Anna precipita dalla finestra e muore in Cina. Ancora incerte le cause

Era a Ningguo in vacanza con alcuni colleghi: la giovane 25enne di Fabriano muore precipitando da una finestra.

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FABRIANO (AN) – Il 6 novembre scorso una ragazza italiana compie un disgraziatissimo volo dal terzo piano di un albergo in Cina. Una decina di metri che la portano ad una morte atroce e improvvisa; lei è Anna Tiberi, fabrianese di 25 anni, si trovava da alcuni mesi nel paese asiatico per perfezionare la conoscenza della lingua e, nel contempo, lavorare come mediatrice linguistica in un hotel a Wuxi, una delle più antiche città-prefettura cinese, di oltre sei milioni di persone, che si è sviluppata nella regione del Fiume Azzurro. La notizia è rimbalzata in queste ore nel nostro Paese e si sta cercando di capire come si sia consumato il decesso.

Secondo una prima ricostruzione, ancora tutta da confermare, la morte sarebbe avvenuta in una località vicina a quella in cui attualmente risiedeva Anna: durante una gita in montagna, organizzata dalla struttura ricettiva per cui stava lavorando. Sono state le forze dell’ordine di Pechino ad avvisare i familiari, che ora sono distrutti dal dolore per la drammatica notizia. Al momento, tutte le piste rimangono aperte: l’ipotesi più probabile sembra essere quella di una tragica fatalità, ma gli inquilini cinesi stanno ricostruendo l’episodio per accertare l’esatta dinamica e non escludono ancora il suicidio. Nelle prossime ore si attendono ulteriori comunicazioni dal Consolato italiano di Shanghai. Intanto, cordoglio e sgomento prendono tutta Fabriano, per una famiglia che, in città, è molto conosciuta e rispettata; in particolare, i genitori della ragazza sono attivisti della locale Diocesi. La ragazza, che lascia anche due fratelli di cui uno, più grande di lei, ugualmente residente all’estero.

La giovane Anna, dopo aver frequentato il liceo scientifico Volterra a Fabriano, si è laureata a Siena, all’università per stranieri; neanche il tempo di celebrare il dottorato, però, che subito ha preparato le valige per raggiungere la Cina, dove ha trascorso, in due segmenti, nove degli ultimi dieci mesi. Della sua esperienza lontana, abbiamo solo belle testimonianze entusiaste: “Mamma, questo posto è bellissimo” scriveva a casa proprio Anna, quasi a ridosso della tragedia; un messaggio rivolto alla mamma e la foto del suo arrivo a Ningguo per la gita con i colleghi di lavoro che avrebbe dovuto durare due giorni. Proprio quell’ultimo SMS, per papà Pietro, mamma Caterina e i due fratelli Giacomo e Tommaso, sarebbe la certezza di quanto la ragazza sarebbe stata felice e non propensa a compiere atti insensati; la famiglia non rilascia dichiarazioni, la momento, ma il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli, dichiara: “Ci stringiamo attorno alla famiglia colpita da una notizia che mai si vorrebbe ricevere. Un abbraccio particolare e personale a Giacomo e Tommaso. Sono in contatto con la Farnesina alla quale ho chiesto di rimanere aggiornato, ma qualsiasi comunicazione sarà gestita direttamente dagli uffici del Ministero”.

Comunicazioni, invero ancora frammentarie, arrivate anche al Prefetto Antonio D’Acunto: “Stiamo seguendo il caso con il Ministero affari esteri.” dichiara “Per il momento non sappiamo nulla di più.”, che è davvero molto poco, ma è tutto quello che si ha in mano in questa prima fase iniziale delle indagini. Le ultime ore di Anna, quindi, si consumano a Ningguo: sabato sera è rientrata dalla hall dell’albergo, per salire nella camera condivisa con due colleghe che stavano già dormendo. Pochi minuti dopo il tragico volo di quasi dieci metri dalla finestra del terzo piano, che non le ha dato scampo; poche ore prima, il suo ultimo aggiornamento Facebook, strumento che utilizzava assiduamente per tenersi in contatto con l’Italia, dove Anna aveva postato una nuova foto per la copertina del suo profilo.

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