Amazon vieta la vendita del Mein Kampf di Hitler

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Amazon vieta la vendita del Mein Kampf di Hitler

Il colosso della vendita online, Amazon, vieta la vendita del Mein Kampf di Hitler. Gran parte delle edizioni in cui è disponibile il libro non saranno più vendute su Amazon. Lo stesso vale per altri libri di propaganda nazista, che non saranno più acquistabili nell’Amazon Store.

Amazon vieta la vendita del Mein Kampf e informa i lettori

Dopo decenni di iniziative in ricordo dell’Olocausto, Amazon vieta la vendita dei Mein Kampf di Hitler.

Da giorni, i rivenditori soliti rifornirsi da Amazon sono stati avvertiti di questa novità. Il colosso Amazon ha preso ufficialmente la decisione di non vendere più né il celebre Mein Kampf, opera dello stesso Adolf Hitler, né i libri di propagazione nazista. Insieme a questi testi, sono banditi da Amazon anche i testi che propugnano idee antisemite ai bambini.

Amazon ha informato della decisione anche coloro che avevano messo in vendita il testo usato. Si sono visti recapitare una mail nella quale veniva spiegato chiaramente che Amazon non può offrire la vendita del testo Mein Kampf poiché infrange le regole di condotta del sito web.

Le edizioni del Mein Kampf vietate

Il divieto di vendita del testo, incide sulle principali edizioni del Mein Kampf, che sono prodotte da editori mainstream come la Random House di Londra e l’India Jaico. Nei mesi passati, il Mein Kampf era diventato, per questi editori, un improbabile bestseller.

Così, dalle vetrine di Amazon sono scomparse gran parte delle edizioni a basso costo del Mein Kampf. Queste edizioni, nel corso del tempo, avevano collezionato numerose recensioni, molte delle quali recavano un punteggio di cinque stelle, il massimo.

Insieme a queste edizioni, non è più in vendita nemmeno il libro “The Poisonous Mushrooms” del nazista Streicher, condannato per crimini contro l’umanità. Fino a pochi giorni fa, coloro che lo desideravano potevano invece acquistare le opere di Streicher, nelle quali divulgava idee antisemite e illustrava la “questione ebraica” ai bambini, al misero prezzo di 7,60 dollari.

Amazon vieta vendita del Mein Kampf: il ruolo delle associazioni in ricordo dell’Olocausto

I principali gruppi e associazioni di beneficenza in ricordo dell’Olocausto, hanno svolto una campagna, a partire dalla fine degli anni ’90, per impedire ad Amazon di vendere copie di Mein Kampf.

Il rivenditore aveva tradizionalmente difeso il diritto alla libertà di parola e aveva rivendicato la necessità per gli studenti di comprendere il pensiero di Hitler. La maggior parte delle pubblicazioni naziste, compreso ovviamente il Mein Kampf, erano state disponibili per il download gratuito e l’acquisto.

Amazon vieta la vendita del Mein Kampf: le dichiarazioni dello store online

Amazon non ha commentato ciò che lo ha indotto a cambiare idea sulla vendita del Mein Kampf, ma ricevuto il plauso di diversi personaggi.

Il mese scorso, comunque, aveva fatto sapere che la società era “attenta alla censura dei libri nel corso della storia” ma stava prendendo sul serio le preoccupazioni relative alla diffusione di libri nazisti.

Amazon, inoltre, ha già vietato la vendita di molti altri libri di estrema destra negli ultimi mesi. La decisione di Amazon arriva in un momento storico nel quale l’allarme per la diffusione di idee antisemite ha già raggiunto l’Italia.

Amazon vieta la vendita del Mein Kampf ma alcune edizioni restano in vetrina

Una manciata di edizioni accademiche in lingua straniera del Mein Kampf rimane attualmente disponibile nella libreria di Amazon nel Regno Unito, tra cui una costosa edizione in lingua tedesca pubblicata nel 2016 dal titolo “A Critical Edition”. Ciò suggerisce che potrebbero esserci eccezioni per le versioni delle parole di Hitler che forniscono sufficienti dati riguardanti il contesto storico del libro.

A questo proposito, riportiamo una delle dichiarazioni relative a questa operata da Amazon. “In qualità di rivenditore di libri, offriamo ai clienti l’accesso a una varietà di punti di vista, compresi i titoli che svolgono un ruolo educativo importante nella comprensione e nella prevenzione dell’antisemitismo. Tutti i rivenditori prendono decisioni sulla selezione che scelgono di offrire e noi non prendiamo le decisioni alla leggera”.

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