Almanacco Dell’11 Giugno 2021

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Oggi venerdì 11 giugno 2021 (08:15)

E’ il 162° giorno dell’anno, 24ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 203 giorni.

A Roma il sole sorge alle 04:35 e tramonta alle 19:45 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 04:33 e tramonta alle 20:12 (ora solare)
Luna: 5.06 (lev.) 20.58 (tram.)
Saturno sorge alle 22.54 e tramonta alle 8.52. Distanza: km 1.396.000.000

Santi del Giorno

San Barnaba (Apostolo)
San Massimo di Napoli (Vescovo e Martire)
San Parisio (Sacerdote dell’Ordine Camaldolese)
Beato Stefano Bandelli (Sacerdote dell’Ordine dei Predicatori)
Sant’Alvaro di Còrdova (Domenicano)

Etimologia

Barnaba, il nome deriva dall’aramaico e ha più di un’interpretazione: potrebbe derivare da bar-nehamah “figlio della consolazione”, da bar-nabiah “figlio della profezia”, oppure da bar-nebo “figlio del dio Nabu”, e in quest’ultimo caso sarebbe di origine assiro-babilonese.

Proverbio del giorno

A San Barnabà la falce al prà, o piglia la falce, e in Maremma va.

Aforisma del giorno

Il pensiero della presenza di Dio ovunque abbilo sempre scolpito nella tua mente: sarà per te un freno potente nell’ora della tentazione ed un forte incoraggiamento a fare il bene. (G. Nardi)

Sei nato oggi? 

Hai un animo sensibile e delicato, sei molto legato alla tua famiglia, al partner, ai figli e agli amici. Il tuo ideale è vivere in armonia e per riuscirci sei disposto a sacrificare carriera e successo. Hai spiccate doti artistiche: coltivale ed oltre all’amore potrai contare anche sul successo.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Venerdì 11 Giugno 2021

Accadde Oggi

Jurassic Park esce nelle sale

venerdì 11 giugno 1993 (28 anni fa)

Jurassic Park esce nelle sale: Un cult movie del genere fantascienza firmato dal geniale Steven Spielberg, che fu premiato con ben tre premi Oscar (sonoro, montaggio ed effetti speciali). Il vero grande successo fu al botteghino, dove fece registrare uno dei maggiori incassi della storia del cinema: circa 969 milioni di dollari, secondo incasso di sempre dopo Titanic.

Tratto dall’omonimo romanzo di Michael Crichton, Jurassic Park è incentrato su una suggestiva scoperta: la possibilità di clonare e riportare in vita i dinosauri, grazie alle tracce di DNA conservate in una zanzara fossile. Tutto ciò, nelle mani del miliardario John Hammond, si traduce nel progetto di un parco di divertimenti dimenticando però che la natura non si lascia chiudere in un recinto.

Girata sull’isola hawaiiana di Kauai, la pellicola segnò un punto di svolta nell’utilizzo degli effetti speciali, offrendo un valido saggio delle potenzialità dell’animazione in grafica computerizzata. Divenuto nel tempo un franchise multimiliardario (due romanzi, una linea di videogame, una serie a fumetti e un parco a tema), al primo capitolo ne seguirono altri due, Il mondo perduto – Jurassic Park nel 1997 e Jurassic Park III nel 2001. Un terzo sequel, “Jurassic World”, è stato presentato a maggio del 2015. Un quarto, Jurassic World – Il regno distrutto, è uscito nel giugno 2018, al quale seguirà un altro film annunciato per il 2021.

Bombardamenti su Genova

11 Giugno 1940

Seconda Guerra Mondiale. La notte fra l’11 e il 12 giugno, una mezza dozzina di bimotori inglesi Whitley lascia cadere su Genova circa 5 tonnellate di bombe, provocando poche decine di morti e feriti e danni assai trascurabili. Ma nel corso dell’estate i bombardamenti diventano più intensi. La Liguria conta 9000 vittime e subisce gravissimi danni ai centri industriali e portuali. La notte successiva viene bombardata Torino. È uno shock per la città, che si trova scaraventata di colpo in un clima di guerra.

