Antico mosaico romano comparso in Veneto

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mosaico romano sotto i vigneti italiani

Un intero pavimento a mosaico romano è stato da poco ritrovato, dopo anni di fallimenti sotto un vigneto a Negrar di Valpolicella, provincia di Verona. Scoperto nelle località del Veneto, risulta essere uno dei maggiori traguardi raggiunti dopo il lockdown.

Risalente al III secolo d.C. il mosaico si mostra in ottime condizione e con colori vivaci: un ulteriore tassello che si aggiunge alle scoperte del sito archeologico. Le piastrelle sono ben conservate nonostante siano state sepolte per diversi anni sotto metri di terra.

Una nuova scoperta che sembra essere finalmente il frutto di anni di fallimenti e decenni di ricerche.

Non a caso i romani usavano spesso dire ““Vinum bonum laetificat cor hominis” (significa letteralmente il buono vino allieta il cuore degli uomini). Probabilmente il loro detto nascondeva molto più’ di quello che potevamo aspettarci!

Dall’apertura degli scavi alla scoperta del mosaico romano a Negrar

I primi scavi erano stati iniziati nel 1922 per poi proseguire successivamente nel 1975 e cadere nell’oblio a causa degli scarsi risultati.

Nell’estate 2019 il sito archeologico ha ripreso di nuovo ad essere oggetto di studi. Sotto la direzione dell’archeologo Giovanni de Zuccato è ritornata a scavare in diverse aree del terreno trovando resti di una villa romana tra cui “muri, una pavimentazione con lastre di pietra e tre gradini, appartenenti probabilmente a un settore di servizio della residenza” affermava l’archeologo.


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A causa del lockdown anche gli scavi hanno subito una pausa per poi proseguire a maggio 2020. In questi stessi giorni è stata resa nota la notizia della scoperta dei mosaici romani in buone condizioni di conservazione.

I tecnici della Soprintendenza di Verona, con un carotaggio mirato del suolo, stanno parzialmente scoprendo i resti del manufatto ancora presenti sotto alcuni metri di terra, con un obiettivo preciso: identificare l’esatta estensione e la esatta collocazione della antica costruzione.
Successivamente, la Soprintendenza si raccorderà con i proprietari dell’area e con il Comune per individuare le modalità più adeguate per rendere disponibile e visitabile questo tesoro archeologico nascosto da sempre sotto i nostri piedi”
dichiara il comune di Negrar.

L’antico mosaico romano è una piccola tappa di ciò che potrebbe essere scoperto sotto le terre del famoso vigneto. Negrar potrebbe in futuro trasformarsi in un vero e proprio sito archeologico aperto al pubblico. Speriamo di avere presto notizie di altre scoperte dal sottosuolo.

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