Almanacco Dell’11 Maggio 2021

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Oggi martedì 11 maggio 2021 (08:02)

E’ il 131° giorno dell’anno, 20ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 234 giorni.

A Roma il sole sorge alle 04:54 e tramonta alle 19:19 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 04:56 e tramonta alle 19:42 (ora solare)
Luna: 4.52 (lev.) 19.07 (tram.)
Luna nuova alle ore 20.02

Santi del Giorno

San Fabio e compagni (Martiri in Sabina)
Sant’Ignazio da Laconi (Frate Cappuccino)

San Gengolfo (Martire)
San Gualtiero (Gualterio) di Esterp (Sacerdote)
San Maiolo (Abate di Cluny)
San Maiulo (Martire)
San Mamerto di Vienne (Vescovo)
San Mocio (Mozio, Sacerdote e Martire)
Sant’Antimo e compagni (Martiri)
Sant’Evelio (Evellio, Martire di Roma)
Sant’Illuminato (Monaco)
Santa Stella (Eustella, Martire)
Santi Anastasio, Teopista e figli (Sposi e Martiri)

Etimologia

 Stella, nome augurale, attestato, per il suo richiamo agli astri del firmamento, in tutto l’Occidente. La sua diffusione negli ambienti cristiani deriva tuttavia dal culto per la Madonna, “maris stella”, “stella del mare”, riferito alla stella Polare che guida le rotte dei marinai..

Proverbio del giorno

Se maggio è rugginoso, l’uomo è uggioso.

Aforisma del giorno

Non esser troppo sicuro del perdono tanto da aggiungere peccato a peccato. (Siracide)

Sei nato oggi? 

Sei esuberante, ottimista e sempre disponibile verso gli altri. Nella vita potrai avere alti e bassi ma alla fine riuscirai sempre ad ottenere quel che desideri. Il successo negli affari e nelle carriere legate alla politica o alla diplomazia è assicurato. In amore sei appassionato, sincero e generoso. Sarai ricambiato con tutto il cuore dalla persona che ami.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Martedì 11 Maggio 2021

Accadde Oggi

I Mille sbarcano a Marsala

venerdì 11 maggio 1860 (161 anni fa)

I Mille sbarcano a Marsala«O Mille! in questi tempi di vergognose miserie – giova ricordarvi – l’anima si sente sollevata pensando a voi». La nostalgia che trapela dalle parole dell’Eroe dei due mondi dà il segno di quanto l’impresa eroica dei Mille abbia influito sul destino dell’Italia, regalando alla storia di questo paese e di tutti i popoli oppressi una pagina memorabile.

Reduce dalla vittoriosa campagna nella Lombardia settentrionale, condotta al comando dei Cacciatori delle Alpi contro l’esercito austriaco nell’ambito della Seconda guerra d’indipendenza (aprile – luglio 1859), Giuseppe Garibaldi era sempre più consapevole che, con le sue doti di trascinatore, avrebbe raccolto attorno a sé altri volontari per estendere l’impresa rivoluzionaria anche al Sud. Obiettivo su cui aveva trovato il valido sostegno dei mazziniani siciliani Francesco Crispi e Rosolino Pilo, esuli in Piemonte.

Di contro c’era l’atteggiamento attendista del governo sabaudo, in particolare del presidente del Consiglio dei Ministri Cavour, preoccupato da un lato che la ribellione potesse estendersi ai domini pontifici, dall’altro di dover rassicurare le diplomazie europee che non avrebbe in alcun modo appoggiato moti insurrezionali contro un altro Stato, in questo caso il Regno delle due Sicilie, retto da Francesco II. La strategia concordata con il re Vittorio Emanuele II era di aspettare passivamente l’evolversi degli eventi.

In realtà anche lo stesso Garibaldi attendeva il “casus belli”, prima di passare all’azione. Il suo timore, più che fondato, era che non maturasse un ampio sentimento di ribellione tra la popolazione locale e che quindi si potesse ripetere il fallimento dell’azione patriottica di Carlo Pisacane, repressa nel sangue. A rompere gli indugi fu l’episodio della rivolta palermitana della Gancia (4 aprile 1860), stroncata sul nascere ma che aveva animato altri moti insurrezionali nell’isola.