Nati in questo giorno

Giobbe Covatta

data di nascita: lunedì 11 giugno 1956 (65 anni fa)

Giobbe Covatta: Pugliese di nascita ma napoletano d’adozione, Gianni Maria Covatta ha l’arte di far sorridere e invitare alla riflessione nello stesso momento, attraverso le attività parallele di comico e scrittore.

Nato a Taranto, ma cresciuto a Napoli, dopo la gavetta come animatore turistico approda in televisione sul canale Odeon TV (che lancia tra gli altri Francesco Paolantoni ed Enzo Iacchetti) e a teatro con ruoli comici che convincono pubblico e critica.

Inizialmente deve la sua notorietà al Maurizio Costanzo Show, al quale partecipa a partire dal 1990 e dove si mette in mostra con un linguaggio comico e irriverente. A film esilaranti, come Pacco, doppio pacco e contropaccotto (1993) di Nanni Loy alterna partecipazioni a trasmissioni popolari, su tutti “L’Ottavo Nano” accanto a Serena Dandini e Corrado Guzzanti.

Il sociale è un aspetto centrale della sua vita, a partire dall’attività di testimonial di AMREF (l’organizzazione non governativa che si propone di migliorare la salute in Africa attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità locali) e “Save the Children” (rete di associazioni umanitarie che danno soccorso alle famiglie e ai bambini colpiti da disastri, catastrofi naturali e guerre).

Apprezzato anche in libreria, è autore tra gli altri di “Parola di Giobbe” (1991) e “Pancreas – Trapianto del libro Cuore” (1993).

Richard Strauss

data di nascita: sabato 11 giugno 1864 (157 anni fa)
data morte: giovedì 8 settembre 1949 (71 anni fa)

Richard Strauss: Compositore e direttore d’orchestra tedesco della seconda metà dell’Ottocento ed esponente di spicco della corrente tardo-romantica, segnata da un profondo legame tra musica e letteratura.

Nato a Monaco di Baviera e morto a Garmisch-Partenkirchen nel settembre del 1949, raggiunse fama internazionale grazie alle opere teatrali “Salomè” del 1905 ed “Elektra” del 1909. Quest’ultima, in particolare, scandalizzò la critica mondiale per la scena in cui Salomè bacia la testa mozza di San Giovanni, seguendo fedelmente il testo di Oscar Wilde cui l’opera è ispirata.

Convinto che il comporre fosse una professione vera e propria, nel 1889 Strauss fu tra i fondatori di una sorta di sindacato dei compositori che, nel 1903, diede vita alla “Società per i diritti nelle Rappresentazioni Musicali e nella Riproduzione Meccanica”, l’equivalente tedesca della SIAE italiana.

Viene ricordato anche per i poemi sinfonici “Così parlò Zaratustra” (incluso nella colonna sonora di 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick) e la “Sinfonia delle Alpi”. Quest’ultima è una delle opere meno eseguite di Strauss, per il gran numero di musicisti richiesti, e nel 1981 è stata la protagonista del primo CD commerciale (fu eseguita dalla Filarmonica di Berlino).

Jacques-Yves Cousteau

data di nascita: sabato 11 giugno 1910 (111 anni fa)
data morte: mercoledì 25 giugno 1997 (23 anni fa)

Jacques-Yves Cousteau: Tutta la sua esistenza è trascorsa all’insegna dell’avventura e dell’esplorazione di nuovi mondi, in primis delle profondità degli oceani, portati a conoscenza del mondo grazie all’indiscussa abilità dietro la macchina da presa.

Nato a Saint-André-de-Cubzac, nel sud-ovest della Francia, e morto a Parigi nel giugno del 1997, fu un innovatore delle tecniche d’immersione, introducendo un modello di occhiale subacqueo, progenitore delle moderne maschere, il primo tipo di equipaggiamento per le immersioni sottomarine, le tecniche per lo sminamento dei porti francesi e per l’esplorazione dei relitti e una macchina fotografica subacquea, in seguito brevettata dalla Nikon.

