Anche Fastweb diventa mobile; “low cost” come punto chiave

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Il mercato della telefonia mobile è sempre più agguerrito e selvaggio, come dissi in un articolo precedente; ma c’è chi, nonostante tutto, non si lascia scoraggiare dalle difficoltà e tenta di imporsi in questo settore. E’ il caso di Fastweb, l’azienda conosciuta per le offerte riguardanti l’ultrafibra di Internet, che l’8 maggio ha ufficialmente presentato le sue nuove offerte per imporsi nell’ambito mobile. Questa sua volontà di emergere anche qui è dovuta non solo al fatto di voler conquistare una fetta di pubblico più giovane, che guarda quindi alle offerte per smartphone, ma nasce anche dall’ansia (non solo da parte di Fastweb ma anche da parte di tutti gli operatori più famosi) creata dal recente sbarco, nello stesso tipo di mercato, di Free Mobile, un servizio mobile low cost che ha spopolato in fretta tra il pubblico giovanile.

Fastweb propone 4 tariffe diverse: una super low cost che include 100 minuti di chiamate, 100 SMS e 100 MB di Internet a 1,95 euro (che scendono a 0,95 se si è già abbonati a Fastweb per il modem WI-FI); una tariffa di costo medio (9,95 euro che scendono a 5,95 euro per il discorso del modem) che si può articolare in due modi diversi: il primo è composto da 6 GB di Internet, 250 SMS e 250 minuti, mentre il secondo da 3 GB di Internet, 500 SMS e 500 minuti; infine la quarta tariffa comprende 6 GB di Internet e chiamate/SMS illimitati, adatta per le famiglie, a 14,95 euro (9,95 per il discorso del modem). Queste tariffe si applicano ogni 28 giorni; inoltre i prezzi per il traffico extra offerta sembrano moderati: 5 centesimi al minuto per chiamare, 5 centesimi ad SMS e ad MMS e 2 euro per ogni GB extra (massimo 2 GB extra).

Fastweb vuole inoltre differenziarsi dagli altri operatori per la chiarezza e la trasparenza delle sue offerte, scegliendo tre parole chiave per la campagna di presentazione: semplicità, chiarezza, libertà. Saranno felici inoltre le persone, come me, che sono stanche di pagare il fastidioso scatto alla risposta, in quanto Fastweb toglie per tutte le tariffe non solo lo scatto alla risposta, ma anche i costi della segreteria, i costi per attivare/disattivare le tariffe (operazione che sarà possibile in qualsiasi momento), il costo del controllo del credito;

Anche gli altri operatori puntano al contenimento dei prezzi; Tim ha lanciato da pochissimo Kena Mobile, un operatore low cost sorto dalle ceneri del fallimento finanziario di Noverca (acquisita in passato dalla Tim), rivolto ai giovani che vogliono risparmiare pur sopportando qualche rinuncia, come l’assenza della rete ultraveloce in 4G. Stessa cosa fanno, dopo la loro unione, Wind e Tre; il primo si rivolgerà molto più alle famiglie e ai lavoratori, il secondo continuerà ad avere carta bianca sul campo, già conquistato prima della fusione con Wind, dei giovani.

In tutto questo paradiso offerto da Fastweb vi sono due pecche, a mio avviso molto importanti da sottolineare: il pagamento delle tariffe esclusivamente con carta di credito o bonifico bancario, che può rappresentare un limite per molte persone, e il meccanismo di autoricarica obbligatoria prevista solo per alcune tariffe, ma non per tutte.