Ankara in trattative per l’acquisto del S-400, qualche mese fa il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva dichiarato alla stampa turca che, l’acquisto di equipaggiamento militare dalla Russia non rientrava nei piani di difesa turchi.

Il presidente turco si era affrettato a smentire le trattative con i russi, soprattutto per timore di possibili ritorsioni americane. Gli Stati Uniti infatti avevano messo in guardia la presidenza turca dall’acquisto del sistema missilistico S-400.

Se da un lato Erdogan aveva cercato di tranquilizzare l’alleato americano, dall’altro, in un’intervista che lo stesso presidente turco aveva rilasciato al canale Kanal 24, aveva dichiarato che la difesa turca avrebbe comprato il predetto sistema missilistico S-400, anzi, ben presto avrebbe proceduto all’acquisto anche dell’avanzatissimo sistema S-500.

L’S-400 secondo Erdogan è un accordo concluso, dal quale, non si può tornare indietro.

In effetti, le preoccupazioni statunitensi nei confronti delle tecnologie miltari turche sono più che fondate, poichè la Turchia è un membro della NATO, di coseguenza, appare più che fondata l’affermazione del comandante dell’esercito americano per l’Europa, il generale Curtis Scaparrotti, secondo cui la Turchia dovrebbe riflettere e ripensare riguardo l’acquisto di tecnologie militari russe.

I timori americani non rigurdano solo l’acquisto di tecnoligia militare da un Paese che non fa parte della NATO: la Russia, ma anche l’utilizzo del sistema S-400, che, secondo alcune fonti, l’uso di batterie anti-aeree russe combinate con gli F-35 americani potrebbe creare molti problemi di sicurezza ai sistemi di difesa della NATO. Secondo fonti dei servizi segreti americani, infatti, gli S-400 potrebbero carpire informazioni sugli F-35 statunitensi.

La Russia non ha ancora sviluppato delle contromisure per contrastare i caccia americani di conseguenza, l’uso del S-400 potrebbe mettere a rischio la superiorità americana.

In breve, i russi potrebbero usare in segreto il sistema S-400 contro la NATO.

S-400: gli USA proibiscono la vendita degli F-35 alla Turchia

L’amministrazione americana e nella fattispecie la Commissione dei Servizi armati del Senato degli Stati Uniti intende bloccare la vendita dei caccia americani di ultima generazione F-35 all’alleato turco, inoltre, la Turchia sarà esclusa dal programma di sviluppo della Lockheed Martin che produce questo tipo di aerei. Ovviamente si tratta solo di avvertimenti, ai quali non sarà dato seguito se la Turchia rinuncerà al sistema missilistico S-400.

All’interno dell’amministrazione americana, tuttavia, c’è chi fa notare che sanzionare la Turchia bloccando la vendita degli F-35 alleato NATO, non sarebbe un’idea intelligente, per il semplice fatto che, essa è un alleato strategico della NATO e degli Stati Uniti per le questioni mediorientali.

La sentarice democratica Jeanne Shaheen ha dichiarato: “Finchè il presidente Erdogan continuerà a portare i piani per l’acquisizione del sistema di difesa aerea russo S-400, qualsiasi trasferimento di velivoli, attrezzature o forniture di F-35 deve essere fuori dal tavolo”.

L’amministrazione americana ha tuttavia ha lasciato poco margine di manovra all’alleato turco, ossia ha dato due settimane di tempo a Erdogan per tornare sui suoi passi e rinunciare all’acquisto dell’ S-400, in caso contrario, Washington non avrà altra scelta che escludere Ankara dal programma della Lockheed Martin.

Il portavoce del dipartimento di Stato americano Morgan Ortagus ha ribadito che: ” La Turchia si esporrà a conseguenze reali e nefaste se accetta gli S-400″. Egli ha messo sull’avviso Erdogan, ovvero se lui non rinuncia ai suoi propositi la Turchia non parteciperà al programma accennato poco fa.

In ogni caso, qualunque sarà la scelta della Turchia, avrà tempo fino al 31 luglio per scegliere tra i caccia americani e ll sistema missilistico turco.

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