Anfiteatro di Pozzuoli: ingresso gratuito a agosto

L'area archeologica dei Campi flegrei è accessibile soltanto in alcuni settori a causa di un incendio scoppiato nelle scorse settimane

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Anfiteatro di Pozzuoli
Un'immagine del corridoio dell'anfiteatro di Pozzuoli (immagine da Tripadvisor)

Costruito tra la fine del regno di Napoleone e l’età Flavia, l’anfiteatro di Pozzuoli potrebbe essere un’idea di Ti Claudio Aug I. Potisci. L’arena è la terza dopo il Colosseo e la struttura di Santa Maria Capua vetere e può contenere fino a 40mila spettatori. Ad agosto l’ingresso è gratuito dalle 9 alle 19 a esclusione del martedì.


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Com’è realizzato l’anfiteatro di Pozzuoli?

Si trova in un’area, l’attuale Corso Terracciano, di raccordo tra le principali vie che collegavano Puteoli al circondario. In città era presente una struttura simile, denominata minore e posta in via Vecchia delle Vigne, poi soppiantata dalla nuova. La realizzazione dell’anfiteatro comporta l’abbandono dell’altro che non era abbastanza grande per accogliere il pubblico più numeroso. L’impianto è ellittico e la cavea, gli spazi dove trovavano posto gli spettatori, aveva tre ordini di gradini. Oggi però, ne sono rimasti due. Un corridoio sotterraneo permette di accedere all’arena che presenta botole da cui passavano le gabbie con gli animali. Le bestie erano tenute nella zona sottostante. All’esterno ci sono arcate sovrapposte che pilastri in laterizio sostengono. Nella parte superiore c’erano alcune statue, tra cui le sculture dell’imperatore Traiano e della sorella Marciana.

Il martirio di San Gennaro

L’anfiteatro di Pozzuoli è associato, oltre ai giochi gladiatori e alle naumachie, anche alla figura di San Gennaro. Infatti, al di sotto della cavea, si trova una cappella edificata nel 1689 che ricorda la condanna ad bestias del vescovo di Benevento. Il martirio però non si svolse nell’arena, ma alla Solfatara di Pozzuoli perché il proconsole Dragonio, temendo disordini, li fece decapitare in altro luogo.

L’incendio all’anfiteatro e le aperture dell’arena

Le fiamme che sono divampate il 16 luglio sulle gradinate lignee della struttura hanno provocato la chiusura dell’area archeologica. I Vigili del fuoco hanno spento l’incendio subito, impedendo che si propagasse nel resto dell’anfiteatro. Per sicurezza la Direzione ha chiuso l’arena per alcuni giorni e ad agosto le visite sono permesse, ma con limitazioni. Sono quindi accessibili i sotterranei e le aree esterne, oltre al percorso espositivo multimediale.