Su richiesta di Crispi e del suo braccio destro Nino Bixio, il condottiero di Nizza mise in moto la macchina della propaganda per attirare volontari e raccogliere quante più armi possibili. Per le armi in realtà dovette fare di necessità virtù, dopo che il governatore di Milano, Massimo D’Azeglio, mise sotto sequestro 23 mila fucili inglesi Enfield (il meglio che si potesse trovare all’epoca); ciò lo costrinse a raccattare un migliaio di vecchi fucili, utilizzati dall’esercito piemontese nella Seconda guerra d’indipendenza.

L’appoggio sotterraneo alla spedizione, da parte del governo sabaudo, si manifestò anche nella messa a disposizione delle due navi, il Lombardo e il Piemonte, coperta dal blitz simulato dai garibaldini, la sera del 5 maggio, nel porto di Genova. Impossessatisi delle imbarcazioni, vi salirono in 1.162, tutti rigorosamente in camicia rossa come il loro generale, e all’alba del 6 maggio salparono dallo scoglio di Quarto (oggi quartiere residenziale del capoluogo ligure) alla volta della Sicilia.

Un esercito rappresentativo in gran parte della società dell’epoca: studenti, avvocati, medici, artigiani, provenienti per lo più da Lombardia, Liguria e Veneto e in piccola parte dalle altre regioni. Una sola donna tra loro, Rosalia Montmasson, moglie di Francesco Crispi. Dopo aver fatto rifornimento d’armi a Talamone (frazione di Orbetello, nel grossetano), sbarcarono a Marsala l’11 maggio del 1860. L’approdo, favorito dalla presenza di navi della marina militare inglese, si svolse in maniera indolore anche per il tardivo arrivo delle navi borboniche, posizionate nel porto di Sciacca.

Se i cittadini di Marsala reagirono con stupore alla vista di quella schiera di camicie rosse, quelli di Salemi, tre giorni dopo, li accolsero festanti. Qui Garibaldi assunse la dittatura della Sicilia in nome dell’Italia e del Re, nominando Salemi capitale d’Italia; fu la prima ad assumere tale titolo e a conservarlo per un giorno. Il 15 maggio avvenne il primo scontro con l’esercito borbonico nella Battaglia di Calatafimi, alla quale seguirono la conquista di Palermo, la battaglia di Milazzo e la caduta di Messina.

Già dopo i primi scontri gran parte delle popolazioni locali decise di schierarsi al fianco dei Mille, contribuendo con le loro insurrezioni alla liberazione dell’isola. La notizia incoraggiò i cittadini della parte continentale del regno borbonico, che insorsero spianando la strada all’impresa unitaria. Liberata Napoli (7 settembre), con la battaglia del Volturno (1° ottobre) si costrinse alla fuga Francesco II e la sua corte.

Il 21 ottobre si tennero i plebisciti che sancirono l’annessione dei territori delle Due Sicilie al regno sabaudo. Cinque giorni dopo, nel celebre incontro a Teano, Garibaldi consegnò le terre conquistate nelle mani di Vittorio Emanuele II, che ora aveva riunito sotto la sua corona tutta la penisola, ad eccezione di Veneto e Trentino, ancora in mano agli Austriaci, e del Lazio, dominio del Papato.

“Prelevato” Adolf Eichmann

11 maggio 1960

Agenti del Mossad rapiscono Adolf Eichmann, a Buenos Aires, dove si era rifugiato nel 1950 con il falso nome di Riccardo Klement. Eichmann, che da ufficiale delle SS era stato il responsabile logistico delle deportazioni di ebrei sotto il regime nazista, viene trasportato segretamente in Israele, dove viene processato. La linea difensiva di Eichmann durante il processo sarà impostata nel descrivere sé stesso come un insignificante burocrate, un mero esecutore di ordini. Condannato a morte, Eichmann verrà impiccato nel carcere di Ramla il 1° giugno 1962. Venne cremato e le ceneri disperse nel Mar Mediterraneo fuori delle acque territoriali israeliane.

