Amy Coney Barrett: “I tribunali non dovrebbero fare politica”

Il giudice, scelto da Trump come candidato alla Corte Suprema, oggi apparirà davanti i membri della Commissione Giudiziaria del Senato

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Amy Coney Barrett

Il giudice Amy Coney Barrett nella sua dichiarazione di apertura alla Commissione Giudiziaria del Senato si concentrerà sull’influenza che la sua famiglia, l’educazione, la sua fede e li suo mentore, il defunto giudice Antonin Scalia, hanno influenzato la sua vita. Inoltre Barrett afferma che i tribunali non dovrebbero fare politica. I democratici si oppongono alla nomina soprattutto per le sue posizioni anti-aborto.

Un nuovo giudice alla Corte Suprema

Dopo la morte del giudice alla Corte Suprema Ruth Bader Ginsburg, il presidente Trump si è affrettato a designare un sostituto prima delle elezioni per poter così trasformare la Corte Suprema in quella che si può ritenere la più conservatrice della storia americana.    

Questo ha scatenato l’ira dei democratici, soprattutto perché, quando nel 2016 era successo lo stesso avvenimento con l’allora presidente Obama, i repubblicani si erano opposti alla nomina di un nuovo giudice fino alle elezioni.  Infatti secondo i repubblicani, siccome mancavano pochi mesi alle elezioni, toccava al nuovo presidente nominare il giudice.

Trump sceglie Amy Coney Barrett

Il presidente Trump, tuttavia ha proseguito per la sua strada e ha deciso di nominare Amy Coney Barrett.

I democratici si oppongono alla nomina della Bennett, affermando che la sua nomina potrebbe avere ripercussioni sulla vita di milioni di americani. Infatti la Barrett, ultra cattolica, vorrebbe revocare i diritti di aborto e invalidare anche l’Obamacare.

Oggi Barrett terrà l’audizione davanti alla Commissione di Giustizia del Senato.

Nella sua dichiarazione di apertura si concentrerà su come la sua famiglia, l’educazione e la fede abbiano inciso nella sua vita. Ma soprattutto parlerà del suo mentore, il defunto giudice Antonin Scalia.


Trump sceglie Amy Coney Barrett per la Corte Suprema


Barrett prende come esempio il giudice Scalia

Barrett dovrebbe dire che Scalia le ha insegnato più della semplice legge e da lui ha imparato ad essere grata alla famiglia. Poi dovrebbe sottolineare che i tribunali non dovrebbero fare politica dicendo: “Il giudice Scalia mi ha plasmata. La sua filosofia giudiziaria era semplice: un giudice deve applicare la legge come è scritta, non con una sua interpretazione. E a volte ciò significa raggiungere risultati che non ci piacciono”.

Poi dovrebbe affermare: “I tribunali non sono progettati per risolvere ogni problema o correggere ogni torto nella nostra vita pubblica. Le decisioni politiche devono essere prese dai rami politici eletti e responsabili nei confronti del popolo”.

La Barrett parlerà della sua famiglia e di suo marito definendolo un partener altruista e meraviglioso.

Infine dovrebbe dire ai membri del comitato giudiziario: “Sono stata nominata per ricoprire il seggio del giudice Ginsburg, ma nessuno prenderà mai il suo posto. Sarò per sempre grata per tutto quello che ci ha insegnato. Credo che gli americani meritino un giudice alla Corte Suprema indipendente che rispetti la Costituzione. E quel giudice sono io”.

I democratici si opponggono alla nomina di Amy Coney Barrett

Nella sua dichiarazione di apertura Barrett dovrebbe però eludere tutte le domande principali dei democratici, comprese le sue opinioni sull’Obamacare e l’aborto.

Secondo i democratici la Barrett non ha fatto nulla per affrontare le preoccupazioni sull’impatto che avrebbe l’abrogazione dell’Obamacare e i diritti sull’aborto.

Il leader della minoranza al Senato, Charles Schumer, ha detto: “Sostenere Amy Barrett significa votare un giudice attivista la cui missione sarà quella di attuare un’agenda repubblicana profondamente impopolare e di estrema destra”. Ha poi aggiunto: “Nulla nella sua dichiarazione di apertura risponde alle preoccupazioni degli americani sul destino dell’assistenza sanitaria e se agirà per annullare la sentenza Roe vs Wade”.

I democratici del Comitato Giudiziario al Senato hanno inoltre presentato richiesta di chiarimento al Dipartimento di Giustizia sulle omissioni dei materiali che il giudice Barrett ha presentato come parte del questionario giudiziario del Senato (SJQ). Secondo i democratici la Barrett avrebbe omesso che ha finanziato una organizzazione contraria all’aborto e di aver tenuto due discorsi sui diritti riproduttivi delle donne.