Almanacco Del 6 Dicembre

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E’ il 341° giorno dell’anno, 49ª settimana. Alla fine del 2020 mancano 25 giorni.

A Roma il sole sorge alle 07:24 e tramonta alle 16:39 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:50 e tramonta alle 16:38 (ora solare)
Luna: 12.10 (tram.) 22.27 (lev.)

Santi del Giorno

San Nicola di Mira (di Bari, Vescovo)
Sant’Asella di Roma (Vergine)
Santi Dionisia, Dativa, Leonzia, Terzo, Emiliano, Bonifacio, Maiorico e Servo (Martiri)
Sant’Obizio da Niardo

San Nicola di Mira è il protettore di naviganti, pellegrini, pescatori, profumieri, poveri e scolari.

Etimologia

 Nicola, deriva dal greco “Nikòlaos”, personale composto dal verbo “nikAv”, “vincere”, aggiunto a “laòs,” “popolo”, con il significato di “vincitore fra il popolo”. .

Proverbio del giorno

Amici cari e borsa del pari.

Aforisma del giorno

Troppo vino o troppo poco: se non gliene date, non può trovare la verità; se gliene date troppo, neppure (Blaise Pascal)

Sei nato oggi?

 Sei molto fantasioso e qualche volta tendi a confondere i tuoi sogni con la realtà. Creatività, originalità e spirito di iniziativa non ti mancano, ma nel lavoro devi cercare di essere più concreto e razionale. Solo così riuscirai a raggiungere gli obiettivi prefissati. In amore tendi a ricevere più che a dare e devi dunque cercare di essere più generoso.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Domenica 06 Dicembre 2020

Accadde Oggi

Incendio alle acciaierie Thyssen

giovedì 6 dicembre 2007 (13 anni fa)

Incendio alle acciaierie Thyssen: All’una di notte di giovedì 6 dicembre 2007, alla linea 5 delle acciaierie ThyssenKrupp si scatena un drammatico incendio che investe in pieno gli otto operai in servizio in quelle ore.

All’origine del disastro, la fuoriuscita di olio bollente, utilizzato per raffreddare i laminati. Inutili i tentativi di circoscrivere le prime fiamme con gli estintori. Al contrario, il getto d’acqua a contatto con l’idrogeno liquido e l’olio provoca una spaventosa fiammata che trasforma in torce umane alcuni operai.

Un inferno che non lascia scampo al 36enne Antonio Schiavone (padre di due figli), riducendo in fin di vita altri sei: Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demasi. Moriranno anche loro nel giro di un mese, disegnando un drammatico bilancio che fa montare l’indignazione e la protesta del mondo dei lavoratori, cui seguiranno scioperi e manifestazioni in tutta Italia.

Il dramma delle morti bianche conosce un’altra brutta pagina di uomini esposti a rischi enormi, per le troppe ore di lavoro consecutive (i sindacati parlano di 12 ore per alcuni in servizio alla linea 5) e per le precarie condizioni di sicurezza (tra cui 3 estintori scarichi su 5).

Scatteranno immediatamente le indagini della magistratura e nei confronti dell’amministratore delegato della Thyssen, Herald Espenhahn, verrà contestato il reato di omicidio volontario con dolo eventuale e incendio doloso, mentre sulla testa di altri cinque dirigenti penderà l’accusa di omicidio colposo ed incendio doloso.

Nel corso delle indagini, emergerà che un incidente simile si era verificato nel 2003 e c’erano voluti quattro giorni per spegnere l’incendio, fortunatamente senza conseguenze per gli operai. Anche per questo la proprietà tedesca aveva da tempo deciso di chiudere la fabbrica torinese e trasferire tutta la produzione presso lo stabilimento di Terni. Chiusura poi slittata a giugno 2008.

L’accordo tra l’azienda e i familiari delle vittime (cui sarà riconosciuto un risarcimento di circa 13 milioni di euro) non fermerà il processo. Si arriverà, nell’aprile del 2011, alla sentenza di primo grado della seconda Corte d’Assise di Torino, che condannerà Espenhahn a 16 anni e 6 mesi di reclusione. Pene comprese tra 10 e 13 anni saranno comminate agli altri cinque imputati.

