Antimafia Sociale e Fondi Europei. Le proposte di Michele Abbaticchio per le Europee 2019

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Michele Abbaticchio, candidato europarlamentare nella lista Più Europa – Italia in Comune (partito di cui è Vice Presidente), si sta distinguendo in questa campagna elettorale grazie al movimentismo promosso dal neonato partito “Italia in Comune”, il cui presidente è il Sindaco di Parma Pizzarotti. Dopo aver riunito più di 100 amministratori in tutta la Puglia, il Sindaco di Bitonto è impegnato nella campagna elettorale per le Europee 2019 che lo vede in un tour tra tutte le sezioni di partito regionali e non. Infatti Michele Abbaticchio è candidato nella Circoscrizione Meridionale in cui, oltre la Puglia, vi sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania e Molise.

Emma Bonino

La lista, la cui leader resta Emma Bonino, promuove un’Italia più Europea e un Europa più vicina ai territori. Michele è Sindaco di Bitonto e le problematiche locali le conosce bene. Il riferimento più concreto non può che essere per il settore dei finanziamenti europei, in particolare per quelli a regia diretta. “I comuni – spiega Abbaticchio nel corso del confronto su Rai Tre fra i rappresentanti nazionali di lista – sono del tutto sprovvisti di strutture organizzative atte a poter accedere direttamente a finanziamenti. Il compito della politica è qello di porre il ruolo Europeo a servizio degli enti locali”. Gli enti locali hanno bisogno di aiuti sotto il profilo organizzativo e sblocchi sotto il profilo assunzionale per garantire, agli enti locali, strutture adeguate per assicurare i tempi di gestione e rendicontazione dei finanziamenti.

Sono sette i punti che, in sintesi, caratterizzano la candidatura di Michele Abbaticchio:

  1. La proposta di istituire l’Antimafia Sociale come materia scolastica obbligatoria. La necessità è quella di una direttiva comunitaria per rendere obbligatoria nelle scuole la materia dell’antimafia sociale, della cultura della memoria, delle azioni di contrasto a tutte le organizzazioni criminali. È attraverso la consapevolezza e la resistenza sociale che i mafiosi vengono sconfitti definitivamente. Uno Stato corrotto, che si basa sulle entrate del gioco d’azzardo e sulla negazione della istruzione civica, non ha futuro.
  2. Il contrasto alla povertà garantendo costituzionalmente il diritto alla casa, riconosciuto come un diritto fondamentale, esattamente come prevede la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea. ‘Casa’ non è solo avere un tetto sopra la testa ma vuol dire condurre un’esistenza dignitosa, vuol dire inclusione sociale e pari condizioni di partenza per ciascun individuo. Con questa mozione Michele Abbaticchio e la sua lista chiedono che quanto già stabilito a livello comunitario, venga recepito anche nella nostra Carta Costituzionale e, in sostanza, che sia riconosciuto, rispettato e agevolato mediante misure economiche statali il diritto alla casa per tutti.
  3. Più fondi per i comuni che attuano progetti di riutilizzo di beni dismessi in zone ad alto tasso di disoccupazione, con affidamento a cooperative che impieghino per il 50% migranti e per il 50% disoccupati autonomi. In questo modo, si punta a far divenire l’accoglienza in una risorsa per il Sud, andando in controtendenza con le politiche d’odio.
  4. Valorizzazione dei prodotti dipici del sud, salvaguardando le eccellenze dell’Italia che nulla hanno a che fare con i prodotti importati dalla scarsa qualità organolettica.
  5. Attivazione di misure per infrastrutture e promozione di energie rinnovabili per le aree industriali del sud.
  6. Promozione della conoscenza dell’industria 4.0 negli istituti tecnici superiori e nei centri di formazione per qualificare la manodopera.
  7. Istituzione della misura “Europe for Workers” per consentire scambi di informazione tra lavoratori sui temi della sicurezza sul lavoro e dei diritti dei lavoratori.

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