Ancona, arrestati 5 stalker minorenni: minacciavano i coetanei

Finalmente arrestati i responsabili dell'ennesimo reato di stalking. Questa volta si tratta però di minorenni.

0
184
5 stalker minorenni

Ad Ancona, la polizia ha fermato 5 stalker minorenni. Oltre all’accusa di stalking aggravato vi è quella di estorsione ad almeno 8 ragazzi coetanei, cioè di età tra i 16 e i 18 anni.

Cosa hanno fatto questi 5 stalker minorenni?

Erano diventati l’incubo degli adolescenti di Ancona. A quell’età la settimana trascorre tra scuola casa e sport e poi, nel week-end, escono per girare e vivere la propria città. Per 8 ragazzi in un attimo la spensieratezza si è però trasformata in incubo. Dovunque andassero, sia a scuola che nel centro del capoluogo, incontravano quei 5 ragazzi per i quali ogni occasione era buona per picchiare, umiliare o costringere con la forza a farsi consegnare denaro e oggetti vari.

Leggi anche: Ancona – Maxi incendio al porto: chiuse scuole e parchi non si respira

La mancanza di scrupoli

Senza scrupoli, al punto da arrivare a prendere di mira anche coetanei disabili o costringere le loro vittime a inginocchiarsi al loro cospetto e supplicare. Il terrore si è poi spesso materializzato in una punizione corporale o in un’estorsione: se ne contano in tutto 60. Secondo gli inquirenti il gruppo di stalker arrivava anche a minacciare di morte le vittime, descrivendo loro esattamente come avrebbero eseguito le uccisioni e che fine avrebbero fatto fare ai loro corpi.

Di cosa sono accusati i 5 stalker minorenni?

Per questo alla fine del 2019, dopo le segnalazioni di alcuni genitori, è partita un’indagine della Squadra Mobile della polizia di Ancona i cui agenti, guidati dal capo Carlo Pinto hanno arrestato 5 minorenni con le accuse di stalking ed estorsione in concorso. Manette dunque per minorenni che, all’epoca dei fatti, avevano tutti tra i 16 e i 17 anni e oggi si trovano in carcere

Le misure cautelari

«I reati erano talmente frequenti che si è resa necessaria questa misura cautelare. I gravi indizi ci hanno portato al convincimento che, di fronte ad una misura più lieve, i reati non sarebbero cessati. Si sarebbe dunque continuato a pregiudicare lo sviluppo psico-fisico delle vittime». Lo ha spiegato in una conferenza stampa il Procuratore Capo del Tribunale per i Minorenni delle Marche Giovanna Lebboroni, che però ha anche precisato come, di fronte a dei minorenni, sia irrinunciabile il recupero sociale degli indagati. «L’ottica deve sempre restare quella del recupero di questi ragazzi e la loro rieducazione per un sano reinserimento nella società». 

I 5 stalker minorenni sono in carcere

Ora il branco si trova in carcere in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto che si terrà mercoledì mattina. Dovranno dunque rispondere di reati gravi, protratti al fine di mantenere una sorta di egemonia territoriale, dimostrando a tutti come fosse loro il potere di decidere delle sorti di chi passava in determinate zone di Ancona. Le violenze, fatte anche di immotivate aggressioni con calci e pugni, avvenivano non solo per le vie del centro, ma anche nei pressi delle scuole da loro frequentate e negli angoli delle periferie anconetane.

Le indagini proseguono

Le indagini continuano perché, se le vittime accertate ad oggi sono 8, è vero anche che altrettanti sono gli indagati a piede libero. Non è dunque escluso che il branco possa essere composto da altri componenti e che ad Ancona ci siano altre vittime in silenzio, per paura o per vergogna. A loro si è rivolto il Questore di Ancona Giancarlo Pallini: «Attività investigative di questo genere sono fondamentali per impedire atti persecutori come questi. Vogliamo anche dare un segnale, vogliamo far capire alle persone che siamo presenti, che la polizia c’è e siamo vicini ai soggetti più fragili. Che certe ingiustizie si possono fermare».

Commenti