Nel febbraio 2013 la Corte d’Appello modificherà il giudizio di I grado, derubricando il reato da omicidio volontario a colposo e riducendo le pene a tutti i manager, sentenza confermata dalla Cassazione nell’aprile del 2014, che però richiede una ridefinizione delle pene, che non potranno essere superiori a quelle comminate nel 2013. Con la sentenza della Corte d’Appello del 2015, confermata dalla Cassazione nel 2016, si chiude la vicenda giudiziaria.

Pubblicata la prima edizione dell’Enciclopedia Britannica

martedì 6 dicembre 1768 (252 anni fa)

Pubblicata la prima edizione dell’Enciclopedia Britannica: Considerata per oltre due secoli la fonte più autorevole del sapere universale, l’Enciclopedia Britannica vide la luce in pieno secolo dei lumi, ad opera di un libraio, Colin Macfarquhar, e di un incisore, Andrew Bell, scozzesi.

I due, celati dietro lo pseudonimo “Society of Gentlemen”, pubblicarono la prima parte dell’opera (al prezzo di sei pence) a Edimburgo, il 6 dicembre 1768, a 21 anni dalla celebre Encyclopédie di Diderot e d’Alembert, di cui la prima sembrava essere la risposta in lingua inglese. Apparsa con il sottotitolo di Dizionario delle arti e delle scienze, compilato secondo un nuovo piano, venne divisa in 100 parti e tre volumi.

Quando venne completata la pubblicazione nel 1771, contava 2.391 pagine e 160 illustrazioni; di quell’edizione furono vendute circa 3.000 copie. Un successo che si consolidò nei decenni a seguire, grazie ai contenuti curati con dovizia di particolari da esperti di ogni disciplina. Messa in crisi dalle nuove enciclopedie online, dalla fine degli anni Novanta venne riprodotta in versione digitale e sul web.

Trattato anglo-irlandese

06 dicembre 1921

Dopo circa due anni di conflitto viene siglato il trattato anglo-irlandese. Al libero stato d’Irlanda viene riconosciuto lo status di dominio. L’Irish Free State, legato alla corona con un giuramento di fedeltà e membro del Commonwealth britannico, si compone di 26 delle 32 contee complessive dell’isola.

Per le sei contee situate nel nord-est dell’Irlanda, la sovranità è sospesa nell’attesa che la popolazione, per due terzi protestante, decida se aderire o meno al nuovo stato.

Nati in questo giorno

Irene Grandi

data di nascita: sabato 6 dicembre 1969 (51 anni fa)

Irene Grandi: L’anima fiorentina del rock femminile, partita dai pub della Toscana e oggi protagonista dei maggiori palcoscenici nazionali e non solo.

Nata a Firenze, dopo una lunga gavetta a 25 anni è tra le “Nuove Proposte” di Sanremo 1994 con Fuori, incluso nell’album d’esordio “Irene Grandi”. Il successo arriva l’anno dopo con In vacanza da una vita, trascinato dai brani “Bum Bum”, “In vacanza da una vita” e “Dolcissimo amore”.

Gli anni Duemila la vedono trionfare sia sul palco dell’Ariston (seconda nel 2000 con La tua ragazza sempre), sia al Festivalbar, dove arriva spesso sul podio con hit vincenti, come Lasciala andare (seconda nel 2005) e Bruci la città (terza nel 2007).

Con 5 milioni di dischi venduti e prima donna ad interpretare un intero album natalizio in Italia, Irene Grandi vanta numerose collaborazioni con star italiane, del calibro di Vasco Rossi, Jovanotti, Pino Daniele. È autrice di Diario di una cattiva ragazza, la sua autobiografia ufficiale, pubblicata nel 2008.
Lungoviaggio (2018) e Grandissimo (2019) sono gli ultimi suoi album. Nel febbraio 2020 si classifica al nono posto al Festival di Sanremo con un brano, Finalmente io, scritto per lei da Vasco Rossi.

Nati in questo giorno

Antonella Clerici

data di nascita: venerdì 6 dicembre 1963 (57 anni fa)

Antonella Clerici: È l’Antonellina nazionale, star della TV tra le più amate dal pubblico italiano, dai più piccoli ai meno giovani, per il carattere brillante e autoironico.

