“Amore” criminale

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L’amore, quel sentimento che consiste in una dedizione appassionata ed esclusiva, istintiva ed intuitiva fra persone, volto ad assicurare reciproca felicità e reciproco benessere, oggi è un sentimento che spesso viene confuso con altro. L’amore con la “A” maiuscola è quello che ci fa stare bene, ci  fa sorridere, ci fa gioire, ci dà la voglia di lottare e di non arrenderci mai.

Nel momento in cui l’amore è fonte di malessere, di lacrime, di privazioni, di dolore, lividi, fratture, vestiti strappati, è bene aprire gli occhi perché quel sentimento che ci lega alla nostra lei o al nostro lui, è un “amore” deviato, malato che ben presto, se non sapremmo rendercene conto, ci catapulterà in un vortice che prima ci risucchierà psicologicamente e nella peggiore delle ipotesi ci annienterà fisicamente.

Oggi basta aprire un qualsiasi giornale, guardare un qualsiasi notiziario per assistere ad una delle tante notizie di cronaca che raccontano di amori che hanno portato alla morte, donne che nell’illusione di vivere un affetto hanno subito umiliazioni, angherie, minacce, abusi psicologici e fisici.

L’amore criminale, quell’amore che uccide oggi è protagonista più che mai della nostra contemporaneità.   

È bene entrare nell’ottica che chi  ama non fa del male. Nella mente delle donne oggi dovrebbe essere impresso un messaggio in maniera costante: tu donna hai un valore, non puoi e non devi permettere a nessuno di dimenticarlo.

Ad oggi sono migliaia le vittime che  cadono su campi di battaglia quotidiani che odorano di familiarità, circondate dalle cose che conoscono comprate insieme, cornici matrimoniali e complementi d’arredo, ricordi in cui tutte hanno creduto prima di diventare come loro un oggetto di cui qualcuno vuole disfarsi.

Le vittime dell’amore criminale oggi sono donne che hanno perso il valore di sé stesse e lo hanno perso proprio in quelle quattro mura in cui avrebbero dovuto trovare protezione e conforto. Ma come può esserci violenza laadove doveva esserci amore?

Tra le pareti che dovrebbero essere il guscio di una donna sotto le mani di chi ha abbracciato, baciato, come possono verificarsi le condizioni per pensare che tu donna magari, il primo schiaffo, il primo spintone, te lo sei meritata?

 La donna ha un valore inestimabile,  dà la vita, e non c’è nulla di sbagliato in lei, niente che possa giustificare un qualunque atto di violenza psicologica o fisica da parte di un uomo. Tante, troppe donne sopportano a lungo prima di ribellarsi, e soprattutto prima di trovare il coraggio di porre fine a un legame insano. Il  più delle volte, arrivare a subire la violenza fisica è la fase finale di soprusi che durano anni, poichè la donna per paura, per mancanza di supporto o perché succube di una manipolazione mentale, è vittima sacrificale di tutto il vuoto e tutta l’insicurezza che si nasconde dietro lo strato di uomo normale.

Per arginare questo fenomeno dilagante che invade la nostra società sarebbe opportuno ricordare che l’amore quello vero passa per le carezze, per i baci per il rispetto, per la fiducia e soprattutto per la voglia di rendere felice il proprio partner tutto il resto è solo un’illusione.