Barricate al Quartiere Latino

11 maggio 1968

Nella notte, il Quartiere Latino è occupato dagli studenti parigini che erigono barricate e ingaggiano violenti scontri con le forze dell’ordine. L’insurrezione scoppia in seguito all’annuncio di condanne al carcere per gli studenti arrestati durante una pacifica occupazione del cortile della Sorbona, il 3 maggio.

Nati in questo giorno

Salvador Dalí

data di nascita: mercoledì 11 maggio 1904 (117 anni fa)
data morte: lunedì 23 gennaio 1989 (32 anni fa)

Salvador Dalí: Artista poliedrico e tra i più eccentrici del Novecento, con il suo stile onirico è stato il maggior esponente della corrente surrealista. L’inesauribile estro che gli era peculiare lo ha portato ad eccellere in diversi campi, dalla pittura alla fotografia, dalla scultura al cinema.

Nato a Figueres, nella parte più a est della Catalogna, Salvador Domènec Felip Jacint Dalí i Domènech, marchese di Púbol, fu segnato dalla prematura perdita della madre, perdita da lui definita «la disgrazia più grande che mi capitò perché sapeva rendere invisibili le inevitabili imperfezioni della mia anima». Dopo una prima esposizione in forma privata nella casa paterna, in cui erano chiari i richiami alle istanze artistiche moderne, espose per la prima volta in pubblico nel 1919, al Teatro Municipale di Figueres.

Messosi in luce all’Accademia delle belle arti di San Fernando per gli slanci verso il cubismo e il dadaismo, si trasferì poi a Parigi e qui conobbe Pablo Picasso, la cui arte lo influenzerà negli anni successivi. Mentre stava ancora maturando il proprio inconfondibile stile, espose a Barcellona dividendo la critica tra entusiasti e perplessi; nello stesso periodo, imitando il grande maestro del Seicento spagnolo Diego Velázquez, decise di farsi crescere dei vistosi baffi che conservò fino alla morte.

Alla fine degli anni Venti incontrò la sua musa ispiratrice e futura moglie, Elena Ivanovna Diakonova (nota come Gala), un’espatriata russa sposata al poeta surrealista Paul Éluard. Agli inizi degli anni Trenta allestì le sue prime mostre importanti e diventò ben presto un pittore professionista, andando incontro al successo internazionale nel 1934, con la prima esposizione a New York.

Nello stesso anno fu espulso dal gruppo dei surrealisti per non aver voluto condannare apertamente il fascismo, né aver voluto manifestare le proprie simpatie politiche. Al fine di denigrarlo, di lui i surrealisti parlarono solo al passato remoto considerandolo come morto e, per sottolineare la crescente commercializzazione delle sue opere, gli fu coniato il soprannome “Avida Dollars” dall’anagramma del suo nome.

Agli inizi degli anni Sessanta, iniziò a lavorare al Teatro-Museo Dalí nella sua città natale, per il quale impiegò la maggior parte delle proprie energie fino al 1974. In quest’ultima fase trovò una seconda musa nella cantante e attrice Amanda Lear. Debilitato nel sistema nervoso (per un cocktail di farmaci somministratogli per errore dalla moglie), si spense nella città natale, il 23 gennaio del 1989.

Autore di 1.500 dipinti, illustrazioni per libri, litografie, scenografie e costumi teatrali, disegni, sculture, la più vasta collezione di sue opere si trova proprio al Teatro-Museo Dalí di Figueres e al Salvador Dalí Museum di St. Petersburg in Florida.

Valentino

data di nascita: mercoledì 11 maggio 1932 (89 anni fa)

Valentino: Stilista di fama mondiale, il suo marchio rappresenta l’eccellenza dell’alta moda italiana.

Nato a Voghera, in provincia di Pavia, Valentino Clemente Ludovico Garavani si forma tra Milano e Parigi, completando gli studi da stilista alla prestigiosa École de La Chambre Syndacale. Dopo essersi fatto le ossa nell’atelier di Guy Laroche, nel 1957 fonda, con altri soci, una propria casa di moda che salva dalla bancarotta con l’aiuto dell’architetto, e compagno, Giancarlo Giammetti.

