Amherst: il paesaggio del cuore di Emily Dickinson

Oggi ricorre l'anniversario della morte di Emily Dickinson. Per ricordare la poetessa parliamo della sua città del cuore: Amherst

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Amherst

Amherst è una terra unica e presenta un paesaggio inimitabile. Quest’ultimo conserva un’atmosfera idilliaca, spirito di intraprendenza, arte e tradizioni. La città infatti per la sua ricca fibra di natura e cultura ha dato vita a personaggi importanti e a capolavori letterari dalla risonanza mondiale. La poetessa Emily Dickinson ne è un prezioso esempio. Proprio qui, nella cittadina del Massachusetts, la poetessa ha scritto le sue poesie. In particolare la Dickinson ha scritto liriche dal verso tornito, ritmato secondo cadenze morbide, ora dolorosamente confessionali, ora rigorosamente ascetiche.

Perchè Amherst è il paesaggio del cuore di Emily Dickinson?

Quando parliamo di Emily Dickinson, subito pensiamo alla storia di una poetessa che ha scelto di ritirarsi nella sua solitudine. Leggiamo di una scrittrice che ha rinunciato al chiacchiericcio del mondo e agli spazi aperti della natura. Ma la poetessa ha fatto ciò per riscoprirsi nella profondità del suo cuore e della sua mente. Eppure, la deliziosa cittadina ha dato tanto alla Dickinson. In questo luogo ella ha composto oltre 2000 poesie e ha vissuto per tutta la sua vita. Anche se la scrittrice ha speso gran parte dei suoi giorni in una stanza, riusciva comunque a comunicare con la sua città. Ella entrava in relazione con il villaggio dalla sua finestra, con uno sguardo sincero e stupito oppure con il suo cuore con cui sentiva profondamente tutta la realtà.

Emily Dickinson tra poesia, città e solitudine

Amherst ha sempre accolto la poetessa che ha trascorso la sua giovinezza in ambienti stimolanti e scuole prestigiose. Sappiamo bene che Emily Dickinson ad un certo punto della sua vita ha detto addio al villaggio, alle lezioni insieme agli altri e alle sue passeggiate nel pieno delle stagioni. Dunque la poetessa dal 1855 circa fino al suo ultimo respiro ha vissuto nella sua casa, casa Dickinson appunto. Ma non dobbiamo dimenticare che la scrittrice ha sempre amato e apprezzato la sua cittadina posta proprio al centro del Massachusetts. Di questa cittadina ella ha amorevolmente scritto: “Sono più miti le mattine. E più scure diventano le notti. E le bacche hanno un viso più rotondo. L’acero indossa una sciarpa più gaia e la campagna una gonna scarlatta“.

La casa museo di Emily Dickinson ad Amherst

Oggi come oggi, nella cittadina di Amherst appena s’imbocca la Main Street si incontrano due abitazioni ottocentesche. I due palazzi spiccano tra il verde smeraldo della natura, uno di questi è la casa museo di Emily Dickinson. Il museo restituisce bene l’idea della vita della città nel XIX secolo. Ci sono oggetti, quadri e libri che ricordano la poetessa e che ne danno un’immagine molto chiara. Inoltre, nelle stanze della galleria, si percepiscono in maniera sorprendente le emozioni e le passioni che hanno portato la Dickinson a scrivere e a comporre.

Che cosa si può visitare nella cittadina del Massachusetts oggi?

Iniziamo con il West Cemetery, il luogo che custodisce la memoria di personaggi molto interessanti. Difatti per segnalare l’intensità del luogo, l’ingresso del cimitero è un cancello in ferro battuto con un cartellone che introduce quello che viene considerato il più bel lavoro artistico della città: i “Fantasmi di Amherst”. Nulla di inquietante anzi si tratta di un coloratissimo murales in cui sono rappresentati i protagonisti e gli avvenimenti clou della storia cittadina. Ad esempio tra i disegni troviamo il poeta Robert Frost e la stessa Emily Dickinson. In questo luogo “sacro” c’è anche il sepolcro di Emily Dickinson, costruito in un giardino dal verde tenue. Gli amanti della poetessa sono soliti recarsi qui e lasciare una penna o fogli con brevi righe per onorare la memoria di una donna che con inesorabile nitidezza e straripanti domande ha vissuto nel nome dell’amore per la poesia.


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