Nata a Legnano, in provincia di Milano, debutta in RAI come giornalista sportiva, conducendo dal 1989 al 1996 trasmissioni molto seguite come Dribbling e Domenica Sprint, che la rendono popolare tra gli appassionati di calcio.

Abbandonato lo sport, si avvicina “ai fornelli” e trova la consacrazione con La prova del cuoco, condotta dal 2000 (saltando solo due stagioni). Trascinata dal successo di programmi in prima serata, tra cui “Il treno dei desideri” (2006-2007) e Ti lascio una canzone, diventa la regina dell’Ariston nell’edizione 2010 del Festival.
Nell’autunno 2018 lascia la famosa cucina di RAI 1 per riportare nelle case degli italiani il celebre programma Portobello, dell’indimenticato Enzo Tortora. Dal 28 settembre 2020 conduce sempre sulla rete ammiraglia della RAI il programma È sempre mezzogiorno!

Paolo Meneguzzi

data di nascita: lunedì 6 dicembre 1976 (44 anni fa)

Paolo Meneguzzi: Con due milioni e mezzo di dischi venduti nel mondo, è un cantautore della generazione del secondo millennio tra i più amati dagli adolescenti.

Nato a Mendrisio, nel Canton Ticino (Svizzera), ma ha anche la cittadinanza italiana, trova la sua rampa di lancio nel Festival di Sanremo 2001, dove si piazza settimo tra le “Nuove Proposte”; sul palco dell’Ariston ritorna altre quattro volte, ottenendo il miglior risultato nel 2004, con il quarto posto di Guardami negli occhi.

Tra i nove album pubblicati, spiccano le hit Non capiva che l’amavoLei èSara. L’ultimo è 20 del 2016, anticipato dal singolo Sogno d’estate. Nell’agosto 2019 pubblica il singolo Supersonica e nell’anno dopo i brani Il Coraggio e Nel silenzio.

Nati… sportivi

Federico Balzaretti

data di nascita: domenica 6 dicembre 1981 (39 anni fa)

Federico Balzaretti: Nato a Torino, è un ex calciatore cresciuto nelle giovanili del club granata. È difensore sinistro di Siena, Torino, Juventus (con cui vince il campionato di serie B 2006/07), Fiorentina, Palermo e, dal 2012-13 al 2014/15, Roma.

Dopo il ritiro dell’agosto 2015, diventa un dirigente della società giallorossa fino al giugno 2019. Nella stagione successiva è opinionista sulla rete televisiva online DAZN.
In Nazionale ha 16 presenze ed è vicecampione d’Europa 2012.

Eventi Sportivi

Finale Coppa Davis, sconfitta l’Italia

domenica 6 dicembre 1998 (22 anni fa)

Finale Coppa Davis, sconfitta l’Italia: La finale della Coppa Davis di tennis si è conclusa con la vittoria per 4 a 1 della Svezia sull’Italia. Gli azzurri hanno perso la loro sesta finale, mentre per gli svedesi è il settimo titolo.

Dopo 18 anni dall’ultima finale, sono scesi sul campo in terra indoor del Forum di Assago (in provincia di Milano), per bissare l’unico storico successo italiano del 1976, i tennisti Andrea Gaudenzi, Davide Sanguinetti, Diego Nargiso e Gianluca Pozzi.

Inaugurato lo Stadio San Paolo di Napoli

domenica 6 dicembre 1959 (61 anni fa)

Inaugurato lo Stadio San Paolo di Napoli: Campionato di calcio 1959/60, Napoli-Juventus, match che avrà sempre una certa importanza e ricadute sociali oltre i confini del calcio. Questo passa alla storia perché inaugura lo Stadio San Paolo (inizialmente Stadio del Sole) del capoluogo partenopeo. Per la cronaca, gli azzurri vincono per 2 a 1 davanti a un pubblico che gremisce in ogni ordine di posti gli spalti del nuovo campo di gioco.

