Alto Commissario per i diritti umani dell’ONU in visita nello Xinjiang

Washington critica lo sforzo di Pechino di “manipolare” la visita

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Alto Commissario per i diritti umani dell’ONU in visita nello Xinjiang

L’Alto Commissario per i diritti umani dell’ONU, Michelle Bachelet, si è recata nella regione dello Xinjiang. Gli USA hanno espresso preoccupazione per gli “sforzi della Cina per limitare e manipolare” la visita di Bachelet.

Alto Commissario per i diritti umani dell’ONU a Xinjiang: cosa hanno detto gli USA?

Gli USA hanno espresso preoccupazione per gli “sforzi della Cina per limitare e manipolare” la visita dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani nella regione dello Xinjiang. Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha affermato di essere preoccupato per il fatto che le condizioni imposte dalle autorità cinesi alla visita di Michelle Bachelet non le abbiano consentito di condurre “una valutazione completa e indipendente dell’ambiente dei diritti umani in Cina, anche in Xinjiang, dove sono in corso genocidi e crimini contro l’umanità”. Blinken ha anche affermato che gli USA sono “turbati dalle notizie secondo cui i residenti dello Xinjiang sono stati avvertiti di non lamentarsi o parlare apertamente delle condizioni nella regione, che non è stata fornita alcuna informazione sul luogo in cui si trovano centinaia di uiguri scomparsi e sulle condizioni di oltre un milione di persone in detenzione”.

Le critiche contro Bachelet

Bachelet ha invece sottolineato che la sua visita in Cina “non è un’indagine”. “Gli incontri avuti nello Xinjiang sono stati senza supervisione da parte delle autorità cinesi. Abbiamo avuto la possibilità di avere discussioni di alto livello. Abbiamo individuato le aree in cui possiamo sviluppare un dialogo per il futuro”, ha detto l’Alto Commissario. Bachelet, nella conferenza stampa online di fine missione, ha poi aggiunto che il governo dello Xinjiang le aveva assicurato che una rete di centri di formazione professionale, denunciati dai gruppi per i diritti umani come campi di rieducazione forzata, sono stati nel frattempo “smantellati“.

Attivisti e ONG hanno criticato le osservazioni di Bachelet. Secondo loro, avrebbe fornito a Pechino una notevole vittoria propagandistica. “Le dimissioni sono l’unica cosa significativa che può fare per il Consiglio per i diritti umani“, ha affermato Dilxat Raxit, portavoce del gruppo di difesa del Congresso mondiale degli uiguri. L’attivista uiguro Rayhan Asat ha poi definito su Twitter le osservazioni di Bachelet un “tradimento totale”.


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