“Anna” di Niccolò Ammaniti e il mondo degli adolescenti

Ammaniti presenta il suo lavoro con un cast giovane e affiatato

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Niccolò Ammaniti

La pandemia separa i genitori dai figli e due ragazzi devono affrontare da soli la vita. Il libro “Anna” di Niccolò Ammaniti ha una trasposizione cinematografica da oggi disponibile su Sky e Now Tv.


Niccolò Ammaniti, mettere in scena le emozioni


Qual è la trama della serie “Anna” di Niccolò Ammaniti?

Come nel libro del 2005, i protagonisti Anna e Astor si muovono nella Sicilia del 2020 in cui si diffonde il virus “La Rossa”. Una malattia letale che uccide tutti gli adulti, ma resta latente fino all’adolescenza. Dopo la morte della madre la ragazza cerca di proteggere il fratello dalle insidie del mondo. Incontrano alcuni amici e attraversano l’isola alla ricerca di qualche persona più grande ancora viva.

La serie televisiva

Niccolò Ammaniti collabora alla sceneggiatura di “Anna” con Francesca Manieri. Le riprese si sono svolte in Sicilia, a Messina e nelle zone di Salemi, Santa Ninfa e Santa Teresa di Riva nel 2019. Il cast ha girato anche alcune scena sull’Etna, nelle prime ore del mattino. L’anno dopo i produttori hanno diffuso il trailer. Interpreta la protagonista l’esordiente Giulia Dragotto, mentre il fratello Astor è Alessandro Pecorella. L’amico Piero è Giovanni Mavilla ed Elena Lietti la madre che prima di morire, cerca di trasmettere ai figli le sue concezioni del mondo.

Il mondo dei ragazzi

Il romanzo “Anna” può essere paragonato a “Il signore delle mosche” in cui alcuni giovani devono crescere senza genitori. Golding parla delle dinamiche che si instaurano all’interno di un gruppo, il riconoscimento del capo e le scelte di sopravvivenza. Invece, Ammaniti descrive dei ragazzi che hanno perso i genitori e devono formare la propria personalità. Ne nasce un’etica diversa, una concezione del mondo che mette in discussione consuetudini e modi di pensare. I protagonisti sono sensibili e ricettivi agli stimoli esterni e vivono secondo regole proprie.