La struttura comunale è costruita nel quartiere Fuorigrotta, ha una pista di atletica con 8 corsie e diverse palestre, adibite ad altre discipline sportive. La sua capienza originaria supera gli 87.000 posti ma, dopo due ammodernamenti (per gli Europei del 1980 e i Mondiali del 1990) e per problemi di sicurezza, è attualmente ridotta a meno di 60.000.

Dalla fine degli anni Cinquanta è teatro delle gesta sportive della Società Sportiva Calcio Napoli. Qui sono stati vinti due scudetti e per comprensibili motivi affettivi, oltre che per oggettive difficoltà burocratiche e finanziarie, non decollano i progetti di costruzione di un altro stadio di proprietà della società, in quartieri periferici della città, in comuni dell’hinterland partenopeo o addirittura in provincia di Caserta.

Il suo fascino storico ammalia gli appassionati azzurri, ma è chiaro a tutti che il catino di Fuorigrotta necessita di interventi di non poco conto per accogliere in maniera dignitosa e moderna i tifosi di squadre anche straniere. Alcuni recenti lavori si devono alle Universiadi 2019 come il cambio dell’illuminazione, la sostituzione dei sediolini, il rifacimento della pista d’atletica.

L’improvvisa scomparsa di Diego Armando Maradona il 25 novembre 2020 induce l’amministrazione comunale ad attivare l’iter per intitolargli lo stadio di Fuorigrotta.

A Melbourne prevale il ciclismo italiano

giovedì 6 dicembre 1956 (64 anni fa)

A Melbourne prevale il ciclismo italiano: Si sono concluse le sei gare di ciclismo del programma olimpico di Melbourne 1956. I ciclisti azzurri hanno conquistato 3 ori (corsa in linea, inseguimento a squadre e kilometro da fermo), 1 argento e 1 bronzo.

La Supercoppa italiana è di Treviso

domenica 6 dicembre 1998 (22 anni fa)

La Supercoppa italiana è di Treviso: In oltre quattromila sono accorsi al PalaVerde di Villorba, in provincia di Treviso, per assistere all’incontro di pallavolo maschile fra Treviso e Modena, valido per l’assegnazione della Supercoppa italiana 1998.

In 86 minuti i trevigiani hanno avuto ragione dei modenesi con un non facile 3 a 0 (15-6, 15-12 15-12; è ovviamente ancora in vigore la regola del cambio palla che sarà abolita a partire dalla stagione 1999/2000).

Tanti i campioni in campo: Gardini, Gravina, Papi, Bernardi, Tencati (19 anni) per Treviso (non entrato un giovane di 22 anni: Cisolla) e per Modena Lucchetta e Giani.

Scomparsi oggi

Gian Maria Volonté

data di nascita: domenica 9 aprile 1933 (87 anni fa)
data morte: martedì 6 dicembre 1994 (26 anni fa)

Gian Maria Volonté: Rivoluzionario, partigiano, idealista, anarchico. Per lui gli aggettivi si sprecano, ma i più tra gli addetti ai lavori sono concordi nel ritenerlo l’attore più completo del cinema italiano del Novecento.

Nato a Milano, in piena epoca mussoliniana, suo padre fu nella milizia fascista e alla fine della guerra finì in prigione con l’accusa di aver assassinato alcuni partigiani. Un’eredità pesante per il giovane Volonté che, per fare fronte alle limitate disponibilità economiche della famiglia, lasciò gli studi dedicandosi a diversi lavori, tra cui il raccoglitore di mele in Francia.

Appassionatosi alle letture di Camus e Sartre, nel 1954 s’iscrisse all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma, per studiare recitazione. Il suo talento innato lo portò ad ottenere il primo ruolo tre anni dopo quando era ancora studente, nello sceneggiato televisivo “La foresta pietrificata”. Protagonista, nel 1962, del film di denuncia “Un uomo da bruciare”, andò incontro alla fama internazionale grazie al ruolo di cattivo negli spaghetti western di Sergio Leone, “Per un pugno di dollari” e “Per qualche dollaro in più”.

