Anniversario della morte di Saul Bellow

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Saul Bellow

Oggi 5 aprile ricorre l’anniversario della morte di Saul Bellow, scrittore prolifico e pluripremiato nonché insegnante presso varie Università.

Le origini

Saul Bellow nasce il 10 giugno 1915 a Lachine – sobborgo poi parte di Montréal – nel Quebec. Il suo vero nome è Salomon Bellows; la sua è una famiglia ebraico-lituana emigrata da San Pietroburgo nel 1913 in Canada. Qui essa muta il cognome da Belo in Bellows. Il padre di Saul importa tessuti e ne fa commercio ambulante e la madre nutre una profonda religiosità. I Bellows hanno già tre figli nati prima dell’emigrazione. Nel 1918 la famiglia si trasferisce in Saint Dominique Street.

Anni ’20

In questo nuovo alloggio nel 1923 Saul viene colpito da polmonite e peritonite. Per sopperire al fabbisogno del nucleo familiare, che versa in precarie condizioni economiche, il padre per un periodo contrabbando liquori con gli Stati Uniti. L’anno successivo l’uomo va a Chicago dove la moglie e i figli lo raggiungono alcuni mesi dopo. Nella metropoli multietnica e plurilinguistica Saul riceve la prima educazione culturale e morale, studia violino e legge libri presi in prestito dalla biblioteca pubblica.

Anni ’30

Nel 1933 la madre di Bellow muore; concluso il ciclo di studi superiori, Saul si iscrive alla facoltà di antropologia della University of Chicago ma l’anno successivo deve abbandonarla a causa di problemi economici. Nel 1934 il padre si risposa e trova un nuovo lavoro. L’anno successivo, racimolato il denaro necessario, Saul si immatricola alla Northwestern University dove consegue la laurea a pieni voti. Fonda la rivista «The Beacon» e passa all’Università del Wisconsin Madison. Sul finire del decennio egli torna a Chicago dove sposa Anita Goshkin, prima delle cinque mogli che lo scrittore impalmerà. Saul redige schede biografiche di autori americani contemporanei per la Work Progress Administration.

Anni ’40

Nell’estate 1940 si reca in Messico dove dovrebbe incontrare Lev Trotsky me giunge il giorno dopo il suo assassinio. Nel 1941 consegue la cittadinanza statunitense. Grazie alla collaborazione con la «Partisan Review» si segnala presso i circoli d’avanguardia. Nel frattempo ha scritto il romanzo The very Dark Trees, la cui pubblicazione viene sospesa e, per la delusione, Saul brucia il manoscritto. Nel 1944 pubblica Dangling Man, storia di carattere quasi autobiografico la quale narra di un uomo che attende una chiamata alle armi che non arriva. Bellow viene dapprima escluso dalla partecipazione nell’esercito a causa di un’ernia inguinale, poi riesce a farsi accettare come volontario nella marina mercantile che lo assegna a Brooklyn. Concluso il conflitto, egli insegna presso l’Università del Minnesota, viaggia in Francia e Spagna e redige il secondo romanzo, The Victim. Torna a Parigi.

Anni ’50

Nel 1950 visita varie città italiane e a Roma incontra Moravia e Silone. In ottobre rientra a New York. Due anni dopo traduce Gimpel l’idiota dall’yddish di Isaac Singer e insegna scrittura creativa all’Università di Princeton. Qui conosce Sondra Tschbasov che diventerà la sua seconda moglie. Nel 1953 pubblica Thè Adventures of Augie March che gli vale il National Book Award. Nel 1955 sposa Sondra. L’anno seguente incontra Arthur Miller e Marilyn Monroe e nel 1957 conosce Philip Roth. Nel 1959 si separa da Sondra e tiene conferenze in Polonia e in Jugoslavia.

Anni ’60

Nel 1960 fonda la rivista «The Noble Savage»; un anno dopo insegna per un semestre all’Università di Porto Rico e si sposa per la terza volta. Nel 1962 ottiene una cattedra presso l’Università di Chicago, incarico che manterrà per trent’anni. Nel 1964 pubblica Herzog che riscuote un grande successo di pubblico e gli vale il National Book Award. Nel 1966 lavora per il teatro e si reca in Israele dove scrive quattro articoli per «Newsday» sul tema della guerra dei sei giorni. Nel 1968 viene nominato cavaliere dell’Ordre des Arts et des Lettres. I numerosi riconoscimenti, accompagnati da assegni, gli giovano anche per pagare gli onorari di psicoterapia alla quale si è sottoposto.

Anni ’70

Nel 1970 torna in Israele mentre nel 1961 visita il Giappone e alcune città europee. Nel 1973 inizia a interessarsi all’antroposofia di Rudolf Steiner il cui influsso si avverte in Humboldt’s Gift che vince il premio Pulitzer nel 1975. Nel frattempo Bellow ha contratto il quarto matrimonio. Nel 1976 riceve a Stoccolma il Premio Nobel per la letteratura.

Anni ’80

Nel 1982 dà alle stampe The Dean’s December. Due anni dopo vince a Capri la seconda edizione del Premio Malaparte e, nel 1988, il Premio Scanno per la letteratura. Nel 1989 si sposa per la quinta volta con Janis Freedman, sua studentessa diventata poi sua assistente da cui ha la figlia Rosie.

Anni ’90

Nel 1993 diventa professore ordinario presso la Boston University, incarico che manterrà fino alla morte. Nel 1994 finisce in coma per un’intossicazione alimentare; le condizioni sono gravi ma si ristabilisce. Nel 1995 fonda la rivista ”News from the Republic of Letters» e due anni dopo Harriet Wasserman pubblica un libro di memorie su di lui intitolato Handsome Is.

Gli ultimi anni

Nel 2000 pubblica Ravelstein, il suo ultimo romanzo. Nel 2001 vengono raccolte le Collected Stories prefate dalla moglie. Saul Bellow si spegne il 5 aprile 2005 a Brookline.

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