Con il Calypso, un vecchio cacciamine da lui trasformato in nave da ricerca e base di supporto per missioni oceanografiche, esplorò i tratti marini più affascinanti del pianeta, compresi alcuni fiumi. Nel 1956, con “Il mondo del silenzio” (tra i primi documentari marini a colori), nome traslato dal suo primo libro, vinse la Palma d’oro al Festival di Cannes e l’Oscar come “miglior documentario”.

Conquistò l’ambita statuetta altre due volte, nel 1960 e nel 1964, rispettivamente con un cortometraggio e un altro documentario. La sua preziosa eredità di studi, ricerche e scoperte gli valse, nel 1985, la Medaglia presidenziale della libertà, ricevuta dalle mani dell’allora presidente americano Ronald Reagan.

Hugh Laurie

data di nascita: giovedì 11 giugno 1959 (62 anni fa)

Hugh Laurie: Britannico di Oxford, per il pubblico è Dr House, il camice bianco più burbero e geniale del piccolo schermo, che ha interpretato nell’omonima serie per otto stagioni dal 2004 al 2012.

Vincitore di due Golden Globe consecutivi come “miglior attore per serie televisive drammatiche”, al cinema non ha lasciato il segno, recitando tra gli altri in “Ragione e sentimento” (1995), La maschera di ferro (1998) e, come doppiatore, nella serie degli Stuart Little.

Appassionato di blues e jazz, ha inciso due album nel 2011 e 2013. Nel 2015 è nel cast del fantascientifico Tomorrowland – Il mondo di domani, accanto a George Clooney. Il ruolo di mercante d’armi nella miniserie The Night Manager gli regala, nel 2017, il terzo Golden Globe come “miglior attore non protagonista in una serie, mini-serie o film per la televisione”.

Nati… sportivi

Jean Alesi

data di nascita: giovedì 11 giugno 1964 (57 anni fa)

Jean Alesi: Nato ad Avignone (nella Francia meridionale, ma il padre era emigrato dalla Sicilia), ex pilota di Formula Uno, con la Ferrari dal 1991 al 1995. Nella sua carriera, dal 1989 al 2001, ha corso anche per le scuderie Tyrrell, Benetton, Sauber, Prost e Jordan. Ha vinto un Gran Premio e si è classificato due volte (nel 1996 e nel 1997) al quarto posto nel Mondiale piloti.

Rino Marchesi

data di nascita: venerdì 11 giugno 1937 (84 anni fa)

Rino Marchesi: Nato a San Giuliano Milanese (in provincia di Milano), è un ex giocatore e allenatore di calcio. Dal 1957 al 1973 è stato un centrocampista o difensore di Atalanta, Fiorentina, Lazio e Prato. Con i viola ha vinto due Coppe Italia e una Coppa delle Coppe. In Nazionale ha collezionato due presenze.

Da allenatore ha esordito nel 1973 alla guida del Montevarchi, per poi sedere sulle panchine di Mantova, Ternana, Como, Udinese, Venezia, Spal, Lecce, Avellino, Napoli, Inter e Juventus. Il suo miglior risultato è arrivato nella prima esperienza all’ombra del Vesuvio, nella stagione 1980/81, quando il Napoli, a lungo in lizza per vincere il campionato, si è classificato al terzo posto. Nel secondo periodo alla guida dei partenopei è stato il primo allenatore italiano di Diego Armando Maradona.

Eventi Sportivi

Gli Europei di calcio in Italia

mercoledì 11 giugno 1980 (41 anni fa)

Gli Europei di calcio in Italia: La sesta edizione dei Campionati europei di calcio si svolge in Italia dall’undici al ventidue giugno 1980. Sono otto le squadre partecipanti alla fase finale e quattro sono gli stadi coinvolti.