Fermamente convinto che il cinema, come la cultura, fosse soprattutto impegno civile, dopo lo strepitoso successo di A ciascuno il suo (che gli valse il primo Nastro d’argento come “miglior attore protagonista”) si dedicò esclusivamente alle pellicole di denuncia, trovando in Elio Petri e Francesco Rosi i registi ideali. Con loro diede il meglio di sé in opere come Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (premiato con il David di Donatello), “Uomini contro” (1970), “La classe operaia va in paradiso” (1971), “Il caso Mattei” (1972).

Premiato ai festival di Cannes e Berlino, nel 1991 ottenne il Leone d’Oro alla carriera a Venezia. Quattro anni dopo, si spense a Florina, in Grecia, durante le riprese del film “Lo sguardo di Ulisse” di Theo Angelopoulos.

Johnny Hallyday

data di nascita: martedì 15 giugno 1943 (77 anni fa)
data morte: mercoledì 6 dicembre 2017 (3 anni fa)

Johnny Hallyday: Nato a Parigi, è una figura di punta della musica rock francese, con alle spalle più di 100 milioni di dischi venduti in tutto il mondo. Il suo maggiore successo in Italia è stato “Quanto t’amo” (Que je t’aime), ma ha anche interpretato diverse canzoni di Adriano Celentano, ad esempio “24.000 baci” tradotta in “24 000 baisers”.

Con un repertorio che spazia dal rock al blues, in carriera ha duettato con diversi artisti di fama internazionale (del calibro di Lara Fabian e Celin Dion) e della musica italiana (Zucchero Fornaciari e Laura Pausini). Figura inoltre nel cast di diversi film, tra i quali “Crime Spree – In fuga da Chicago” e “La pantera rosa 2” di Harald Zwart. Nella notte del sei dicembre 2017 è deceduto a Parigi.

Claude Monet

data di nascita: sabato 14 novembre 1840 (180 anni fa)
data morte: lunedì 6 dicembre 1926 (94 anni fa)

Claude Monet: Nella storia dell’arte è ricordato come il pittore della luce, padre di quella corrente pittorica che ruppe i canoni tradizionali e che da un suo celebre quadro, “Impressione. Levar del sole”, prese il nome di Impressionismo.

Nato a Parigi e scomparso a Giverny nel dicembre del 1926, Claude Monet studiò disegno dal 1856 alla scuola di Le Havre, poi dal maestro Eugène Boudin apprese l’arte del paesaggio che segnò gran parte della sua produzione. Riprodurre la realtà dal vero, esaltando la luce in tutta la sua naturalezza, fu il verbo artistico di Monet, intorno al quale si ritrovarono diversi amici pittori, che con lui formarono la corrente impressionista.

Tra le 500 opere attribuitegli, oggi sparse tra i principali musei del mondo, risaltano: “La passeggiata”, “I papaveri”, “La Cattedrale di Rouen in pieno sole” e “Lo stagno delle ninfee, armonia verde”.

Muore Umberto Terracini

06 dicembre 1983

Muore Umberto Terracini, presidente dell’Assemblea Costituente dell’Italia repubblicana. Soldato nella Prima Guerra Mondiale, è fra i promotori e redattori del settimanale “L’Ordine Nuovo” insieme all’amico Antonio Gramsci.

Fra i fondatori del Partito Comunista Italiano nel gennaio 1921, viene eletto al parlamento nell’aprile del 1924. Arrestato dal regime fascista e condannato dal tribunale speciale, trascorrerà tra galera e confino il periodo tra il novembre 1926 e l’agosto del 1943.

Muore Raoul Follereau

06 dicembre 1977

Muore Raoul Follereau. L’apostolo dei lebbrosi inizia giovanissimo una brillante carriera di scrittore-poeta. A metà degli anni ‘30, parte per una serie di viaggi che lo portano in Africa, dove scopre la realtà dei malati di lebbra.

Nei dieci anni successivi, Follerau tiene oltre 1200 conferenze in vari paesi del mondo, raccoglie fondi e in Costa d’Avorio, nella città di Adzopé, dà vita a quello che oggi è l’Istituto nazionale del trattamento della lebbra. Grazie al suo impegno, nel 1954 l’ONU lancia la prima Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra; oggi sono 150 i paesi che la celebrano l’ultima domenica di gennaio.