Il successo, nel 1962, della prima collezione a Pitti Moda di Firenze lancia Valentino nell’alta moda, portandolo cinque anni dopo alla conquista del Premio Neiman Marcus, considerato l’Oscar degli stilisti. La storica V che identifica i suoi capi debutta nel 1968 e negli anni Ottanta si diffonde nel mondo grazie alle linee Valentino Jeans, Oliver, Valentino Junior, 18:18.

Stilista prediletto di alcune delle donne più famose, con l’Associazione L.I.F.E è impegnato nel sostegno alla ricerca contro l’AIDS. Venduto il marchio a una casa tedesca e poi al gruppo Marzotto, Valentino lascia la moda nel 2007. Protagonista nel 2008 del film-documentario Valentino: The Last Emperor, tre anni più tardi riceve il premio Couture Council Award 2011 dal Fashion Institute of Technology di New York.

Laetitia Casta

data di nascita: giovedì 11 maggio 1978 (43 anni fa)

Laetitia Casta: Avvenenza e fascino da vendere, non a caso ha prestato il volto alla celebre Marianne, rappresentazione allegorica della Repubblica francese.

Nata a Pont-Audemer, nell’Alta Normandia, Laetitia Marie Laure Casta inizia a calcare le passerelle a 15 anni, divenendo in pochi anni una supermodella e la testimonial di grandi marchi della moda e della cosmetica, da Guess a L’Oréal.

Apprezzata anche sul grande schermo, dove debutta nel 1999 con Asterix & Obelix contro Cesare, nel 2011 sfiora il Premio César come “miglior attrice non protagonista”, con il film “Gainsbourg (vie héroïque)”. Molto nota in Italia, dopo la presentazione del Festival di Sanremo nel 1999, accanto a Fabio Fazio, nel 2014 recita da protagonista, insieme a Fabio De Luigi, in “Una donna per amica”. Nel 2018 è tra i protagonisti del film “L’uomo fedele”.

Nati… sportivi

Andrés Iniesta

data di nascita: venerdì 11 maggio 1984 (37 anni fa)

Andrés Iniesta: Nato a Fuentealbilla (Spagna), è un calciatore, già centrocampista del Barcellona e della Nazionale spagnola. Cresciuto nel Barcellona, con i blaugrana vince nove scudetti, quattro Champions League e altri 19 trofei nazionali, europei e mondiali.
A fine aprile 2018 annuncia che la stagione 2017/18 è l’ultima al Barcellona. Un mese dopo sottoscrive un contratto triennale con i giapponesi del Vissel Kobe.

Nella classifica del Pallone d’oro 2010 arriva secondo dietro il compagno di squadra Lionel Messi. Con la Nazionale spagnola conquista gli Europei 2008 e 2012 e il Mondiale 2010.

Eventi Sportivi

L’Aberdeen batte il Real e vince la Coppa delle Coppe

mercoledì 11 maggio 1983 (38 anni fa)

L’Aberdeen batte il Real e vince la Coppa delle Coppe: A Göteborg (Svezia) si disputa la finale della Coppa delle Coppe 1982/83, competizione riservata ai club europei vincitori delle Coppe nazionali. Di fronte gli scozzesi dell’Aberdeen, allenati da Alex Fergusson (che solo dal 1986 passerà sulla panchina del Manchester United), e il Real Madrid guidato da Alfredo Di Stéfano.

I tempi regolamentari si concludono sul risultato di 1 a 1, grazie alle reti di Black per gli scozzesi e di Juanito su rigore per i “blancos”. A otto minuti dalla fine del secondo tempo supplementare, John Hewitt segna la rete che consente all’Aberdeen di vincere l’unico trofeo di un torneo europeo della sua storia.

In quanto vincitore della Coppa delle Coppe, nei mesi di novembre e dicembre del 1983, incontrerà e supererà l’Amburgo, detentore della Coppa dei Campioni, aggiudicandosi così la Supercoppa europea.