La Nazionale italiana, allenata da Enzo Bearzot, è nel gruppo B e il 12 giugno scende in campo a Milano per affrontare la Spagna ma il risultato finale è a reti inviolate. Indossano la maglia azzurra grandi campioni (ossatura di quella rosa che due anni dopo conquisterà il titolo mondiale) come Dino Zoff, Claudio Gentile, Antonio Cabrini, Gabriele Oriali, Fulvio Collovati, Gaetano Scirea, Franco Causio, Marco Tardelli, Francesco Graziani, Giancarlo Antognoni e Roberto Bettega.

Nel successivo incontro un gol di Tardelli è sufficiente per battere l’Inghilterra. Nel terzo e decisivo incontro del 18 giugno con il Belgio arriva un altro 0-0 che qualifica i diavoli rossi grazie al maggior numero di reti segnate a parità di differenza reti. L’Italia dunque si qualifica per la finale per il terzo posto, a Napoli il 21 giugno, contro la Cecoslovacchia. Una partita incredibile: dopo l’1 a 1 finale si passa ai rigori e il nono rigorista azzurro, Fulvio Collovati, sbaglia, il cecoslovacco Bamos no e l’Italia è quarta.
Nella finalissima di Roma del 22 giugno, la Germania Ovest s’impone per 2 a 1 sul Belgio e diventa Campione d’Europa.

I Doodle di Google

Jacques Cousteau e l’esplorazione subacquea

11 giugno

Jacques Cousteau e l’esplorazione subacquea«Le missioni impossibili sono le uniche che si realizzano». Nessuno più dello stesso Jacques Costeau può riassumere la sua straordinaria vita di esploratore e regista, condotta all’insegna dell’amore per l’avventura, il sapere e la natura in ogni suo aspetto.

Quando all’inizio il destino sembrava volesse condannarlo all’immobilità, per via di un brutto incidente stradale, la sua forza d’animo lo spinse giù, nelle profondità degli abissi marini alla scoperta di mondi inesplorati. Per farlo, insieme ad un amico ingegnere, inventò lo Scuba, che cambiò per sempre le tecniche di esplorazione subacquea (“scuba” è l’acronimo per “Self Contained Underwater Breathing Apparatus”, ovvero “apparato di respirazione subacqueo autonomo”).

All’attività divulgativa attraverso libri e documentari (che gli valsero tre Oscar) unì una convinta lotta in difesa dell’ecosistema marino, fondando nel 1973 una società che ancora oggi porta il suo nome. Per il centenario della sua nascita, ricorso nel 2010, Google gli ha dedicato un doodle globale.

Scomparsi oggi

Enrico Berlinguer

data di nascita: giovedì 25 maggio 1922 (99 anni fa)
data morte: lunedì 11 giugno 1984 (37 anni fa)

Enrico Berlinguer: Storico segretario del Partito Comunista Italiano, stimato da alleati ed avversari per lo spiccato rigore morale e la profonda passione per la politica, dimostrata fino all’ultimo istante di vita.

Sardo di Sassari e con lontane origini aristocratiche, fu presentato dal padre a Togliatti, riscuotendo da subito la fiducia di quest’ultimo e assumendo prestigiosi incarichi nel partito. Assunta la carica di Segretario Generale nel 1972, guidò il PCI per oltre un decennio, affrontando fasi cruciali della storia d’Italia, a cominciare dal compromesso storico sancito con la DC di Aldo Moro, naufragato per l’assassinio dello stesso Moro per mano delle Brigate Rosse.

Fautore di un’evoluzione liberale e indipendente da Mosca del PCI, morì di ictus nel giugno del 1984, durante un comizio a Padova. Sua figlia Bianca, giornalista, è stata direttore del TG3.

Muore Corrado Alvaro

Nato 15 aprile 1895 a San Luca (RC)

Muore 11 Giugno 1956

Muore Corrado Alvaro. Nato nel 1895, Alvaro, dopo aver preso parte alla grande guerra, inizia la sua carriera di giornalista come collaboratore del “Resto del Carlino” e poi del “Corriere della Sera”. È tra i primi firmatari del Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce.

