Antitrust Francia, multa record contro Google e Meta

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Linea dura di Google

Google e Meta dopo una indagine da parte della CNIL francese dovranno pagare rispettivamente 150 e 60 milioni di euro di multa. L’indagine ha sentenziato che le due aziende non permettono di rifiutare i cookies una volta accettati.

Questo doppiopesismo ha inondato di denunce l’autorità francese che a partire dall’aprile 2021 ha avviato una serie di indagini che hanno portato alla sentenza.

Sul sito ufficiale della CNIL (Commission Nationale de l’Informatique et des Libertés) si legge che “sebbene ci sia un pulsante per accettare immediatamente i cookie, le aziende non offrono una soluzione equivalente che consenta all’utente di rifiutare il deposito dei cookie con la stessa facilità“.

La replica di Google e Meta

La replica di Google conferma le strategie dell’azienda legate al rispetto della provacy:

“Le persone si fidano di noi per rispettare il loro diritto alla privacy e tenerle al sicuro. Comprendiamo la nostra responsabilità di proteggere tale fiducia e ci stiamo impegnando in ulteriori cambiamenti e a lavorare attivamente con la CNIL alla luce di questa decisione ai sensi della Direttiva e Privacy“.

Questa invece quella di Meta:

Stiamo rivedendo la decisione dell’autorità e rimaniamo impegnati a lavorare con le autorità competenti. I nostri controlli del consenso sui cookie forniscono alle persone un maggiore controllo sui propri dati, incluso un nuovo menu delle impostazioni su Facebook e Instagram in cui le persone possono rivedere e gestire le proprie decisioni in qualsiasi momento, e continuiamo a sviluppare e migliorare questi controlli“.


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