Anna Bolena, la vita travagliata di una regina infelice

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Anna Bolena

Molto spesso, per ogni sovrano esistevano diverse donne, fra moglie e amanti. Alcune restavano semplici amanti, altre riuscivano ad ottenere di più: Anna Bolena era una di queste.

I primi anni

La data di nascita non è sicura, e neppure l’anno: chi parla del 1501, chi del 1507. In ogni caso, Anna era figlia di Thomas Boleyn, conte del Wiltshire, e crebbe con la sorella Maria (diventata amante del re) e il fratello George. La famiglia viveva nel castello di Hever, nel Kent, e conduceva una vita agiata, anche se non frequentava la corte.

Dopo aver ricevuto un’ottima educazione e aver avuto rapporti con la corte di Francia (ad appena dodici anni era damigella d’onore di Margherita d’Austria, a quattordici di Claudia di Francia) Anna ritornava in Inghilterra. Faceva parte del seguito di Caterina d’Aragona, sposa del re Enrico VIII, ed era promessa sposa di Henry Percy, duca di Northumberland.

L’incontro con il re

Il matrimonio di Enrico VIII era in crisi. Sposi da molti anni, Caterina d’Aragona non era ancora riuscita a dargli un figlio maschio. Anna era giovane e bella. Enrico aveva già avuto una relazione con la sorella di lei, Maria, alla quale aveva riservato il destino delle amanti sedotte e abbandonate. Colpito da Anna, decise che doveva averla, e le propose di diventare la sua amante ufficiale. Venendo prontamente respinto.

Anna aveva compreso che non voleva finire come Maria. Se voleva essere sicura di stabilizzare la sua posizione doveva diventare più di un’amante, doveva fare in modo che il re ripudiasse la moglie. E così accadde, infatti.

Il matrimonio segreto

Il corteggiamento si trascinò per diverso tempo. Enrico VIII aveva capito che se voleva che Anna si concedesse a lui, doveva sposarla. Così, iniziò una serie di traversie per ripudiare Caterina e convolare a nuove nozze.

Ma quando questo avvenne, nel 1533, Enrico era ancora sposato e questo lo pose in condizione di bigamia. Anna era già incinta, di quella che sarebbe diventata Elisabetta I d’Inghilterra. Caterina d’Aragona cercò di far annullare il matrimonio, ma ottenne solo di venir bandita dal castello e che le fosse impedito di vedere la propria figlia, poi passata alla storia come Maria la Sanguinaria.

Anna divenne regina a giugno dello stesso anno, ma Enrico era stato scomunicato da papa Clemente VII. Questo diede inizio allo scisma che avrebbe posto le basi della Chiesa Anglicana.

I figli persi e il ripudio

Dopo la nascita di Elisabetta, Anna rimase incinta altre quattro volte: tre gravidanze si conclusero con un aborto e l’ultima con un bambino nato morto. Enrico andava rendendosi conto che neanche da lei avrebbe avuto il figlio maschio tanto desiderato, e aveva cominciato a guardarsi intorno. Infatuandosi della giovane Jane Seymour, dama di compagnia di Anna stessa.

Erano gli atti finali. Il re aveva deciso di sposare Jane, e per fare questo doveva liberarsi di Anna. Nel modo più definitivo possibile.

Le false accuse e la condanna

L’arresto a sorpresa di Anna avvenne nel cuore della notte, il 2 maggio 1536. Le accuse, messe insieme di fretta, erano adulterio, tradimento, stregoneria, incesto (c’era chi aveva insinuato che il suo ultimo figlio fosse stato concepito con il fratello George, e perciò nato deforme). Portata alla Torre di Londra, una giuria che già aveva chiaro il da farsi la giudicò sommariamente. Una condanna unanime. Condanna a morte.

Per pochi giorni Anna rimase chiusa nella Torre, nella speranza di essere graziata dal re. Questo non accadde, e la mattina del 19 maggio 1536 Anna Bolena, in un abito grigio con un manto di ermellino, saliva sul patibolo. Un solo colpo di spada tagliava la sua testa, e metteva fine alla sua vita.

La leggenda di Anna Bolena

Sulla figura di Anna Bolena, come su tutte le più controverse della Storia, si è scritto e detto molto. Documentari, libri, film, serie tv; interpretata tra le altre anche da Natalie Portman nel film L’altra donna del re, con Eric Bana nei panni di Enrico e Scarlett Johansson in quelli di Maria Bolena. Intorno a lei la leggenda, un personaggio oscuro e affascinante, finanche scomodo, tanto che nessun suo ritratto contemporaneo è giunto fino a noi. Una donna in cui, come spesso capita, c’era sicuramente molto più di quanto si sapesse e si saprà mai.

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