Dal 1921 diventa corrispondente all’estero per diverse testate. Dal 25 luglio all’8 settembre del 1943, Alvaro assume la direzione del “Popolo di Roma”. Costretto dall’occupazione tedesca a nascondersi, si rifugia a Chieti sotto il falso nome di Guido Giorgi. Nel 1951 vince il Premio Strega con “Quasi una vita”.

Il più importante scrittore calabrese, e uno dei maggiori del novecento italiano, nasce a San Luca, in provincia di Reggio Calabria, paese sul versante Ionico alle pendici dell’Aspromonte, il 15 aprile 1895. Primo di sei figli di Antonio,  un maestro elementare di una scuola serale per contadini e pastori analfabeti, e di Antonia Giampaolo, figlia di piccoli proprietari. Il padre gli dà la prima istruzione e gli fa conoscere e sentire profondamente la natura e la cultura della sua terra. Dopo aver terminato gli studi elementari, lo iscrive al Collegio dei Gesuiti di Frascati.

Ama studiare, per cui trae buon profitto e incomincia a scrivere poesie e racconti. Dal Collegio di Frascati viene però espulso dopo i primi anni di ginnasio, perché sorpreso a leggere testi considerati proibiti. Si iscrive così in un collegio di Amelia in provincia di Perugia, completa gli studi liceali al Galluppi di Catanzaro. Si dedica molto allo studio della letteratura, e in particolare, di alcuni autori: Carducci, Pascoli e D’Annunzio. Ha 17 anni quando pubblica il suo primo lavoro(1912) Polsi nell’arte, nella leggenda, nella storia. Sessanta pagine di storia su Polsi, luogo solitario nel cuore dell’Aspromonte e meta di pellegrinaggio per i calabresi. Nel 1915, a 20 anni, entra come allievo ufficiale nell’accademia di Modena ed esce sottotenente di fanteria pronto per lanciarsi nell’avventura bellica assegnato a Firenze a un reggimento di Fanteria.

All’inizio di settembre è già sul campo di battaglia a servire la patria nella Prima guerra mondiale, viene ferito alle braccia sul monte Sei Busi, nei pressi di San Michele del Carso, e per questo motivo dovrà sottoporsi a una lunga degenza presso gli ospedali militari di Ferrara prima e di Firenze poi. Nel settembre del 1916 è a Roma dove incomincia a collaborare al «Resto del Carlino» e, quando ne diventa redattore, si trasferisce a Bologna dove sposa Laura Babini. Qualche anno dopo il matrimonio e la nascita del figlio Massimo, si trasferisce a Milano dove viene assunto come redattore del «Corriere della Sera». Diretto da Luigi Albertini. Ma la vicinanza del giornale alla politica di  Mussolini spinge Alvaro ad abbandonare il quotidiano.

Nel 1922 pubblica il suo primo romanzo L’uomo nel labirinto; l’anno dopo è chiamato a Roma come redattore del «Mondo» di Giovanni Amendola, Nel 1925 è tra i firmatari del manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce dando così una connotazione ben precisa al suo pensiero politico, chiaramente antifascista. Collabora poi a «La Stampa» sulle cui pagine pubblica le pagine iniziali di Gente in Aspromonte , e ad altri giornali e periodici, per molti anni ancora. Pubblica i racconti L’amata alla finestra (1929) e Incontri d’amore (1940); i romanzi Vent’anni (1930), Gente in Aspromonte (1930), che gli vale il primo importante premio letterario italiano, bandito da la «Stampa» nel 1931, L’uomo forte (1938). Torna a San Luca per l’ultima volta nel 1941 per i funerali del padre. In seguito, si recherà più volte in Calabria a Caraffa del Bianco, un paesino vicino San Luca a far visita alla madre ed al fratello don Massimo, parroco del paese. Nel 1943 per un breve periodo dirige «Il popolo di Roma», proprio nei giorni in cui fu nominato capo del Governo, il generale Pietro Badoglio.