L’Italia è stata rappresentata dall’Inter che, superando il Torino nel doppio confronto, aveva vinto la Coppa Italia 1981/82. I nerazzurri sono usciti ai quarti, eliminati proprio dal Real Madrid.

I Doodle di Google

La danzatrice Martha Graham

11 maggio

La danzatrice Martha Graham: Come il pittore utilizza il pennello per esprimere la propria arte, così Martha Graham ha utilizzato il proprio corpo facendo del movimento una sublime forma di espressione artistica. Nata e cresciuta in una cittadina della Pennsylvania, si è avvicinata alla danza con spirito innovatore, gettando le basi per quella che oggi è considerata la danza moderna.

Dopo aver debuttato nel 1926 a New York, ha creato tra gli anni Trenta e la prima metà dei Quaranta le sue composizioni più famose, da Lamentation ad Appalachian Spring. Ha conquistato i palcoscenici più prestigiosi con il suo linguaggio corporeo, esprimendo ora gioia e amore, ora rabbia e odio. A cinque figure danzanti, tra le più note della Graham, si richiama il doodle animato globale, pubblicato da Google nel 2011, nel 117° della sua nascita.

John Davison Rockefeller jr

data di nascita: giovedì 29 gennaio 1874 (147 anni fa)
data morte: mercoledì 11 maggio 1960 (61 anni fa)

John Davison Rockefeller jr: Un cognome altisonante della grande finanza, cui ha reso onore rilanciando le attività di famiglia e dedicandosi ad attività solidali e al sostegno della ricerca.

Nato a Cleveland, nell’Ohio, e morto a Tucson nel maggio del 1960, ereditò dal padre John Davison Rockefeller sr (l’uomo più ricco del mondo) le redini della compagnia petrolifera “Standard Oil”, che gestì come direttore generale.

La crisi del ’29, con il conseguente crollo dei prezzi, fece di lui uno dei maggiori proprietari immobiliari di New York; simbolo di quest’ascesa fu la costruzione del Rockefeller Center, un complesso di 19 edifici nel cuore di Manhattan.

Ricordato come filantropo, sostenne tra gli altri la ricerca contro il cancro; permise allo stato di acquistare un terreno, sul quale venne istituito il parco nazionale di Great Smoky Mountains (ancora oggi il più visitato degli Stati Uniti); donò il terreno su cui costruire il “Museum of Modern Art” di New York.

Bob Marley

data di nascita: martedì 6 febbraio 1945 (76 anni fa)
data morte: lunedì 11 maggio 1981 (40 anni fa)

Bob Marley: Eroe nazionale in Giamaica e mito assoluto della musica, è stato il re incontrastato del reggae, che trasformò in linguaggio universale per veicolare in tutto il mondo le grandi sfide contro povertà, emarginazione e razzismo nel continente nero.

Nato a Nine Mile (in Giamaica) e morto a Miami nel maggio del 1981, Robert Nesta Marley, semplicemente Bob per amici e fan, crebbe in un villaggio povero, riuscendo tuttavia a coltivare la sua passione per la musica, in particolare per il reggae, prodotto dalla sintesi di altri generi, quali lo ska, il soul, il rocksteady.

Il merito di Marley fu di rinnovarlo sia sotto l’aspetto ritmico, sia sul piano culturale, facendone un fenomeno di costume, attraverso la moda dei capelli “dreadlock”, e di cultura, richiamando il culto religioso rasta. Il successo arrivò dapprima con il gruppo The Wailers, fondato nel 1964 insieme con Bunny Livingston, Peter Tosh, Junior Braithwaite, Beverley Kelso e Cherry Smith, e poi come solista.

Con brani indimenticabili come No Woman, No Cry, “Buffalo Soldier”, “Jammin'”, “Get Up, Stand Up” vendette milioni di dischi in tutto il mondo, portando avanti nel frattempo la sua battaglia per i neri d’Africa, che gli valse nel 1978 la medaglia della pace dalle Nazioni Unite.