Antonio Amurri: l’artista poliedrico da Mina a Morandi

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Antonio Amurri è un paroliere, scrittore, autore, umorista e soggettista radiofonico – televisivo italiano, del 1900. Tra i successi dell’artista emergono gli spettacoli di varietà popolari, come il programma radio Gran varietà, con la collaborazione di Maurizio Jurgens. Nel 1960, Amurri insieme al commediografo Raffaele Sposito realizza la trasmissione musicale Canzonissima, per la durata di tredici puntate e con la regia di Mario Landi. Durante gli anni Sessanta il paroliere partecipa al Festival di Sanremo, dove scrive i testi a noti cantanti come Mina e Dusty Springfield.

Antonio Amurri chi è?

Antonio Amurri nasce ad Ancona il 28 giugno 1925 e decede a Roma il 18 dicembre 1992. La creatività di Amurri trova espressione in più forme, dalla televisione alla radio, nelle commedie ed opere di teatro. Anche scrittore, attraverso lo stile umorista Amurri comprende un vasto repertorio letterario, sul costume sociale. Di fatto l’autore incontra il successo del pubblico, con opere sulle tematiche ironiche della famiglia, come: Piccolissimo, Famiglia a Carico, Più di là che di qua.

Seguono anche le esilaranti pubblicazioni di: Come ammazzare la moglie e perché, Come ammazzare il marito senza tanti perché, Come ammazzare mamma e papà, Come ammazzare la suocera. Ma Amurri emerge anche nel successo di autore tv e radio, con la creazione di trasmissioni ancora oggi nel ricordo degli italiani, di cui: Gran varietà, Studio Uno, Doppia Coppia. Mentre, l’artista entra nei ruoli di giornalista satirico e paroliere per numerosi cantanti noti. Agli inizi degli anni Sessanta, Amurri diviene autore di testi, per artisti musicali come Mina e Sprinfield, al Festival di Sanremo.

Antonio Amurri: la carriera artistica

La collaborazione decennale con Maurizio Jurgens genera ad Amurri la nascita di Gran varietà, fra le trasmissioni di successo senza tempo dell’autore. Inoltre, consegue il ruolo di giornalista, che Amurri esegue nella componente satirica, dove crea la testata Il Miliardo. Invece come capo redattore, Amurri lavora per Il Traverso ed altri giornali. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, lo scrittore collabora con Rivista, dove entra nel lavoro teatrale leggero ed incontra la notorietà. Nascono le opere La minidonna ed I fuoriserie, con il contributo di Faele, Jurgens, Zapponi e Torti.

In campo musicale, l’artista dimostra il talento come autore e paroliere nella realizzazione di numerosi testi, per cantanti di grande rilievo nella musica leggera. Per Mina, Amurri scrive: Sono come tu mi vuoi, Conversazione, Vorrei che fosse amore. A fine anni Cinquanta nascono Piccolissima serenata, Si fa sera, Chimera, per Teddy Reno e Gianni Morandi. Di fatto, l’autore scrive anche per celebrità internazionali, di cui: Bruno Martino, Aurelio Fierro, Fred Bongusto, Renato Carosone, Domenico Modugno, Rocky Roberts, Shirley Bassey ed altri cantanti. Tra le maggiori collaborazioni, con l’autore radio televisivo c’è la presenza di Dino Verde.

La morte

Lo scrittore ed autore radio – televisivo decede a Roma il 18 dicembre 1992, all’età di sessantasette anni.

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