Successivamente con l’occupazione tedesca di Roma, viene colpito da mandato di cattura, si nasconde a Chieti sotto il nome di Guido Giorgi; nel giugno del 1944 ritorna a Roma e nel 1945 fonda il Sindacato Nazionale Scrittori, per il quale ricopre la carica di segretario fino alla sua morte, e la Cassa Nazionale Scrittori. Nel 1946 esce L’età breve, primo romanzo del ciclo Memorie del mondo sommerso.  Nel 1947 assume la direzione del Risorgimento di Napoli, ma si dimette subito dopo per divergenze politiche; dichiarandosi politicamente schierato a sinistra, non riteneva di poter dirigere un giornale liberale. Alvaro è anche saggista, giornalista poeta e diarista eccellente. Al riguardo si possono citare opere come Calabria, Viaggio in Turchia, Itinerario italiano, Quasi una vita, Ultimo diario e le raccolte di poesie Il viaggio e Poesie grigio-verdi. Vive e lavora tra Roma, nell’appartamento di Piazza di Spagna, e Vallerano, nei Monti Cimini, in provincia di Viterbo, dove possiede una casa in campagna .

Nel 1951 vince il premio Strega con “Quasi una vita”  Nel 1954, viene colpito da un tumore all’addome, si sottopone ad un delicato intervento chirurgico. La malattia colpisce anche i polmoni e muore nella sua casa di Roma , l’11 giugno del 1956 la messa viene ufficiata dal fratello Massimo nella chiesa di Santa Maria delle fratte.  In attesa del trasferimento al cimitero monumentale di San Luca  Riposa nel cimitero di Vallerano (VT). Fu anche autore di teatro e saggista di film importanti. Collabora alla sceneggiatura di “Riso Amaro” (1949) di Giuseppe De Santis e, dal 1949 al 1951, è critico teatrale del “MONDO” di Mario Pannunzio. Da segnalare, il testo  teatrale ” Lunga notte di Medea” (1949).

Le Opere Principali

  •  Poesie Grigioverdi(1917)
  • La siepe e l’orto (1920)
  • L’uomo nel labirinto (1926)
  • L’amata alla finestra (1929)
  • Vent’anni (1930)
  • Gente in Aspromonte (1930) che gli vale il primo importante premio letterario italiano, bandito da la Stampa nel 1931.
  • L’uomo è forte (1938)
  • Incontri d’amore (1940)
  • L’età breve (1946)
  • Lunga notte di Medea (1949)
  • Quasi una vita (1950)
  • Il nostro tempo e la speranza (1952)
  • Un fatto di cronaca (1955)

Citazioni

“La disperazione più grave che possa impadronirsi d’una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile. Basta un atto, un gesto, una parola per ricordarti che sei un uomo ”  

(dai Diari)

“La mancanza di amore, di carità, di comprensione causa delle crisi morali del mondo” 

(Quasi una vita)

“Se dovrai scrivere alla mia casa, Dio salvi mia madre e mio padre, la tua lettera sarà creduta mia e sarà benvenuta. Così la morte entrerà e il fratellino la festeggerà.        

(Poesie grigioverdi)

Muore Klemens von Metternich

11 Giugno 1859

Muore Klemens von Metternich, grande statista austriaco. Nato nel 1773, Metternich, grazie alle sue eccezionali doti diplomatiche, è uno dei maggiori protagonisti del congresso di Vienna del 1815. È l’artefice della Santa Alleanza, un patto stipulato con Francia, Russia, Prussia e Austria, in forza del quale le quattro potenze hanno la libertà di agire ovunque vi siano movimenti rivoluzionari che mettono in pericolo l’assetto geopolitico uscito dal congresso di Vienna. In seno alla Santa Alleanza, Metternich sostiene la politica dell’equilibrio, per la quale nessuna delle quattro potenze deve superare in modo eccessivo, in armamenti e capacità offensiva, le nazioni alleate.