Amiloidi: le placche che proteggono dall’Alzheimer

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Una ricerca pubblicata su Nature Immunology dimostra che alcuni tipi di placche amiloidi sono probabilmente il risultato degli sforzi del cervello di proteggere i neuroni nella malattia di Alzheimer. Lo studio è stato condotto su animali da laboratorio

Placche amiloidi contro l’Alzheimer: cosa hanno osservato i ricercatori?

I ricercatori hanno osservato che, la microglia promuove la formazione di queste placche, probabilmente nel tentativo di spazzare via dai neuroni frammenti. Il team ha scoperto che la microglia con recettori TAM, può trasferire la beta amiloide a un ‘compartimento’ dove viene convertita in aggregato compatto. Questo successivamente passa in una placca a nucleo denso. Negli animali da laboratorio ingegnerizzati per non avere recettori TAM, e quindi le loro proteine, la microglia non è stata in grado di rilevare, e fagocitare le placche. Inoltre questi animali senza TAM hanno sviluppato meno placche a nucleo denso rispetto ai modelli di Alzheimer con microglia normale

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Il sistema TAM

Il sistema TAM è un mediatore essenziale del riconoscimento della microglia delle placche amiloidi e del loro inglobamento. Inoltre promuove lo sviluppo delle placche a “nucleo denso”. Howard Feldman, dell’Alzheimer’s Disease and Neurodegenerative Research dell’Università della California di San Diego, ha dichiarato: “La presenza di placche dal nucleo denso potrebbe essere pensata come marker di un processo patologico fondamentale dell’Alzheimer, ma che riflette la ‘fine’ dell’attività amiloide, quando il cervello sta cercando di proteggersi”. Tuttavia, ha precisato: “L’obiettivo di trattamento di liberare il cervello dalle proteine amiloidi per prevenire la propagazione della malattia non cambia”.

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