Anche Casellati fa lezione di Costituzione a Conte

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Lezione di corretta applicazione delle norme della Costituzione da parte della Presidente del Senato Elisabetta Casellati al premier Giuseppe Conte. Non è la prima volta che succede e non sarà di certo l’ultima. Conte storce il naso e fa l’irritato da Bruxelles, dove si è recato per la giornata di lavori al Consiglio Europeo. La seconda carica dello Stato di nome Casellati fa lezione a Conte. E non è la sola. Oltre l’opposizione e i moniti dei giuristi della Costituzione, anche la strigliata del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Casellatti fa lezione a Conte?

Da questo discorso diremmo di si! Fare il Presidente del Senato non è mettere una medaglietta. E’ difendere le prerogative costituzionali”. La Casellati spiega poi cosa intende:” Significa che in un’emergenza grave che coinvolge tutti i cittadini il Governo deve discutere ogni misura con il Parlamento, che rappresenta gli italiani. E venire a discutere dopo le misure non va bene, perchè il Senato non è un passacarte”.

Casellati fa lezione a Conte: “Ricorso esagerato ai Dpcm”

I Dpcm sono atti amministrativi aventi forza di legge, ma si usano con estrema ratio. La collaborazione con l’opposizione non dovrebbe mai mancare in un governo democratico, cosa che col Dpcm viene in automatico meno. C’è un ricorso esagerato a Dpcm, con troppi voti di fiducia su decreti legge. Così, viene meno la democrazia parlamentare. E cioè l’equilibrio tra il principio della sovranità popolare e la responsabilità dell’azione di Governo, aveva ricordato il Presidente Casellati durante la Cerimonia del Ventaglio. Questa cosa ha lasciato il segno in tutte le fasi dell’emergenza sanitaria e continua, senza sosta, a tenere banco.

Elisabetta Casellati, il discorso di agosto 2020

Cassese: “Il Governo vivacchia di slogan”

La crisi della democrazia rappresentativa è dunque profonda. Per il riformista Sabino Cassese, il Governo “vivacchia di slogan e non segue le disposizioni costituzionali“. L’ex giudice, tra i massimi esperti di pubblica amministrazione, si appella al Governo affinchè eviti altri “disastri”. “L’errore dei giallorossi è alla base. La Costituzione all’ art. 117 prevede che la profilassi internazionale e, dunque la pandemia, sia di competenza esclusiva dello Stato. Non è stata seguita questa disposizione costituzionale. Fatta questa scelta però, bisognava garantire collaborazione, coordinamento e coesione. E questo non è stato fatto. I governi sembrano più attenti alla comunicazione e ai sondaggi, piuttosto che alla collaborazione e alla relazione“. Cosa che, tra l’altro, va oltre la politica.

Coma mai per fare le cose ordinarie si ricorre all’urgenza?

La proroga dello stato di emergenza è una dichiarazione di impotenza e di incapacità del Governo. Per fare le cose ordinarie si ricorre all’urgenza“. Dichiarazioni di Sabino Cassese, autorità prestigiosa nel campo del diritto. E lo dice dopo essere stato anche ministro della funzione pubblica nel governo guidato da Carlo Azeglio Ciampi e professore emerito della Normale Superiore di Pisa. L’ex giurista mette in evidenza tutte le contraddizioni dell’attuale governo e i limiti degli attuali partiti. I dubbi sulla loro costituzionalità sono tanti e sembrano ricordare quelli di alcuni sistemi dittatoriali. E Casellati fa lezione a Conte per ricordarglielo. Per l‘avvocato del Popolo è un duro affronto, mentre prepara un nuovo Dpcm.

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